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L’auto Huawei arriverà, ma non come ve l’aspettate: tutto sui progetti futuri del brand

Auto Huawei, tutto quello che sappiamo: dal progetto con BAIC al futuro

Dopo le dichiarazioni sull’auto di Apple, le attenzioni del mondo dell’automobile e del tech si sono spostate sull’auto Huawei. In tanti si aspettavano e si aspettano ancora il lancio di un’auto interamente progettata e realizzata con marchio Huawei. La realtà però è un po’ diversa: Huawei ha ufficializzato per domani 20 aprile una conferenza stampa “interamente dedicata alle auto”, mentre ci sono già dei progetti in corso con la Casa cinese BAIC. Scopriamo allora tutto quello che sappiamo finora dell’auto Huawei, in attesa di domani.

L’auto Huawei c’è già, ma non come ce la si aspetta: la BAIC Polar Fox Alpha S Huawei HI

Apriamo subito con una notizia bomba: l’auto di Huawei esiste già. O meglio, è stata presentata pochissimi giorni fa. Si tratta della Arcfox Polar Fox Alpha S Huawei HI, e non ha solo un nome incredibilmente lungo. Si tratta infatti dell’esempio lampante dell’obiettivo e della missione di Huawei nel mondo dell’automobile. Huawei infatti non vuole affiancare a tutto ciò che ha creato in questi anni e la produzione in prima persona di automobili, un po’ come vuole fare Xiaomi, nè formare una Joint-venture per realizzare la propria auto, come Apple.

Per Huawei, l’auto è un altro luogo dove offrire la sua tecnologia e i suoi servizi. Ci spieghiamo meglio. Huawei ha collaborato con la Casa cinese BAIC per la creazione della Polar Fox S e il brand compare nel nome dell’auto, ma come collaboratore e fornitore di tecnologia. La BAIC, con il suo brand Arcfox dedicato alle auto elettriche, ha infatti chiesto l’aiuto di Huawei e di altre aziende tech cinesi per la realizzazione della sua prima “smart car“. Fermi, non parliamo di “smart car” nel senso di rivali delle piccole Smart Fortwo. Ma di automobili intelligenti, connesse e dotate delle ultime tecnologie sul mercato.

BAIC, come altri player del mondo dell’auto, ha raggiunto un pensiero del tutto condivisibile. Perchè devo spendere centinaia di milioni di euro per la realizzazione di sistemi operativi, radar e sensori quando ci sono Case che lo fanno già molto bene? In Europa, ad esempio, Bosch fornisce sensori e lidar per la guida autonoma, ed è la stessa cosa che Huawei ha fatto su questa Polar Fox S.

Sistema operativo basato su Harmony OS, e guida autonoma con LiDAR by Huawei

La Polar Fox S Huawei HI è una berlina a tre volumi dalle linee tradizionali e le dimensioni di una Tesla Model 3. Il modello dovrebbe essere commercializzato con il marchio Arcfox, un brand del gruppo BAIC specializzato in automobili elettriche, nonostante la presentazione sia stata fatta con il marchio “madre” BAIC.

L’automobile ha linee molto eleganti e tradizionali da fuori, e sotto il cofano troviamo diverse versioni, tutte con doppio motore, uno per ogni asse. Passiamo dalla motorizzazione d’attacco con 220 CV e 0-100 km/h in 7,7 secondi, alla versione top di gamma con 435 CV e uno 0-100 km/h in 4,2 secondi. Ci sono poi tre tagli di batteria, con autonomia fino a 708 km (dichiarati). E dove ha messo lo zampino Huawei? Nel software, gestito dai processori Kirin, e dalla tecnologia per intrattenimento e guida autonoma.

La tecnologia è infatti firmata Huawei HI, la branca dedicata alle soluzioni per il mondo automotive del brand cinese. Sulla Polar Fox S, prima “creazione” della Huawei HI, è presente un sistema di infotainment basato interamente su HarmonyOS, il sistema operativo proprietario di Huawei. Questo sistema punta tanto sulla facilità di utilizzo e sulla connettività, offrendo ben 24 applicazioni dell’ecosistema HarmonyOS (conosciuto in Cina come Hongmeng OS) all’interno dell’auto, come Gaode, l’app per le mappe, Kugou e Kuwo Music, due app cinesi simili a Spotify, e Changlian Call, per chiamate e videochiamate di lavoro. HI però è molto forte anche sulla guida autonoma, e Polar Fox S non fa eccezione.

L’auto è dotata infatti di telecamere, radar, sensori e LiDAR realizzati proprio da Huawei HI, che garantiscono all’auto un livello di guida autonoma che può andare dal classico livello 2 fino al Livello 4, il più alto finora disponibile. Questo sistema ha un’altissima potenza di calcolo, e può ottenere una guida autonoma più precisa e capace dell’Autopilot di Tesla, a detta di HI. Ad esempio, è in grado di cavarsela in caso di lavori stradali, e anche di guidare in una rete stradale complessa, come città o svincoli complicati. Non manca poi la connettività 5G sfruttabile sia per l’intrattenimento e la navigazione che per la guida autonoma.

L’obiettivo di Huawei nel mondo dell’auto: fornitore e produttore di componenti

Quindi non siamo di fronte ad una vera e propria auto Huawei, ma piuttosto possiamo capire dove l’azienda cinese voglia andare. L’obiettivo di Huawei, per lo meno quello iniziale, non è quello di competere direttamente con Tesla o Volkswagen. L’obiettivo è quello di perfezionare e diventare un player importante nel mondo dei software e della componentistica. Una sorta di “Operazione Bosch”, ma in salsa cinese. Huawei ha infatti l’obiettivo di diventare un fornitore a livello mondiale di sensori, sistemi operativi, software e infotainment per diverse Case.

Al momento, Huawei sta collaborando con una manciata di Case, tra cui BAIC che come abbiamo visto sarà la prima a lanciare un’auto realizzata con componentistica Huawei HI. Dovrebbero essere altre due le Case con cui Huawei sta collaborando attualmente, Changan e Guangzhou. Ma non si fermerà qui. Huawei punta infatti a diventare fornitore diretto (in gergo Tier 1) o indiretto (Tier 2) di molte Case automobilistiche mondiali. Questo significa che diverse auto, anche europee, potrebbero montare radar, o sistemi di infotainment prodotti da Huawei. Proprio come oggi accade con Bosch, leader nella sensoristica e nei sistemi di sicurezza, o con LG Chem, tra i più grandi produttori di batterie per auto elettriche al mondo.

E ora? Nella conferenza del 20 aprile Huawei parla di auto e non solo

Per ora questo è tutto quello che sappiamo di questa interessante love story tra Huawei e il mondo dell’auto. Un progetto a dir poco ambizioso per l’azienda cinese, che dopo voler diventare leader nella produzione di antenne per le telecomunicazioni vuole entrare nel mondo dell’auto in maniera innovativa, pensando fuori dalla proverbiale scatola. Huawei ha infatti preparato una conferenza stampa il 20 aprile di quest’anno, “interamente dedicata al mondo dell’auto”.

Probabilmente ci saranno altri dettagli sul futuro dell’avventura di Huawei HI nel mondo dell’automobile. E chissà che possa passare da fornitore a produttore diretto di automobili, un giorno. Sicuramente l’automobile è un business che in Huawei guardano con grandissima attenzione, a partire dal Presidente Eric Xu. Huawei e l’auto è un binomio che conoseremo sempre meglio nei prossimi anni, con un’entrata sempre più importante del colosso cinese nel mondo della mobilità elettrica e della guida autonoma. Chissà se poi un giorno sfogliando il listino delle vetture in vendita dovremo scegliere tra una Apple e una Huawei…

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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