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Social network e minori: come cambiano TikTok e le altre piattaforme

Gli Avvocati Pietro Pouchè e Giulia Maienza dello studio legale internazionale Herbert Smith Freehills ci spiegano a cosa andiamo incontro

L’accesso dei minori ad app, social network come TikTok e giochi online può essere pericoloso: non solo per i recenti fatti di cronaca ma anche per la privacy. I ragazzi più giovani possono non essere ben informati sulle pratiche di profilazione e marketing che non sono autorizzate, pur essendo rapidi nell’apprendere l’uso delle nuove tecnologie. Per questo motivo il Garante della Privacy sta analizzando la situazione dell’uso di TikTok da parte dei minori, con la società che sta collaborando. Gli Avvocati Pietro Pouchè e Giulia Maienza dello studio legale internazionale Herbert Smith Freehills ci spiegano la situazione attuale e come potrebbe cambiare.

Social network e minori: la questione legale di TikTok

I recenti casi di cronaca hanno portato risposte immediate da parte di TikTok. Da domani 9 febbraio infatti chiede di confermare la data di nascita agli utenti italiani e sta preparando soluzioni di intelligenza artificiale per monitorare la situazione. Dopo il blocco del social a seguito del tragico incidente di Palermo, TikTok sta collaborando con il Garante per attenuare i rischi legati all’uso dei social network dai minori. 

Inoltre, il Garante ha chiesto alla European Data Protection Board di attivare una task force ad hoc. Uno strumento a livello paneuropeo per le criticità causate dalla piattaforma. Soprattutto in casi di utilizzo da parte di giovanissimi.

TikTok sicurezza minori

Come tutelare i più giovani

Gli avvocati di Herbert Smith Freehills ipotizzano l’uso di tecnologie di machine learning per bloccare contenuti vietati o problematici, in modo da tutelare i minori, cosa già in parte praticata. Molto interessante è anche la possibilità di usare scan facciali per riconoscere l’età dei soggetti, segnalando soggetti potenzialmente minorenni e chiedendo un documento di identità.

Una soluzione interessante potrebbe essere quella di richiedere autentificazione da parte dei genitori. Il Garante sta anche valutando la possibilità di usare lo SPID per dimostrare la propria età anagrafica online. In ogni caso, “i social network e le piattaforme dovranno aspettarsi un incremento di contenziosi correlati a queste tematiche e la situazione potrebbe diventare ancora più critica una volta che la riforma sulla class actions entrerà in vigore a maggio.

Aspettando queste innovazioni per tutelare i minori online, potete dare un’occhiata alla nostra guida completa a TikTok per capire come gestire al meglio questo social network. Trovate qui il sito di Herbert Smith Freehills.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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