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Carletto il Principe dei Mostri: come neutralizzare le nostre paure

Nel celebre cartone animato, il re dei mostri e i suoi amici ci insegnano ad accettare la diversità con tanto umorismo

Continua il nostro viaggio tra i cartoni animati che ci hanno tenuto in compagnia nella nostra infanzia negli anni ottanta e novanta. Dopo aver affrontato le storie di Lady Oscar, Pollon, Kiss me Licia, Holly e Benji e molti altri, tocca a Carletto: Il Principe dei Mostri, un cartone dal titolo che inganna. A larghi tratti umoristico, Carletto e i suoi amici ci insegnano a ridere delle nostre paure con protagonisti che sono una parodia dei vari mostri che hanno fatto la storia del cinema.

Carletto: Il Principe dei Mostri, lo sbarco in Italia

Carletto, principe dei mostri, il cui titolo originale è Kaibatsu kun, è tratto dal fumetto manga di Fujiko Fujio, che molti conoscono per Doraemon. Shinei Doga lo ha prodotto nel 1980 ed è arrivato in Italia nel 1983 sul canale televisivo Italia 1. Il cartone è formato da due serie composte rispettivamente da 50 e 47 episodi. Carletto è anche protagonista di due film di animazione intitolati: “La spada del demone” e “Invito nel paese dei mostri”.

Carletto il principe dei mostri immaginiCarletto: la trama

La serie è incentrata sul piccolo Carletto che ha l’onore di essere il principe del Paese dei Mostri che si trova su un pianeta chiamato Mostrilandia. Su questo pianeta possiamo incrociare tutti i mostri della fantasia. Il re di Mostrilandia ha intanto aperto una ambasciata in Giappone, all’interno di un vecchio castello abbandonato, ed è qui che ha inviato suo figlio Carletto. Il principe non è però da solo, anzi con lui ci sono tre mostri d’eccezione: Conte Dracula, Frankenstein e l’Uomo Lupo. La particolarità di questi mostri è che, a differenza dell’appellativo che portano, sono più comici che spaventosi. Tutti sono dipinti in maniera divertente e per nulla rispecchiano i protagonisti del cinema horror che hanno turbato i sogni di diverse generazioni.

Carletto e le ‘particolari’ abilità dei mostri

Se il Conte Dracula, così come lo conosciamo, ambisce a nutrirsi di sangue umano, il fidato accompagnatore di Carletto ha come cibo preferito il succo di pomodoro. Invece Frankenstein, detto Frankie, è il classico personaggio dotato di una forza sovrumana ma di poco cervello, al contempo però è dolcissimo ed è il maggiordomo di Carletto. L’Uomo Lupo invece, chiamato Wolf, si diletta tra i fornelli, preparando delle ottime specialità culinarie. Da buon lupo mannaro, Wolf, può trasformarsi in caso di luna piena, assumendo il pelo marrone, ma anche se si incanta a guardare altri tipi cerchi; in questo caso però il pelo assume un colore grigio.

Anche Carletto De Mostris è dotato di abilità speciali. Il nostro protagonista può assumere qualsiasi forma, allungarsi notevolmente (7 metri e 33) e, come Frankenstein, è dotato di una forza notevole. Nel corso delle sue avventure Carletto utilizza una scopa volante, mentre Frankie e Wolf un tappeto volante. Arrivato in Giappone, stringerà amicizia con Hiroshi, un bambino che vive con sua sorella Sis in un piccolo appartamento vicino all’ambasciata di Mostrilandia. Tra i due nascerà una bella amicizia ma questo lo coinvolgerà inevitabilmente in tutte le disavventure che Carletto e suoi amici mostri si troveranno a vivere nel corso della sua permanenza.

Carletto Hiroshi cartone animatoI mostri e l’amicizia con gli esseri umani

In ogni episodio, che ricordiamo essere autoconclusivo, Carletto, Frank, Dracula e Wolf si ritrovano a fare i conti con mostri che minacciano la serenità degli umani. Proprio il piccolo Hiroshi sarà spesso mira di questi attacchi: il gruppo dovrà fare i conti con cattivi come la Mummia, l’uomo invisibile, i dinosauri, la piovra volante, l’uomo zanzara e tanti altri. Carletto, vista la carica importante rivestita, avrà il compito di ‘indottrinare’ questi cattivi al bene. A loro cercherà di insegnare, infatti, che il male non è l’unica strada percorribile. Una volta compresa la lezione, i mostri stringeranno amicizia con gli uomini, che a loro volta capiranno di non dover avere più paura di loro. D’altronde la missione di Carletto è proprio questa: liberare la terra dai mostri.

Il nobile obiettivo di Fujiko Fujio

È chiaro che la rappresentazione del mostri fatta in questo cartone animato è ben lontana dall’essere quella ‘canonica’. Le opere di Fujiko Fujio, d’altronde, non sono mai banali e in Carletto: Il Principe dei Mostri viene dimostrato come la diversità può essere spesso un punto di forza e di crescita. Carletto insegna ad abbandonare i ‘preconcetti’, a non inquadrare qualcosa come tale solo perché così è stato fatto dagli altri. In Carletto la parola ‘mostro’ si svuota, dunque, del suo consueto significato; d’altronde come si può aver paura di un vampiro che beve succo di pomodoro o di un Frankenstein maggiordomo? L’insegnamento ad abbandonare i preconcetti e i timori da questi esaltati viene reso sicuramente più facile grazie al protagonista che è, in effetti, un bambino. Una scelta che la dice lunga: se i piccoli riescono a ridere delle proprie paure e dei mostri, tutti possiamo convivere con quello che ci tormenta, spesso, inutilmente.

Analizzando tutti questi aspetti, diventa chiaro come Carletto: il Principe dei Mostri abbia riscosso così tanto successo. La chiave comica mista all’insegnamento nobile che ogni puntata vuole dare allo spettatore, come l’integrazione e il rispetto per il diverso, ha reso questo cartone animato unico nel suo genere.

Carletto Amici re mostri immaginiAlcune curiosità su Carletto: il Principe dei Mostri

La serie TV arrivata da noi nell’83 è stata trasmessa in Giappone tra l’80 e l’82, ma si tratta del secondo anime dedicato al personaggio. Dal manga dei Fujiko Fujio era nata una serie in bianco e nero, nel ’68, mai sbarcata in Italia. Ma anche una parte della serie a colori dell’80 è inedita nel nostro paese. Carletto de Mostris (in originale Tarō Kaibutsu) è stato doppiato da Massimo Corizza, voce italiana di Guglia/Nobita nella prima versione di Doraemon. Lupo/Wolf aveva la voce di Rodolfo Baldini, il Conte Dracula quella del compianto Roberto del Giudice.

Nel 2009 è stata realizzata una nuova versione per l’home video di Carletto il principe dei mostri. Questa presenta un nuovo doppiaggio e aggiungeva alcuni episodi inediti a quelli già noti, ma non tutti. Infatti si tratta di 44 episodi su 94. Inoltre l’anno successivo è andato in onda in Giappone una  serie TV live action in 10 puntate ispirata a Carletto, seguita nel 2011 da un film con lo stesso cast.

Carletto: la sigla diventata un must

Mauro Goldsand, attraverso delle dichiarazioni rilasciate al portale di Repubblica lo scorso anno, ha raccontato come la canzone del cartone sia diventata tra le più amate. Parliamo proprio di colui che ha composto la sigla del nostro simpatico principe. Queste le sue parole: “Carletto era un cartone molto diverso rispetto a tutti i robottoni che si vedevano negli anni ’80. Per scrivere la sigla presi spunto dalle comiche: ci divertimmo moltissimo a realizzarla”.
Le sigle erano due: in apertura “Carletto e i mostri” ed in chiusura “Che paura mi fa”, entrambe cantate da I Mostriciattoli.

I protagonisti di Carletto il Principe dei Mostri

Carletto De Mostris: ha l’aspetto di un bambino, anche se si capisce ben presto che è più grande di quanto sembri. È figlio del re di Mostrilandia,
Hiroshi Ichikawa: è un bambino umano ed è il migliore amico di Carletto.
Lupo: detto anche Wolf o Uomo Lupo, è il cuoco della casa in cui abitano i mostri.
Frank: è la parodia di Frankenstein. È il maggiordomo della casa, alto, grosso e dotato di una forza enorme.
Conte Dracula: passa il giorno a dormire, esce soltanto di notte e beve succo di pomodoro invece che sangue umano.
Sis: è la sorella di Hiroshi.

Mostri secondari

Il dottor No: è il medico dei mostri.
L’uomo pesce: sembra venire dall’Amazzonia.
Nobilas: è un mostro che somiglia a un dinosauro verde.
Kong: è una parodia di King Kong.
Kaiko: è l’amica custode di Carletto.
Willy: è il mostro tiravento.
Il ragazzo delle nevi: apparentemente viene dall’Himalaya.
Grugno: è un mostro rosa meno simile a un gatto.
Haniwa: è una specie di demonio che diventa amico di Carletto.
Gameru: è una specie di tartaruga.
L’uomo invisibile: è un essere che con una benda e gli occhiali diventa visibile.
Bem: un alieno nemico di Carletto.
Nonna Grimm: aiutante di Carletto.
Granny Cornacchia: aiutante di Kaiko.

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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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