fbpx
Spacex Starship

SpaceX fa “saltare” per un test il suo prossimo missile, Starship
Con un solo motore Raptor decolla e vola fin sopra i 150 metri, per poi atterrare delicatamente


Starship, il nuovo missile con cui SpaceX spera un giorno di portare fino a 100 tonnellate di carico sulla Luna e su Marte, ha “saltato” fino a 150 metri dal suolo per poi atterrare controllando la discesa con i propulsori. Il test “hop” (letteralmente “saltello”) ha segnato un altro successo estivo per l’azienda spaziale americana, che solo due giorni fa ha compiuto il suo primo ammaraggio con successo.

SpaceX effettua il primo test positivo per Starship

Il prototipo di Starship che ha volato ieri è il quinto su cui SpaceX ha effettuato un test, pur essendo il primo ad aver avuto successo. Tutti gli altri prototipi erano esplosi, bruciati o implosi prima di riuscire a prendere il volo.

Il modello che ha “saltellato” oggi è però molto distante dalla forma finale. Questo prototipo ha volato con solo un propulsore Raptor, mentre il modello finale necessita di sei motori per staccarsi da Terra. Inoltre, a regime Starship diventa alto quasi quanto la quota toccata oggi dal prototipo: circa 120 metri di altezza e 9 di larghezza. Con una capacità di carico enorme: può infatti mandare 100 tonnellate di materiale in orbita grazie al nuovo razzo di SpaceX Super Heavy, anch’esso alimentato con il propulsore Raptor. Infine, il modello finale ha un cono in punta, un “naso” per l’astronave, mentre il prototipo aveva una base piatta con pesi per aumentare la massa.

Il test “hop” di ieri è servito agli ingegneri di SpaceX per verificare la possibilità di far atterrare Starship in maniera simile a quello che avviene per i missili Falcon 9 dell’azienda. Usando i propulsori per stabilizzare e rallentare la caduta. Oggi sulla Terra, domani sul nostro satellite o su un altro pianeta.

SpaceX sta lavorando a Starship da più di un anno (anche se il primo saltello lo fece un prototipo chiamato Starhopper) e in futuro ha intenzione di continuare con test a cadenza mensile. Un sesto prototipo è già pronto e potrebbe vedere la pista di lancio molto presto.

Offerta
Storia dell'esplorazione spaziale
  • Launius, Roger D. (Author)

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.