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Venezia 78: Leone d’Oro a L’Événement, tutti i premi

L'ambito Leone d'Oro è andato a L'Événement di Audrey Diwan.

«Volevo parlare di un’altra scena che non c’era nel film. Il giorno del funerale dei miei genitori, il preside della mia scuola mandò solo una rappresentanza di 4 compagni e non tutta la classe. Io ci rimasi malissimo, però questo non ha più importanza, perché oggi è venuta tutta la classe e siete voi». Con queste toccanti parole, Paolo Sorrentino ha commentato la sua vittoria del Leone d’argento – Gran premio della giuria di Venezia 78, conquistato grazie al dramma autobiografico È stata la mano di Dio, che arriverà il 15 dicembre su Netflix. Un successo completato dal Premio Marcello Mastroianni a un attore o attrice emergente andato a Filippo Scotti, suo alter ego nel film, che racconta l’adolescenza del regista e la tragica scomparsa dei genitori.

Un duplice trionfo che la dice lunga sull’apprezzamento della giuria per È stata la mano di Dio, dal momento che nessun film di Venezia 78 avrebbe potuto conquistare due premi, salvo deroga speciale che evidentemente è stata richiesta. Tutto questo però non è bastato per conquistare l’ambitissimo Leone d’Oro al miglior film, che è invece andato a L’Événement di Audrey Diwan (in sala a ottobre con Europictures, con il titolo Happening – 12 settimane), dramma francese a sfondo sociale che racconta la lacerante esperienza di una giovane donna alle prese con una gravidanza indesiderata nella Francia degli anni ’60. Bong Joon-ho, presidente della giuria completata da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao, ha puntualizzato che questa decisione è arrivata con estrema rapidità e all’unanimità.

La premiazione di Venezia 78, fra sorprese e conferme

Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Andrea Avezzù

A ricevere il Leone d’argento per la miglior regia è un altro titolo dato fra i favoriti alla vigilia, cioè Il potere del cane di Jane Campion, western volto a demolire la figura del maschio tossico. Per Jane Campion si tratta del secondo riconoscimento conquistato a Venezia, dopo il Leone d’argento – Gran premio della giuria vinto nel 1990 grazie a Un angelo alla mia tavola. In una Venezia 78 particolarmente felice per l’Italia, la giuria ha voluto riservare un altro riconoscimento a un nostro film, cioè Il buco di Michelangelo Frammartino, originale esperimento a metà fra documentario e finzione che racconta lo scavo di una grotta profonda 683 metri nel parco nazionale del Pollino, nel 1961. Un’opera ardita, riconosciuta con il premio speciale della giuria.

La sorpresa più grande nell’elenco dei premiati di Venezia 78 è indubbiamente l’attribuzione della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a John Arcilla di On the Job 2: The Missing 8, dramma filippino sugli inquietanti contatti fra giornalismo e potere. Il 55enne filippino ha prevalso sull’agguerrita concorrenza di Toni Servillo, Vincent Lindon ed Elio Germano, considerati i principali pretendenti al premio. Nessun colpo di scena invece per la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, andata come da pronostico all’ambigua Penélope Cruz di Madres paralelas di Pedro Almodóvar, film d’apertura di Venezia 78. Completa l’elenco dei premi The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal, basato sul romanzo di Elena Ferrante La figlia oscura. Alla presenza dell’attrice e regista americana, il film ha ricevuto il Premio Osella per la migliore sceneggiatura.

L’elenco completo dei premi

Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Andrea Avezzù
  • Leone d’Oro al miglior film di Venezia 78: L’Événement di Audrey Diwan
  • Leone d’argento – Gran premio della giuria: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
  • Premio speciale della giuria: Il buco di Michelangelo Frammartino
  • Leone d’argento per la miglior regia: Jane Campion per Il potere del cane
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Penélope Cruz per Madres paralelas
  • Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile: John Arcilla per On the Job 2: The Missing 8
  • Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter
  • Premio Marcello Mastroianni a un attore o attrice emergente: Filippo Scotti per È stata la mano di Dio

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