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Zombie Army Trilogy Recensione

Zombie Army Trilogy recensione: fuoco e fiamme su Berlino
Zombie Army Trilogy torna su Nintendo Switch per sconfiggere i nazisti con il supporto di HD Rumble.


Dopo 5 anni ecco che finalmente Zombie Army Trilogy fa la sua comparsa anche su Nintendo Switch. Il titolo racchiude tre capitoli spin-off della saga di Sniper Elite.
La componentistica stealth che da sempre caratterizza il gioco di casa Rebellion, lascia spazio a un’azione più concitata in un’ambientazione horror.

Ci troviamo in una Berlino devastata da bombardamenti e distruzione, cupa e desolata. Tra le macerie si rialzano non semplici soldati, ma zombie di stampo nazista. Al controllo un potente Hitler convinto di poter in questo modo dominare la Seconda Guerra Mondiale.
Tre campagne e una modalità orda saranno la base per questo sparatutto in terza persona, che ha molta carne da mettere al fuoco.Zombie Army Trilogy Switch Lite

Vogliamo le teste dei Nazi Zombie

Zombie Army Trilogy basa la sua struttura su Sniper Elite, essendo ciò che Rebellion definisce uno spin-off della serie. Si tratta di uno sparatutto in terza persona, con l’eccezione dell’uso dei fucili da cecchino, la cui visuale sarà in prima persona. Nella pratica però, il titolo si allontana un po’ rispetto alla saga principale.

Nei giochi di Sniper Elite, infatti, siamo sempre stati abituati a grosse aree di gioco dove era la componentistica stealth a fare da sovrana. Lo scopo principale è sempre stato quello di eliminare gli avversari senza destare il minimo sospetto, agendo da lontano o nascosti tra i cespugli.
In Zombie Army Trilogy, invece, questa base stealth viene meno, poiché saremo quasi sempre circondati da orde di nemici, pronti a reclamare il nostro cervello!
Gli zombie non sono avversari semplici da affrontare e sono forse meno prevedibili dei soldati in carne e ossa. Non attaccano mai da soli e cercano sempre di circondarci. Questo ci costringe a fare affidamento su armi a corto raggio (fucili da assalto, mitragliette, fucili a pompa) o esplosivi, anziché le classiche armi a lunga distanza.zombie army trilogy recensione

Pensiamo un po’ meno, agiamo un po’ di più

Nel complesso il titolo è più frenetico, ci obbliga a pensare in fretta e ci limita un po’ nell’azione, costringendoci a trovare una strategia che possa salvarci in quella mischia di non morti.
Mancano i sistemi di copertura che siamo abituati a cercare in Sniper Elite e questo ci vincola nell’azione: dovremo scendere in campo consci di non poterci nascondere, ma sicuri di dover usare al meglio tutta la strumentazione che abbiamo, pensando a trappole ed escamotage.

Certo, come accennato non manca del tutto la componente sniper che potremo sfoggiare appostandoci in qualche altura o provando a portarci lontano dall’ammassamento di zombie.
Il complesso sistema di cecchinaggio, forte delle produzioni Rebellion, non è completamente assente, ma potremo riscontrare una vera e propria accuratezza solo nel livello più difficile (Sniper Elite), nel quale i colpi saranno influenzati da direzione del vento e stabilizzazione della mira.
Non mancano ovviamente le caratteristiche kill cam a raggi X che otterremo con precisi colpi in punti vitali.

Zombie Army Trilogy - Nintendo Switch
  • Una Legione di Super soldati non morti minaccia di sopraffare l'intera Europa!
  • Giocabile in single player o in modalità cooperativa per un massimo di quattro giocatori
  • Include le edizioni rimasterizzate di zombie Army 1 e 2 e un'esclusiva nuova terza campagna

Partiamo per la Berlino di Zombie Army Trilogy

Il gioco di casa Rebellion può essere affrontato sia soli che in compagnia (online o locale) sia nella sua campagna che nella modalità orda.

Purtroppo però giocato in solitaria Zombie Army Trilogy perde un po’ il suo fascino, in quanto manca di una narrazione profonda e di una vera e propria caratterizzazione del personaggio. All’inizio della sfida avremo infatti modo di scegliere tra otto diversi soggetti che cambieranno però solo nell’aspetto fisico e nulla di più. La scelta successiva, quella dedicata all’equipaggiamento, infatti, non sarà determinata dalla nostra precedente decisione; qui potremo equipaggiare un’arma primaria (tra i diversi fucili da cecchino), un fucile a corto raggio, una pistola e poi potremo distribuire in quantità gli esplosivi (granate, dinamite, mine).

I capitoli si sviluppano in maniera piuttosto lineare, per ogni uccisione guadagneremo una serie di punti e, a seconda del livello scelto, troveremo ad attenderci un certo numero di nemici. Durante il corso della narrazione non avremo una vera e propria crescita del nostro personaggio, né a livello di equipaggiamento né di abilità. Non avremo inoltre modo di eseguire salvataggi se non attraverso i vari check-point distribuiti nel corso del livello.
Tra tutti gli episodi presenti, sicuramente il terzo è quello che più piace, sia a livello di level design, sia perché un po’ più affine alla struttura di Sniper Elite.

Naturalmente giocare in compagnia cambia un po’ la faccenda e rende il tutto molto più divertente e interessante. Sfruttando infatti la collaborazione dei nostri alleati, potremo mettere in piedi interessanti strategie, combinando l’azione ravvicinata con precisi colpi da lontano e con l’utilizzo di esplosivi, il tutto per la buona riuscita della missione.

Punto a favore della longevità che è di circa 15 ore (in base anche alla difficoltà di gioco) che può ovviamente crescere facendo pratica nella modalità orda. In totale ci saranno tre capitoli composti da 5 missioni ciascuno.
Altre features interessanti che appartengono solo alla versione Switch sono il supporto alla tecnologia HD Rumble e il motion control.zombie army trilogy fucile

Zombie Army Trilogy torna su Switch: lo vogliamo rivivere?

Zombie Army Trilogy è sicuramente un interessante titolo da giocare su Switch, in particolare in presenza di amici. È proprio qui, infatti, che il gioco mostra il suo lato migliore, avvalorandosi di un gameplay molto più ricco di strategia. In cooperativa la sola azione si mette leggermente da parte, per fare spazio ad azioni più studiate, sullo stile di Sniper Elite. Affrontare gli zombie nazisti da soli perde leggermente il suo fascino e ci costringe ad azioni veloci e in mischia.
Poco male comunque perché, anche così, il titolo diverte e rimane un ottimo passatempo, leggero e senza troppe pretese.

zombie army trilogy

Zombie Army Trilogy

Pro Pros Icon
  • Longevità adatta al titolo
  • Gameplay divertente soprattutto in co-op
  • Supporto HD Rumble
Contro Cons Icon
  • Assenza di una narrazione forte
  • Poca cura nella progressione

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Giulia Garassino

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Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metalslug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare però platform, hack & slash e GDR.
                   










 
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