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Hyundai Kona Electric, il test drive del SUV a zero emissioni e con un’autonomia da record

Hyundai Kona elettrica 2021, il nostro test drive della EV da oltre 450 km

Abbiamo già visto su techprincess il restlyling della Hyundai Kona, una delle B-SUV più apprezzate sul mercato. E oggi siamo riusciti a provare su strada la versione elettrica del crossover coreano, Hyundai Kona Electric. La nuova Hyundai Kona elettrica guadagna un frontale totalmente nuovo, ora privo di qualsiasi mascherina frontale. La meccanica e l’autonomia rimangono le stesse, con la versione da 64 kWh da noi provata capace di oltre 450 km di autonomia reali. Vediamo allora come si è comportata sulle strade di tutti i giorni la rinnovata SUV Hyundai.

Hyundai Kona Electric da fuori: addio mascherina. Ora è carenata, più moderna e trasversale, con qualche cm in più

Non ci dilungheremo troppo sull’estetica e sulle caratteristiche principali del restyling di metà carriera di Hyundai Kona. Per avere un quadro generale del facelift che Hyundai ha operato sulla sua B-SUV a tre anni e mezzo dal lancio, in fondo alla pagina potete trovare il nostro articolo dedicato. Oggi andiamo nel dettaglio della Kona che abbiamo tra le mani oggi, ovvero Hyundai Kona Electric.

Hyundai Kona elettrica nome

Come vi abbiamo raccontato pochi giorni fa, con il restyling Kona ha guadagnato tre “facce” ben distinte. Debutta con questo restyling la aggressiva e sportiva N Line. Questa nuova versione rimanda al mondo sportivo N della Casa coreana con una nuova mascherina, paraurti sportivi, doppio scarico e parafanghi in tinta. Affiancata alla N Line, disponibile con i motori benzina e mild hybrid, c’è il “viso” delle altre Hyundai termiche e della Hybrid. Un frontale dominato da una griglia a clessidra molto imponente, con il logo Hyundai che campeggia sul paraurti e non più al centro della mascherina. Questa versione è la più classica e trasversale a listino, molto diversa dalla protagonista di oggi, la Hyundai Kona elettrica.

Hyundai Kona elettrica muso

Kona Electric infatti volta pagina rispetto al passato. La versione elettrica ha ora un frontale totalmente diverso dalle altre Kona, completamente privo di calandre, prese d’aria o mascherine. La precedente Kona Electric era anch’essa carenata, ma aveva comunque una modanatura anteriore che riprendeva gli stilemi delle Hyundai termiche.

Hyundai Kona elettrica fari

Qui, il frontale è tutto in tinta carrozzeria, e non lascia spazio a nessuna interruzione. Un taglio netto con la precedente Electric e con le altre Kona, un’estetica che grida a gran voce “sono elettrica!”, sensazione amplificata dallo sportellino per accedere alla presa di ricarica posto proprio sul frontale, in posizione asimmetrica. Il resto del frontale sfoggia invece un gruppo ottico su due livelli molto moderno e dotato di proiettori full LED.

Hyundai Kona elettrica posteriore

Lateralmente spiccano i cerchi in lega da 17 pollici e i parafanghi verniciati, che puntano ad avvicinare il corpo vettura al suolo. Inoltre, rispetto alla precedente Kona la versione 2021 cresce di 4 centimetri, da 4,16 a 4,20 m. Al posteriore, infine, troviamo dei gruppi ottici anche qui più sottili, completamente a LED e un disegno dei paraurti nuovo e più moderno. Spicca poi la dicitura “electric” sul portellone, che rende Kona elettrica inconfondibile.

All’interno: spazio invariato, nuovo tunnel centrale e tanta tecnologia

Se fuori Hyundai Kona elettrica cambia parecchio, ci sono diverse novità anche all’interno. Innanzitutto, sulla Kona Electric è di serie la presenza del quadro strumenti digitale da 10,25 pollici che abbiamo già visto e apprezzato su i20 e Tucson. In generale, Kona è più tecnologica e curata, con al centro della plancia la possibilità di avere uno schermo da 8 pollici o da 10,25 sulla nostra top di gamma XClass.

plancia

Hyundai Kona elettrica interni

C’è però una gran bella differenza tra la Kona electric e le altre Kona termiche o ibride: la console centrale. Dove le Kona con motore termico hanno la leva del cambio o il selettore delle marce dell’automatico DCT, Hyundai Kona elettrica sfoggia un tunnel centrale molto diverso. Qui è molto più alto, ed è dotato di una finitura argentata. Questa soluzione riprende da vicino la Nexo, l’automobile a celle di combustibile alimentata ad idrogeno della gamma Hyundai. Questo tunnel centrale è rialzato: al di sotto troviamo un vano portaoggetti molto capiente, che ospita anche la presa da 12 V.

Hyundai Kona elettrica selettore del cambio

Anche il selettore del cambio è molto diverso: non essendoci un vero e proprio cambio, abbiamo un comando “by wire”, con 4 tasti per ogni funzione della trasmissione. La plancia poi sfoggia diversi tasti fisici, una plancetta del climatizzatore dedicata e realizzata anch’essa in colorazione argentata, un vano portaoggetti richiudibile, dotato al suo interno della ricarica wireless per il cellulare, e della presa USB e due portabicchieri. Al fondo, infine, troviamo diversi comandi per i sedili riscaldati, la telecamera posteriore, il sistema Auto Hold per mantenere ferma l’auto ad un semaforo e le modalità di guida, di cui parleremo tra poco.

Spazio generoso, un buon bagagliaio e assemblaggi ottimi

Hyundai ha dichiarato di aver migliorato i materiali, ora di maggior qualità al tatto e alla vista. Il colpo d’occhio è infatti molto curato, con belle linee, tanta armonia e una fascia centrale in plastica morbida. Il resto delle plastiche sparse per l’abitacolo però sono un po’ più rigide di quanto mi sarei aspettato. Il plus di questa scelta è però una perfetta tenuta nel tempo e degli assemblaggi a prova di bomba, che non prestano il fianco a nessuno scricchiolio.

Hyundai Kona elettrica bagagliaio

A livello di spazio, Kona Electric non è cambiata rispetto alla versione pre-restyling. Sia davanti che dietro si sta molto comodi, con tanti centimetri per la testa, per le spalle e per i piedi. Certo, chi è alto più di un metro e 80 dietro sarà un po’ sacrificato, ma per essere un B-SUV da 4,20 metri lo spazio è abbondante. Il bagagliaio poi passa dai 361 delle versioni termiche ai 332 di quella elettrica, decisamente sufficienti per le esigenze di una famiglia giovane.

La nostra Kona Electric con motore da 204 CV e batteria da 64 kWh: prestazioni da Hot Hatch e 482 km di autonomia

Prima di passare alla parte di guida, vediamo la scheda tecnica di Hyundai Kona elettrica. Ci sono due versioni di Kona Electric tra cui scegliere: da una parte abbiamo la versione “base“, dotata di un motore anteriore da 100 kW/136 CV e una batteria da 39 kWh, capace di offrire un’autonomia di 305 km in ciclo misto WLTP. La versione top di gamma che abbiamo provato invece è la più potente e interessante disponibile, la 64 kWh. La batteria è infatti decisamente più capiente, da 64 kWh appunto, e il motore, sempre singolo e sempre anteriore, offre 150 kW (204 CV per chi come me ragiona ancora in puledri). L’autonomia dichiarata è davvero eccellente: 482 km in ciclo misto WLTP, un risultato che la pone come una delle automobili elettriche con la maggiore autonomia sul mercato.

Hyundai Kona elettrica presa di ricarica

La ricarica arriva fino a 100 kW alle colonnine Fast, con un tempo di ricarica di poco meno di un’ora per passare dal 10 all’80%. Per massimizzare l’autonomia sulle versioni top di gamma, come la nostra XClass, è disponibile il sistema di climatizzazione a pompa di calore, dotato anche della funzione Driver Only per “climatizzare” solo il conducente. Con un sistema di climatizzazione così efficiente, l’energia “sprecata” per il clima viene limitata al minimo.

Hyundai Kona elettrica logo

La versione che abbiamo provato, la 64 kWh con 204 CV, sfoggia prestazioni da compatta sportiva. Non parliamo ovviamente della velocità massima, limitata elettronicamente a 167 km/h, ma dell’accelerazione da 0 a 100 km/h, coperta in soli 7,6 secondi. A livello meccanico, poi, Kona Electric si differenzia dalle altre Kona termiche per la presenza al posteriore di un sistema sospensivo più sofisticato. Abbiamo infatti un retrotreno Multilink a ruote indipendenti, più efficace per confort e guidabilità rispetto al sistema a ruote interconnesse presente sulle altre Kona.

Hyundai Kona Elettrica su strada, in città: agile, facile e maneggevole

Passiamo allora alla guida su strada di questa Hyundai Kona elettrica, partendo da quello che è il suo habitat naturale, la città. Il B-SUV coreano per dimensioni e motorizzazione elettrica si dovrebbe trovare subito a suo agio tra le strette strade cittadine, ed infatti si adatta subito al traffico di Milano e delle città dell’hinterland. Grazie ai cerchi da 17 pollici, l’assetto assorbe bene le buche, e anche grazie ad un peso relativamente contenuto per una elettrica (la versione da 64 kWh pesa poco più di 1700 kg in ordine di marcia) è sempre controllata, facile ed agile. Lo sterzo è molto leggero e con la giusta demoltiplicazione, non affatica mai e permette manovre e slalom nel traffico precisi e senza sforzi.

lateralmente

Hyundai Kona elettrica laterale

Certo, già in città si capisce che non è il più diretto o comunicativo, però su un’elettrica di queste dimensioni non c’è davvero di che lamentarsi. In città poi colpisce l’ottima insonorizzazione dai rumori esterni, che aiutato dall’assenza del suono di un motore crea un ambiente rilassante e piacevole. Gran nota di pregio per il motore, che è davvero esuberante da fermo… quasi troppo. Le Michelin Primacy 4 di primo equipaggiamento spesso fanno fatica a contenere i 204 CV e 395 Nm di coppia del motore anteriore, con il risultato di sorprendenti piccole sgommate nelle partenze più sportive. L’efficienza in città è però eccellente. Hyundai ha dichiarato che nel ciclo cittadino WLTP Kona può percorrere 660 km. Noi oggi ne abbiamo percorsi poco meno di 100, ma a giudicare dai consumi ottenuti, davvero contenuti, superare i 550 km è sicuramente alla portata.

Questo grazie a diversi accorgimenti presi, dal clima a pompa di calore fino al recupero di energia in rilascio e in frenata. A proposito, Kona electric permette di gestire la rigenerazione di frenata su 4 livelli, da 0 a 3, settabili con le palette dietro al volante. In città, con la rigenerazione settata su 3, l’auto rallenta vistosamente, permettendo quasi una guida one pedal.

Hyundai Kona elettrica paletta

Non del tutto però, perchè sotto i 10 km/h Kona si comporta come un’auto con cambio automatico tradizionale, avanzando piano piano se non si schiaccia i freni, dal canto loro progressivi e ben modulabili anche nelle frenate più decise. In un quadro cittadino così positivo, ci sono due piccole sbavature. L’automobile è piuttosto larga (1,80 m), e il raggio di sterzata non è amplissimo: questi due dettagli uniti creano qualche grattacapo in caso di inversioni o di parcheggi molto stretti. Infine, la visibilità posteriore è limitata a causa del lunotto piccino e dei grandi montanti posteriori. In soccorso però viene il tasto per attivare anche in marcia la retrocamera posteriore, non proprio delle più definite ma definitivamente utile.

Fuori città, Kona preferisce passeggiare piuttosto che correre

Grazie alla sua autonomia da prima della classe, Hyundai Kona elettrica può essere anche la compagna ideale per viaggi medio-lunghi fuori dai confini cittadini. E già fuori città Kona si fa trovare preparata alla missione. La visibilità è ottima, grazie alla posizione rialzata, tanto amata sui B-SUV, che permette di dominare la strada e vedere alla perfezione cosa succede davanti a noi. Viene in soccorso dei continui cambi di limiti di velocità l’Head-Up Display, che riporta il limite di velocità corrente e in caso si stia eccedendo “colora” la velocità di rosso, avvertendoci di rallentare. Fuori dalle mura cittadine si può apprezzare ancora di più l’ottima verve del motore elettrico, capace di essere veloce e pronto anche fuori città. Appena esco dalla città, provo a scorrere tra le modalità di guida. Ci sono infatti tre tarature del powertrain elettrico: Eco, Confort e Sport.

Hyundai Kona elettrica Drive Modes

La modalità Eco è la più adatta alla città: la risposta del pedale dell’acceleratore è più morbida, così come l’erogazione, permettendovi di partire senza far stridere le gomme. In Confort, l’automobile è rilassante ma sempre pronta quando le viene richiesta la massima prestazione. In Sport, invece, Hyundai Kona elettrica diventa quasi esuberante. Rispetto ad altre elettriche, poi, la guida è accompagnata dal suono del motore elettrico, che aumenta in intensità e tonalità a seconda dei giri a cui sta girando e alla pressione dell’acceleratore. Diventa così facilissimo e molto “termico” capire quando una ruota sta perdendo aderenza, la velocità a cui si sta andando e lo sforzo del motore. Sulle prime spiazza, ma dopo poco si impara a sfruttarlo: rende la guida tra le curve più divertente, più intuitiva, e aumenta la connessione tra uomo e macchina.

Hyundai Kona elettrica Michelin

La tanta coppia a volte si fa sentire sul volante, che ha qualche reazione di troppo quando si mette giù tutto, ma grazie all’ottima taratura dell’elettronica anche tra le curve Kona electric sorprende con un’ottima stabilità e tanta prestazione. Certo, non è sportiva, ma si fa guidare molto bene anche nel misto stretto. Merito di questo è anche del baricentro basso dovuto alle batterie poste sotto al pianale, alle sospensioni, comode ma non cedevoli tra le curve, e del retrotreno con schema Multilink, che garantisce una perfetta stabilità anche rilasciando il gas in curva. Questo comportamento rende sincera e prevedibile un’auto elettrica da oltre 1700 kg, della quale è meglio non perdere il controllo…

Hyundai Kona Electric in autostrada: rilassante e piacevole, e con un’ottima ripresa

Infine non ci siamo fatti mancare una capatina in autostrada, dove abbiamo constatato che nonostante non sia proprio il suo habitat naturale Kona è competente e rilassante. In soccorso della guida autostradale viene l’ottimo Cruise Control Adattivo, di serie su questo allestimento e apprezzatissimo anche in città. Nei lunghi viali e in situazioni di traffico intenso, impostando il Cruise Control sull’auto che precede basterà dare un colpo di acceleratore o toccare la levetta del Cruise per avanzare: comodissimo.

dettaglio cruise control adattivo

Hyundai Kona elettrica cruise control

In autostrada questo sistema si conferma molto ben tarato e comodo, con una grande fluidità di funzionamento, rara da trovare sulle elettriche, dotate di tanta potenza. A proposito, Kona Electric ha un’ottima ripresa anche alle alte velocità, permettendo di uscire dalle situazioni più spinose in pochi secondi. L’efficienza è piuttosto buona anche a 130 km/h, anche se la sua velocità perfetta è tra i 110 e i 120 km/h. A queste velocità, non si notano tanto i fruscii aerodinamici ben avvertibili ai 130, e l’assorbimento del motore (controllabile in tempo reale sullo schermo dell’infotainment) è decisamente inferiore. In ogni caso, grazie ai sedili molto comodi, allo spazio e all’ottimo sistema multimediale anche i viaggi più lunghi sono comodi e rilassanti.

schermo centrale

Hyundai Kona elettrica infotainment

Una parola anche sui due schermi multimediali, le novità di questo restyling. Il quadro strumenti digitale è ripreso quasi integralmente da quello visto su i20, di cui trovate la prova qui sotto. Ha un pannello di ottima qualità, offre tante informazioni e cambia parecchio la sua estetica a seconda della modalità di guida scelta. Il sistema di infotainment centrale è anch’esso dotato di un pannello Full HD molto definito, e il sistema è fluido, veloce e intuitivo. Non mancano Android Auto e Apple Car Play, che però occupano i 2/3 dello schermo a causa del rapporto di forma molto orizzontale dello schermo. Ho infine apprezzato molto la possibilità di avere un filtro per la luce blu per lo schermo, molto utile di notte, e i “Suoni della Natura”, delle tracce precaricate che riproducono i suoni della foresta, della pioggia o della natura in generale.

L’autonomia reale di Hyundai Kona Elettrica: senza fare troppa attenzione si superano i 450 km

Chiudiamo il quadro di Kona elettrica analizzando la sua autonomia. Nel mio tragitto di poco meno di 100 km ho percorso parecchia città, molta autostrada e diversi km in extraurbano. E i risultati sono stati molto interessanti: consegnataci con il 99% di batteria, dopo il mio test la batteria segnava l’82%. Un ottimo risultato considerando uno stile di guida poco attento all’efficienza, diversi km percorsi a limite autostradale e l’aria condizionata sempre accesa in una calda Milano.

L’autonomia residua, calcolata sul tragitto che ho percorso, era di 334 km. Questo significa che con una guida totalmente normale, sfruttando solo la rigenerazione a livello massimo, si possono ottenere facilmente oltre 450 km di autonomia. Un risultato davvero eccellente per un’auto facile da guidare, veloce e relativamente abbordabile.

Il prezzo della nostra Kona Elettrica: la 39 kWh da 35.850 euro, con la 64 kWh da 45.000

Si perchè certamente Hyundai Kona elettrica non costa quanto una versione 1.0 turbo, ma il prezzo è tutt’altro che fuori scala. La gamma Kona electric parte da 35.850 euro per la XTech City con batteria da 39 kWh. Per la Kona elettrica più completa e capace, la nostra 64 kWh, si parte invece da 45.000 euro. Per avere infine una Hyundai Kona elettrica come quella nelle immagini, una XClass completa di tutti gli optional utili, si parla di 49.600 euro chiavi in mano.

In soccorso del listino non proprio popolare di Kona Electric arrivano però gli incentivi statali e le formule di acquisto Hyundai. Con incentivi e sconti Hyundai, Kona elettrica parte da poco meno di 25.000 euro, ma dove Hyundai ha spinto di più è nel settore dei finanziamenti. Con Kona nasce infatti il finanziamento Triplo Zero, che senza interessi e nessuna rata vi permette di portarvi a casa una Kona Electric. L’offerta parte dalla base 39 kWh, ma è estendibile anche alla nostra 64 kWh. Questa prevede che dopo aver versato un anticipo di circa 12 mila euro non avrete alcuna rata da pagare per 3 anni, nè interessi. Alla fine dei 3 anni, se siete ancora convinti di Kona e della guida elettrica, potrete pagarla, rateizzare l’importo finale o restituirla. Il terzo zero? Le emissioni di CO2, ovviamente.

Hyundai Kona elettrica, tra autonomia da primato e tanta concretezza. Che ne pensate?

Hyundai Kona 2021 è un restyling mirato di un modello che sotto la sua estetica originale e divisiva ha sempre nascosto praticità, concretezza e una bella guida. Questo restyling non fa altro che enfatizzare i pregi del modello, addolcendone anche un po’ la linea per renderla più trasversale. La nostra Kona elettrica invece si differenzia ancora di più dai modelli termici, offrendo un’estetica unica e indiscutibilmente EV, ottime prestazioni e un’autonomia che cancella la maggior parte delle ansie.

E in più, allla guida Kona è disinvolta, con tanta potenza e una gran dose di agilità. Insomma, questa Kona elettrica ci ha convinti. E voi? Cosa ne pensate? Comprereste la nuova Hyundai Kona, termica o elettrica? Fatecelo sapere nei commenti. Noi ci vediamo al prossimo test drive!

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Qui puoi trovare l’articolo dedicato alla presentazione del restyling di Kona 2021, il test drive della precedente Kona Hybrid e di i20!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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