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Lady Oscar: l’eroina ‘rivoluzionaria’ alla corte di Francia

La storia di una vera eroina che combatte per giustizia e amore, divisa tra nobiltà e popolo nella Francia pre-rivoluzionaria.

Va avanti il nostro viaggio nel ricordo dei mitici cartoni che hanno segnato gli anni 80′ (e non solo!) con uno dei titoli più amati e iconici: Lady Oscar. Il manga è di Riyoko Ikeda ed è ispirato alla biografia di Maria Antonietta, la regina più famosa delle corti d’Europa. Dopo Holly e Benji, Mila e Shiro, l’Uomo Tigre, Il Grande Mazinga, Tartarughe Ninja alla riscossa, Hello Spank! e Gigi La Trottola, ci trasferiamo dunque in Francia, per scoprire scandali di corte e amori segreti. Soprattutto per addentrarci in rivolte e nella particolare vita di Oscar.

La trama di Lady Oscar

La serie si svolge in Francia, esattamente negli ultimi anni dell’ancien régime, e narra la vita nella corte di Versailles e gli anni della rivoluzione del 1789.

Lady Oscar e l’arrivo della giovane Maria Antonietta

Lady Oscar e Maria AntoniettaMaria Antonietta d’Austria, figlia dell’imperatrice Maria Teresa, nel 1770 viene promessa in sposa al delfino di Francia Luigi Augusto, nipote di Luigi XV. Arrivata in Francia conosce Oscar François de Jarjayes, comandante della Guardia Reale, che si occuperà dunque della sua protezione. Oscar, fin da piccola, viene cresciuta come un maschio e con rigide regole. La storia di Oscar e della Regina procede di pari passo ed è in molti modi collegata. Tra le due sboccia fin da subito un’amicizia molto importante che si tramuterà negli anni in una fedeltà assoluta della protagonista alla sovrana.

I dissidi tra Maria Antonietta e la contessa du Barry

La vita della Regina nella nuova corte non è affatto facile. I problemi nascono sin da subito a causa degli scontri con la contessa du Barry, favorita e amante di Luigi XV. Maria Antonietta non accetta la sua condizione ed evita anche di rivolgerle la parola. Trascorso del tempo e con tante pressioni da parte di sua madre Maria Teresa, la principessa accetta di parlare con Madame du Barry. Tutto accade in occasione del capodanno del 1772. Alla morte, causa vaiolo, di Luigi XV, il 10 maggio 1774, Luigi XVI e Maria Antonietta vengono proclamati sovrani di Francia. Questo significa anche la fine della corsa per la contessa du Barry che viene allontanata dalla corte.

Maria Antonietta e Oscar “rivali in amore”: il conte Hans Axel von Fersen

Prima dell’incontro con il conte Hans Axel von Fersen, la decisione di Lady Oscar di vivere come un uomo non ha mai vacillato. Tutto cambia quando il conte svedese fa il suo arrivo in Francia e partecipa ad un ballo in maschera. È per Oscar amore a prima vista. Come lei, però, anche la Regina Maria Antonietta perde la testa per questo bellissimo nobile che, per di più, la ricambia. Il loro diventa un amore segreto e tormentato che, inevitabilmente, dopo poco inizia a creare delle dicerie malevole. Questo costringe Fersen a lasciare il paese per il bene della Regina. Per Maria Antonietta questo è un durissimo colpo che la porta ad essere molto fragile. Proprio in questo periodo cade sotto l’influenza negativa di una nobildonna: la contessa di Polignac. Questa riesce a conquistare la fiducia della regina e la spinge a sperperare denaro in occupazioni frivole, come la moda e il gioco d’azzardo.

La storia di Jeanne e Rosalie

Jeanne e Rosalie, Lady OscarAl contempo due ragazze dei bassifondi di Parigi, Jeanne e Rosalie, arrivano a corte con percorsi diversi. Entrambe sono figlie di un defunto nobile della dinastia dei Valois, decaduto nel tempo, e di una donna povera. Le due ragazze hanno caratteri diametralmente opposti. Jeanne, scaltra e ambiziosa, lascia la famiglia e riesce a farsi adottare da una nobildonna. La ragazza ha infatti un piano diabolico che la porta anche ad uccidere la madre adottiva dopo aver preparato un falso testamento a proprio favore. Rosalie, invece, onesta e molto affezionata alla madre biologica, si dedica a lei completamente. Proprio Rosalie conosce Oscar in un episodio particolare. La giovane, in cerca di denaro, una sera ferma la sua carrozza e, credendola un uomo, si offre ad Oscar. Quest’ultima, commossa, le dona una moneta d’oro.

La svolta per Rosalie

Tempo dopo la madre di Rosalie è vittima di un episodio spiacevole. La donna finisce sotto le ruote della carrozza della contessa di Polignac. Ma è proprio prima di morire tra le braccia di Rosalie che la donna le fa una rivelazione sconvolgente: lei non è la sua vera madre, che è in realtà una nobildonna. Rosalie è scossa per queste parole ma non ha tempo di pensarci. Il suo unico obiettivo è infatti quello di arrivare a Versailles, trovare l’assassina della madre adottiva e vendicarsi. Lady Oscar decide così di ospitarla a casa sua ed educarla affinché possa entrare a corte. Il destino ha però in serbo per le un altro brutto tiro: proprio a corte scopre che la sua vera madre è proprio quella contessa di Polignac che ha ucciso la sua mamma adottiva. Poco tempo dopo questa scoperta, Charlotte de Polignac, sorellastra undicenne di Rosalie, si suicida per sottrarsi ad un matrimonio indesiderato impostole proprio dalla mamma.

La regina Maria Antonietta cambia vita

Dopo alcuni anni di lontananza, il conte di Fersen torna in Francia e inevitabilmente si riavvicina a Maria Antonietta che rischia di far scoppiare uno scandalo a corte per i sentimenti ancora forti che nutre per l’uomo. Anche su consiglio di Oscar, il conte lascia nuovamente il paese e va a combattere oltreoceano affiancando i rivoluzionari americani. La partenza dell’uomo porta Maria Antonietta a dare una sterzata alla sua vita. Dopo la nascita degli eredi al trono, si allontana dalla vita di corte e si ritira con i suoi bambini nel Petit Trianon, una residenza privata, suscitando l’astio dell’alta nobiltà.

“Il caso della collana”

Nel frattempo Jeanne Valois de la Motte organizza un inganno per colpire la corona. Fa acquistare, a nome di Maria Antonietta, una costosissima collana fatta da un gioielliere di Parigi per Madame du Barry. Il piano ha successo grazie al cardinale di Rohan. Quest’ultimo è infatti innamorato della regina e, quindi, facilmente manovrabile. Scoppia così il caso della collana, che getta pesanti ombre sulla reputazione pubblica della regina. Una volta scoperta e arrestata, dopo un processo fatto di continui colpi di scena in cui accusa Maria Antonietta di essere l’artefice dell’intrigo, viene fatta giustizia. Jeanne viene condannata a essere marchiata a fuoco come ladra.

Lady Oscar e il ballo con Fersen

Lady OscarPoco dopo la vicenda della collana, Fersen torna dall’America. A corte si tiene un importante ballo e, mossa dai suoi sentimenti indimenticati per lui, Oscar decide per la prima volta di svestire la divisa da ufficiale e indossare un elegante abito da donna. Vuole infatti partecipare al ballo e danzare con il conte di cui è tanto innamorata. La scena, unica e sola, è emozionante: nessuno la riconosce ma tutti sono abbagliati dalla sua bellezza. Riuscirà a danzare con Fersen, come gli altri incantato da lei, ma è proprio durante quel ballo che lui la riconosce mentre lei scappa via, ormai consapevole che nel suo cuore c’è posto solo per Maria Antonietta.

Andrè Grandier e l’amore tormentato per Oscar

Parallelamente alle vicende politiche e di corte, vive una storia privata, tanto bella quanto tormentata: il rapporto tra André e Oscar. I due crescono insieme: lui è il nipote della governante della famiglia Jarjayes e, nel corso degli anni, diventerà amico fidato di Oscar, affiancandola in tutte le sue battaglie. Se però per Oscar lui è come un fratello, André è follemente innamorato di lei sin da bambino. Un amore che coltiva in silenzio, rimanendo sempre al suo fianco. Questo fino a quando, ormai adulti, André decide di confessarle i suoi sentimenti. Viene però respinto. Lady Oscar capirà di amarlo solo anni dopo, il giorno prima dell’inizio della rivoluzione francese e della loro morte.

Il Cavaliere Nero

Subito dopo la vicenda del ballo con Fersen, Lady Oscar si trova coinvolta nel caso del Cavaliere Nero. Si tratta di un ladro gentiluomo che compie numerosi furti ai danni dei nobili per donare tutto il proprio bottino ai poveri. Nel corso di un tentativo di cattura, il suo scudiero André Grandier, per salvarle la vita, viene ferito a un occhio con conseguenze gravissime, perde infatti la vista. In seguito si scopre che sotto la maschera del Cavaliere Nero si cela Bernard Chatelet, un giornalista parigino filorivoluzionario, amico di Maximilien de Robespierre, che alla fine sposerà Rosalie. I furti erano compiuti con il benestare del duca d’Orléan e erano un modo per gettare discredito sulla famiglia reale agli occhi della nobiltà. Intanto Oscar e Fersen, dopo un confronto nel quale chiariscono i propri sentimenti, si dicono addio per sempre. André, ormai cieco da un occhio, rivela a Oscar di amarla da sempre, ma lei lo respinge.

Oscar cambia vita

Oscar, profondamente colpita da quanto accaduto con Fersen e con André, decide di cambiare vita. Si allontana dalla corte e dalla regina. Una decisione forte che implica anche la rinuncia al comando della Guardia Reale. Tuttavia ottiene da Maria Antonietta l’incarico di comandante del reggimento delle Guardie Francesi di Parigi. André, pur di stare sempre al suo fianco, decide di seguirla e arruolarsi.

Verso la rivoluzione francese

Subito dopo la morte del primogenito di Maria Antonietta, scattano gli eventi che porteranno alla rivoluzione francese. Oscar, scoprendosi innamorata di André, si schiera dalla parte del popolo, abbandonando la regina. I due combattono fianco a fianco, morendo nella stessa battaglia. Vengono infatti colpiti come rivoluzionari per mano dei soldati della Guardia Reale. André è colpito da una pallottola il 13 luglio 1789, mentre Oscar, già debilitata dai primi sintomi della tisi, cade il mattino seguente, durante i tumulti dell’assalto alla Bastiglia. Maria Antonietta verrà uccisa il 16 ottobre 1793, ghigliottinata.

Lady Oscar: l’eroina per eccellenza

Lady OscarDelle eroine che hanno popolato e popolano gli anime, Lady Oscar è sicuramente una delle più potenti per la storia e il messaggio che lascia trasparire. “Il buon padre voleva un maschietto ma ahimé, sei nata tu“ recita la sigla che già chiarisce tutto: Oscar è una donna che viene cresciuta come uomo ma ha la forza e la caparbietà di diventare anche più forte di molti di loro. Spadaccina formidabile, caparbia, da giovanissima già comandante della Guardia Reale, vive la sua vita così come deciso dal padre ma senza abbandonare i suoi ideali. Il suo cuore è giusto ma, soprattutto, è un cuore di donna, cosa del quale prende piena coscienza prima con l’incontro di Fersen poi, più matura, con la scoperta del grande amore per André. Ma Oscar è anche grande coraggio: quello di abbandonare le sicurezze per schierarsi dalla parte del giusto, combattendo anche a rischio della vita.

Manga Vs Anime

L’anime è tratto dal manga di Riyoko Ikeda dal titolo “Berusaiyu no bara”, che tradotto significa “Le rose di Versailles”. Questo, infatti, è il titolo originario dell’anima, poi diventato “Lady Oscar”. Ikeda venne affascinato dalla biografia di Maria Antonietta dello scrittore austriaco Stefan Zweig, così propose al suo editore l’idea di pubblicare un manga a sfondo storico. Questo fece il suo debutto in Giappone nel 1972 in 82 capitoli ed ebbe un successo grandissimo.

A quanto pare Oscar doveva davvero essere un uomo: è così che Riyoko Ikeda aveva immaginato il protagonista, per di più ispirato ad un uomo realmente esistito, poi diventato uno dei trascinatori della rivoluzione. Infine, non convinta dal personaggio, decise di creare una donna, Lady Oscar, che avrebbe vissuto da uomo. Scelta che è poi stata la fonte principale del successo della storia.

Se il manga ottiene un grandissimo successo in Giappone, la stessa cosa non vale per il suo adattamento in anime. In Italia questo arriva nel 1982 e diventa subito un appuntamento imperdibile per molti (tanto che ancora oggi è uno dei cartoni animati più replicati nel paese). L’anime televisivo si compone di 40 episodi della durata di circa 23 minuti ciascuno e fu realizzato dalla giapponese Tokyo Movie Shinsha nel 1979.

Lady Oscar: la sigla

In Italia, il cartone animato è associato alla sigla Lady Oscar, composta e cantata dal gruppo I Cavalieri del Re, con solista Clara Serina. Il brano ebbe un successo tale negli anni ottanta da raggiungere la Top Ten nella hit parade.

Nel 1990 Mediaset decise di cambiare il titolo dell’anime in Una spada per Lady Oscar. Questo portò al cambio della sigla che  fu sostituita con l’omonima canzone scritta da Alessandra Valeri Manera, affidata inizialmente a Enzo Draghi, poi, l’anno dopo, a Cristina D’Avena.

I personaggi di Lady Oscar

 

Oscar Francois de JarjayesVoce giapponese: Reiko Tajima; Voce italiana: Cinzia De Carolis.
André Grandier – Tarō Shigaki;  Massimo Rossi
Maria Antonietta d’Austria – Miyuki Ueda;  Laura Boccanera
Hans Axel von Fersen – Nachi Nozawa; Luciano Roffi
Alain de Soissons– Shunji Yamada; Sergio Luzi
Bernard Chatelet – Akio Nojima; Sergio Luzi; Oliviero Dinelli
Contessa du Barry – Ryōko Kinomiya; Franca De Stradis
Jeanne Valois – Yoneko Matsukane; Susanna Fassetta
Luigi XVI – Yoshito Yasuhara; Marco Guadagno
Nonna Grandier – Hisako Kyōda; Franca Dominici
Maximiliene Robespierre – Katsuji Mori; Giorgio Locuratolo
Conte di Mercy – Ichirō Murakoshi; Silvio Anselmo
Nicolas de la Motte – Michihiro Ikemizu; Oliviero Dinelli
Duca d’Orleans – Osamu Ichikawa; Mauro Bosco
Contessa Gabrielle de Polignac – Reiko Mutō; Serena Spaziani
Rosalie la Morliere- Rihoko Yoshida; Daniela Caroli
Victor Clement de Girodelle – Keiji Mikage; Giuliano Santi
Charlotte – Kazue Komiya; Valeria Perilli
Louis Antoine de Saint-just – Toshio Furukawa
Luigi XV – Hisashi Katsuta; Sandro Pellegrini
Generale de Jarjayes – Kenji Utsumi; Romano Malaspina
Cardinale di Rohan – Junkichi Yarita; Pierluigi Zollo

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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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