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App Coronavirus: l’Australia lancia la sua controversa versione
Anche in Australia nascono le prime polemiche in merito all'applicazione per il tracciamento del COVID-19


App Coronavirus: l’Australia lancia una controversa applicazione di tracciamento delle persone affette da coronavirus, sorgono i primi dubbi in merito alla privacy.
 

App Coronavirus in Australia: COVIDSafe

Il governo australiano ha lanciato domenica una controversa app di tracciamento delle persone affette da coronavirus, promettendo di legiferare a breve sulla protezione della privacy al suo interni. L’Australia e la vicina Nuova Zelanda sono fino ad ora riuscite a tenere sotto controllo i loro focolai di coronavirus  prima che mettessero a dura prova i sistemi di sanità pubblica. Tuttavia i funzionari pubblici di entrambi i due paesi continuano a preoccuparsi del rischio di un’altra “fiammata”.

L’app si chiama COVIDSafe, basata sul software TraceTogether di Singapore, e utilizza il segnale Bluetooth per registrare quando si è transitati nelle vicinanze di una persona affetta dal virus. Numerosi gruppi che lottano per la libertà civile hanno criticato e accusato il governo per il rischio di invasione della privacy.

Il governo australiano, che spera che almeno il 40% della popolazione si iscriva per rendere efficace lo sforzo, ha dichiarato che l’app è su base volontaria, che non traccia la posizione, che è sicura. I dati di contatto memorizzati dell’app consentiranno ai funzionari sanitari di rintracciare le persone potenzialmente esposte alle infezioni. “Ci aiuterà quando cercheremo di tornare allo stile di vita normale e australiano. Nessuno ha accesso a quei dati, nemmeno il proprietario dello smartphone. Solo un funzionario statale della sanità pubblica può avere accesso a tali dati” ha affermato il ministro della Salute australiano Greg Hunt.

app coronavirus australia

In Italia e all’estero

Nella nostra Italia ricordiamo che è stato proposto ed approvato un metodo di tracciamento molto simile, rappresentato dall’app Immuni di Bending Spoons. In molti, anche nel Bel Paese, hanno sollevato dibbi riguardo la privacy. Noi abbiamo provato a fare una riflessione in merito, puoi leggerla cliccando qui.

Alcuni paesi, tra cui la Corea del Sud e Israele, utilizzano metodi di tracciamento dei contatti ad alta tecnologia che prevedono il monitoraggio della posizione delle persone tramite reti telefoniche, sebbene tali approcci centralizzati basati sulla sorveglianza siano considerati invasivi e inaccettabili in molti paesi.


Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.