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Le migliori Bond girl della saga dell’Agente 007

Un viaggio in 60 anni di storia di Bond girl.

Le avventure di James Bond sono indissolubilmente legate alle donne che condividono lo schermo con l’Agente 007. Donne affascinanti, carismatiche e intelligenti, che mettono più volte a dura prova la scaltrezza di James Bond e in svariate occasioni lo aiutano a progredire e a trovare una via di uscita dalle situazioni più difficili e pericolose. Le chiamano Bond girl, ma per la storia e la longevità della saga hanno la stessa importanza del protagonista.

Le prime Bond girl

Anche se non tutti lo ricordano, la prima Bond girl in ordine temporale è Sylvia Trench, interpretata da Eunice Gayson in Agente 007 – Licenza di uccidere. Ed è proprio lei che al tavolo da gioco imbecca l’Agente 007, portando Sean Connery a pronunciare la celeberrima frase di presentazione Bond. James Bond. Nelle intenzioni della produzione, Sylvia Trench avrebbe dovuto essere una presenza ricorrente nella serie, nei panni della ragazza fissa che viene ogni volta abbandonata da Bond per motivi lavorativi. Dopo la breve comparsa nel secondo capitolo A 007, dalla Russia con amore, questo personaggio venne però abbandonato senza ripensamenti.

Agente 007 – Licenza di uccidere contribuisce però a scolpire nell’immaginario collettivo Honey Ryder, commerciante di conchiglie impersonata da un’irresistibile Ursula Andress. A questo personaggio si deve la prima di una lunga serie di allusioni sessuali inserite nel nome di una Bond girl, ma soprattutto una scena indelebilmente scolpita nella storia del cinema, cioè la sua uscita dall’acqua come una Venere moderna, esaltata dal leggendario bikini bianco disegnato dalla stessa attrice svizzera. A Honey Ryder si deve anche il primo lietissimo fine della saga: dopo aver sconfitto il Dr. No, lasciamo infatti James Bond in balia delle onde in sua dolce compagnia.

Il secondo capitolo A 007, dalla Russia con amore ci regala invece una Bond girl italiana, cioè Daniela Bianchi, che nella finzione interpreta però la spia sovietica Tatiana Romanova. A differenza di Honey Ryder, Tatiana è una presenza costante e ambigua nel film, al centro di un complesso doppio gioco dell’intelligence sovietica. È anche grazie a lei che James Bond sconfigge i nemici che incontra in questa avventura, ed è con lei che si gode il successo, nella splendida cornice di Venezia.

Da Pussy Galore a Domino Derval

Bond girl

Il terzo capitolo della saga Agente 007 – Missione Goldfinger ci consegna ben due memorabili Bond girl. La prima in ordine di tempo è Jill Masterson, interpretata da Shirley Eaton, che ricordiamo come collaboratrice del villain Auric Goldfinger ma soprattutto per la sua iconica morte: è proprio James Bond a ritrovare la sua amante deceduta per soffocamento, dopo essere stata interamente ricoperta d’oro. Nel quartier generale di Goldfinger, Bond fa poi la conoscenza dell’altrettanto celebre Pussy Galore (sorvoliamo sulla traduzione del nome), impersonata da Honor Blackman. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una Bond girl sul sottile confine fra il bene e il male, che prima si distingue come fiera spalla del cattivo della situazione, poi si pente, aiutando l’Agente 007 nella sua missione e cedendo infine al suo fascino.

Il successivo Agente 007 – Thunderball (Operazione tuono) ci presenta invece Domino Derval, interpretata da Claudine Auger. Anche questa Bond girl evolve positivamente nel corso del film. La conosciamo come passiva amante dello spietato Emilio Largo (il compianto Adolfo Celi), che si rende protagonista di diverse angherie nei suoi confronti. Grazie anche al sostegno di James Bond, che le rivela la verità sulla morte del fratello, la lasciamo invece come donna libera e indipendente, capace di ribellarsi e vendicarsi di una vita di soprusi. Non a caso, nel remake apocrifo Mai dire mai ritroviamo questo personaggio (col nome di Domino Petachi) con il volto della star in rampa di lancio Kim Basinger, che tuttavia non riesce a eguagliare la dolce combattività della sua collega.

Tracy e Solitaire

L’unico film di James Bond con protagonista George Lazenby, Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà, è impreziosito dalla presenza di una delle migliori Bond girl di sempre, cioè Teresa “Tracy” Draco, impersonata da Diana Rigg. Tracy è un personaggio tragico, che conosce l’Agente 007 proprio nel momento in cui sta per tentare i suicidio. La relazione fra i due diventa sempre più profonda, al punto che Tracy diventa la prima (e per ora unica) donna a fare capitolare James Bond, con cui si sposa. We Have All the Time in the World di Louis Armstrong accompagna la loro storia d’amore, diventando però anche un tragico scherzo del destino. Proprio durante la luna di miele, nel corso di un agguato cha ha per obiettivo James Bond Tracy viene ferita a morte, lasciando in lacrime il disperato Agente 007. Una conclusione struggente per uno dei migliori film della saga.

La morte aleggia anche sulla relazione fra il primo James Bond di Roger Moore e la giovane sensitiva Solitaire, interpretata da Jane Seymour in Agente 007 – Vivi e lascia morire. In un episodio chiaramente influenzato dall’imperante filone della blaxploitation, Solitaire è la compagna di avventura e di fuga dell’Agente 007, insieme al quale finisce nelle grinfie di una sinistra banda dedita al vudù e al traffico di droga. In un vortice di emozioni e sorprese, esaltato da Live and Let Die di Paul e Linda McCartney, Bond salva addirittura Solitaire da un tentativo di sacrificio vudù ai suoi danni, proiettandola fra le Bond girl più efficaci dell’intera serie.

Le altre Bond girl di Roger Moore

Bond girl

L’epoca Roger Moore porta al pubblico tante altre Bond girl di successo, a partire dalla seconda prova dell’attore britannico Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, in cui l’Agente 007 è attratto sia dalla Andrea Anders di Maud Adams, amante del villain interpretato da Christopher Lee Francisco Scaramanga, sia dalla Mary Goodnight di Britt Ekland, sua collaboratrice per la missione di turno. Anche se Goodnight a coronare il suo sogno d’amore con Bond, Maud Adams si è impressa a tal punto nell’immaginario collettivo che ha avuto l’onore di tornare nella saga per Octopussy – Operazione piovra, in cui è protagonista, e per 007 – Bersaglio mobile, in cui effettua solamente un breve cameo. In particolare, la sua avventuriera circense Octopussy è ancora oggi uno dei personaggi della saga più suggestivi e amati.

Nel corso della sua carriera come James Bond, Roger Moore collabora con successo anche con Barbara Bach, che interpreta la fatale spia sovietica Anya Amasova in una sorta di rivisitazione del canovaccio di A 007, dalla Russia con amore ambientata per buona parte in Italia, e con Carole Bouquet, che in Solo per i tuoi occhi è la seriosa e vendicativa Melina Havelock, protagonista di spassosi contrasti con il faceto James Bond. Doverosa anche una menzione alle due principali Bond girl di 007 – Bersaglio mobile: da una parte la May Day di Grace Jones, ambigua e sinistra spalla del villain principale Max Zorin, impersonato da Christopher Walken; dall’altra Stacey Sutton di Tanya Roberts, combattiva geologa che affianca Bond in un film particolarmente violento per gli standard dell’epoca di Moore, alla sua ultima interpretazione del ruolo.

Le Bond girl di Timothy Dalton e Pierce Brosnan

Bond girl

La breve e molto cupa era di Timothy Dalton come James Bond, che dura solo due film, ci regala la convincente Bond girl Kara Milovy, interpretata da Maryam d’Abo in 007 – Zona pericolo. Spia del KGB camuffata da violoncellista cecoslovacca, Kara è protagonista di una nuova contrapposizione narrativa fra il blocco occidentale e quello sovietico, che arriva nelle ultime battute della Guerra Fredda. È invece Pierce Brosnan che ha il compito di rilanciare le avventure dell’Agente 007 negli anni ’90. Nel corso di 4 film, accanto a lui si avvicendano l’ingenua e affascinante fisica nucleare Christmas Jones, interpretata da Denise Richards ne Il mondo non basta, la Jinx di Halle Berry, che ne La morte può attendere omaggia Ursula Andress con un’altra strepitosa uscita dall’acqua, e la Miranda Frost di Rosamund Pike, che proprio in quest’ultimo film interpreta una fredda agente doppiogiochista, con la passione per la scherma.

A rubare la scena a tutte le spalle di Pierce Brosnan è però Sophie Marceau, che ne Il mondo non basta impersona Elektra King, splendida e pericolosissima figlia di un miliardario. Una donna che non è disposta a nessun tipo di compromesso per raggiungere i propri scopi, e che in una scena scolpita nella storia della saga arriva addirittura a torturare lo stesso James Bond, in uno dei suoi rarissimi momenti di difficoltà. Un’interpretazione intensa e stratificata, che pone Sophie Marceau nella ristretta cerchia delle più efficaci Bond girl della serie.

Bond girl

Le Bond girl più recenti

Proseguendo verso i giorni nostri, arriviamo all’era di Daniel Craig, che comincia con lo strepitoso Casino Royale, vero e proprio reboot delle avventure di James Bond. Gran parte del merito del successo film, insieme all’intensa prova di Daniel Craig e all’inquietante Le Chiffre di Mads Mikkelsen, va riconosciuto alla formidabile Eva Green e alla sua sensuale ed estremamente sfaccettata Vesper Lynd. La celeberrima scena nella doccia, quando Bond rincuora una Vesper in lacrime, è esemplificativa del nuovo corso della saga, che si muove in direzione di un Agente 007 sempre più complesso e umano.

Progetto che trova il proprio apice con la Madeleine Swann di Léa Seydoux, che in Spectre è prima oggetto della protezione di Bond, poi sua amante nel caratteristico lieto fine sentimentale della saga. Come sappiamo però, il personaggio di Léa Seydoux sarà anche in No Time to Die. Dal momento che i ritorni delle Bond girl sono rarissimi, viene quindi spontaneo interrogarsi sugli eventi del venticinquesimo capitolo, che è anche l’ultimo dell’era Craig. Che per James Bond ci sia in vista un nuovo matrimonio o addirittura la creazione di una famiglia? Appuntamento in sala al 30 settembre per scoprire la verità.

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Marco Paiano

Tutto quello che ho imparato nella vita l'ho imparato da Star Wars, Monkey Island e Il grande Lebowski. Lo metto in pratica su Tech Princess.

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