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Grazie ad Oracle sospeso il ban di TikTok negli Stati Uniti
Trump ha dato la sua benedizione ad un accordo che potrebbe salvare il social cinese


Il ban di TikTok è stato ufficialmente sospeso. A poche ore dalla messa al bando anticipata in settimana, l’amministrazione USA guidata da Donald Trump ha lanciato una possibile salvagente a TikTok. Sembra infatti che il presidente Americano abbia dato la sua benedizione ad un accordo, che vede Oracle in qualità di garante, che permetterebbe di evitare le conseguenze più estreme. Salva anche WeChat, ma per merito dell’intervento di un associazione di consumatori e di un ingiunzione preliminare.

Trump pronto a salvare TikTok?

Il piano, che il presidente avrebbe approvato “a livello concettuale“, vedrebbe protagonisti TikTok, Oracle Walmart. Gli attori sono quindi praticamente gli stessi dell’accordo che si stava configurando in quest’ultimo periodo prima dell’applicazione del ban da parte dell’amministrazione. Con quest’ultimo aggiornamento, però, abbiamo alcuni dettagli che chiariscono il futuro del social network cinese.

Secondo l’accordo, il 53% di TikTok diventerà di proprietà di aziende investitori americani. Sarà inoltre creata una nuova compagnia, chiamata TikTok Global, basata negli States e di cui il 20% andrebbe in mano a Oracle Walmart. Il restante 80% rimarrebbe in mano a ByteDance ma, visto che il 40% della stessa ByteDance è già in mano ad investitori americani, nel complesso TikTok Global sarebbe di proprietà a maggioranza americana.

La benedizione di Trump

Ho dato all’accordo la mia benedizione” ha detto Trump “Se va in porto va benissimo, se non ci riescono va comunque bene“. Per permettere l’approvazione dell’accordo, il Dipartimento del Commercio ha posticipato  di una settimana la messa al bando pianificata per oggi. TikTok rimarrà quindi (per ora) sulle versioni americane degli store di GoogleApple.

tiktok ban trump oracle accordoTikTok ha confermato l’accordo e ha commentato dicendo che è soddisfatta che “la proposta fatta da TikTok, Oracle e Walmart risolverà le preoccupazioni di sicurezza dell’amministrazione USA“.

Come parte del piano, Oracle diventerà il nostro fornitore tecnologico fidato, responsabile di ospitare tutti i dati degli utenti americani e di mettere in sicurezza i sistemi, in modo da rispettare i criteri di sicurezza nazionale USA” ha continuato “Siamo al momento al lavoro  anche con Walmart per una partnership commerciale. Entrambe le aziende entreranno a far parte di un round di finanziamenti per TikTok Global in modo da ottenere il 20% delle azioni dell’azienda. Inoltre manterremo ed espanderemo le sedi di TikTok Global negli USA, portando 25mila posti di lavoro in tutto il paese”

La stess Walmart ha poi commentato la faccenda, sostenendo che si è accordata per comprare il 7,5% di TikTok Global (lasciando quindi il restante 12,5% a Oracle). L’azienda fornirà a TikTok i suoi “servizi di ecommerce, di esecuzione, di pagamento e di altro tipo”. Walmart ha aggiunto che il suo CEO, Doug McMillon, sarà uno dei cinque membri del consiglio di amministrazione di TikTok Global e lavorerà per l’entrata dell’azienda sul mercato azionario entro il prossimo anno.

Le dichiarazioni di Oracle

TikTok ha scelto la nuova infrastruttura Cloud di Oracle di seconda generazione perché è molto più veloce, più affidabile e più sicura della tecnologia di prima generazione, attualmente offerta da tutti gli altri principali fornitori di cloud“, ha dichiarato Larry Ellison, fondatore e Chief Technology Officer di Oracle. “Nella recente ricerca dell’analista IDC, Industry CloudPath 2020, in cui sono stati intervistati 935 clienti di Infrastructure as a Service (IaaS) sulla loro soddisfazione nei confronti dei principali fornitori cloud IaaS, tra cui Oracle, Amazon Web Services, Microsoft, IBM e Google Cloud ecc, lo IaaS di Oracle ha ricevuto il punteggio più alto di soddisfazione“.

Come parte di questo accordo, TikTok utilizzerà il Cloud di Oracle e Oracle diventerà un investitore di minoranza in TikTok Global“, ha aggiunto la CEO di Oracle, Safra Catz. “Oracle implementerà, gestirà e farà scalare rapidamente i sistemi TikTok nel Cloud di Oracle. Siamo sicuri al cento per cento della nostra capacità di fornire un ambiente altamente sicuro a TikTok e di garantire la privacy dei dati agli utenti americani di TikTok, cosi come anche agli utenti di tutto il mondo. Questa sicurezza notevolmente migliorata, insieme alle garanzie di privacy, permetteranno la crescita rapida e continua della comunità di utenti TikTok, a beneficio di tutti gli interessati

Se nel complesso la notizia è positiva, non vuol dire che TikTok possa tirare un sospiro di sollievo. Per quanto infatti ci sia stata la benedizione di Trump, non è ancora arrivata l’approvazione formale.

E WeChat?

TikTok non era la sola azienda interessata dalla messa al bando dell’amministrazione americana. La piattaforma WeChat, infatti, era nel mirino degli USA, ma anche lei è riuscita ad evitare il ban. A salvarla non è stato però un intervento presidenziale, ma una ingiunzione preliminare accordata dal Distretto Nord della California. A richiederla è stata l’associazione no-profit U.S. WeChat Users Alliance, composta da utenti ed esercizi commerciali che utilizzano il social. Il gruppo, formato ad Agosto a seguito delle prime minacce da parte del presidente, si dichiara come non affiliato direttamente con WeChatTencent, l’azienda madre della piattaforma.

La giudice Laurel Beeler, artefice della sentenza, ha dato ragioni ai querelanti e alla possibile minaccia al Primo Emendamento (che garantisce la libertà di parola, tra le varie cose). La magistrata ha inoltre riconosciuto le possibili minacce alla sicurezza nazionale riconducibili al governo cinese, ma ha anche detto che le prove che colleghino WeChat a queste minacce sono “modeste“. “L’ordinanza [per la messa al bando] – che eliminerebbe il canale di comunicazione senza un apparente sostituto – limita la libertà di parola molto di più di quanto necessario per portare avanti gli interessi del governo”.

Nel complesso quindi, sia TikTok che WeChat possono al momento tirare un sospiro sollievo. Sollievo che però potrebbe essere assolutamente temporaneo, visto che per il primo deve ancora arrivare un’approvazione formale e per la seconda è sempre possibile che il governo ribalti la sentenza con un nuovo appello. C’è quindi ancora ampio margine per possibili sviluppi, novità e sorprese. In caso vi faremo sapere.

 

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.
                   










 
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