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Call of Duty: Black Ops 4 – le tre vie del Multiplayer | Recensione


La moltiplicazione degli Zombie

La seconda faccia di questo Call of Duty: Black Ops 4 è rappresentata dalla modalità Zombie, qui più presente che mai. Avremo ben tre campagne distinte in cui giocare.

La prima, chiamata XI, ci porterà nell’antica Roma, con una mappa che inizia in una classica arena da Colosseo per poi dipanarsi in diversi sotterranei e aree adiacenti. Qui dovremo affrontare orde di gens romana zombificata unita a gladiatori e altre amenità sempre dai tratti mostruosi.

La seconda, e forse anche la più suggestiva, è Viaggio Disperato, ambientato su un Titanic appena colpito dal famoso iceberg. Il colossale ghiacciolo sarà l’ultimo dei vostri problemi, dato che i passeggeri vorranno mangiarvi il cervello indipendentemente dal vostro ceto sociale. Alla vasta gamma di zombie-passeggeri si uniscono anche alcuni zombie elementali in grado di sparare fuoco, ghiaccio ed elettricità.

Infine la terza campagna è Sangue dei Morti, forse la più tradizionale delle tre, ambientata nella prigione di Alcatraz in mezzo a celle e laboratori segreti pieni di esperimenti andati male, zombie mutanti e colossi di carne e sangue.

Vi è anche una quarta campagna, destinata solo ai possessori del Black Ops Pass.

Call of Duty: Black ops 4 Zombie

Le meccaniche alla base sono le medesime in tutte le diverse mappe: dovremo semplicemente eliminare più zombie possibili per ottenere punti, aprire nuove aree e ottenere nuove armi e potenziamenti andando avanti orda dopo orda e scoprendo segreti sempre più nascosti nei meandri delle labirintiche zone in cui dovremo sopravvivere. Ad aiutarci nel compito, oltre alle diverse bocche da fuoco che troveremo sparse per i livelli, ci saranno alcune abilità speciali e power up da usare saggiamente. Avremo quattro elisir equipaggiabili, che ci daranno alcuni vantaggi a tempo o istantanei, come maggior danno per alcuni colpi o la possibilità di teletrasportarci istantaneamente in un luogo sicuro. Dovremo però aspettare la fine del tempo di cool down per riutilizzarle.

Tra i Power Up invece potremo fare uso di potentissime armi, come il martello di Thor, in grado di spazzare via orde di zombie a ogni colpo. Queste andranno prima caricate uccidendo diversi non morti e una volta attivate dureranno alcuni secondi in cui sarete inarrestabili. Chiudono la selezione alcuni bonus recuperabili nei livelli in grado di darvi abilità aggiuntive, come la possibilità di rigenerare più in fretta i compagni caduti, oppure una scossa elettrica attivabile a ogni ricarica di un’arma per friggere gli attaccanti.

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La modalità si dimostra come sempre frenetica e divertente e la varietà di quest’anno terrà incollati i giocatori per molte ore. Naturalmente il gioco di squadra sarà fondamentale come sempre per sopravvivere alle diverse orde sempre più agguerrite di volta in volta. Ad aggiungersi alle modalità già citate, c’è anche Assalto, che utilizza un approccio, diverso dalle tre campagne, in cui dovremo uccidere il maggior numero di zombie nel minor tempo possibile per ottenere il punteggio migliore e scalare le classifiche mondiali.

Dopo aver provato queste tre modalità, possiamo dire che sicuramente quest’anno il lato non morto di COD è sicuramente quello più riuscito, forse anche dell’intera produzione di Activision.


Silvio Mazzitelli

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Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).
                   










 
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