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Chang’e-4: la Cina raggiunge la faccia nascosta della Luna

La Cina guadagna il primato mondiale per aver scoperto un lato nascosto della Luna con la missione Chang'-e4

La Cina si sa che, soprattutto negli ultimi anni, ha compiuto innumerevoli passi avanti nel campo tecnologico. Questo lo ha dimostrato con lo sviluppo dell’AI da parte di colossi come Huawei e Xiaomi, ma anche con tanti gadget interessanti da noi non presenti. Oggi la loro conoscenza tecnologica gli ha permesso di aggiudicarsi un primato mondiale: quello di aver raggiunto una faccia nascosta della Luna.

Da diverso tempo il paese ha investito molto in tecnologia spaziale, e ora questo ha iniziato a dare i suoi frutti. Infatti il lander Chang’e-4, lanciato ad inizio dicembre, è appena atterrato in un cratere, raggiungendo così il bacino Polo Sud-Aitken, un grande cratere con un diametro di 2.500 chilometri, che si trova a sud dell’equatore sulla faccia nascosta della Luna, sempre lontana dalla Terra.

Chang’e 4 e il lato oscuro della Luna

Questo ovviamente rende difficili, se non impossibili, le comunicazioni con la Terra, ma la Cina aveva già calcolato tutto. Infatti a inizio maggio il Terzo Paese aveva lanciato una sonda che si è stabilita vicino alla Luna, facendo da relè per permettere una comunicazione fra veicolo e Terra.

Ma cos’ha di così importante quel cratere? Gli scienziati credono che esso si sia formato al seguito di un impatto con un grande oggetto spaziale mille miliardi di anni fa e, grazie al rover che verrà rilasciato dal lander, potrà raccogliere tantissime informazioni sulle rocce lunari intorno che aiuteranno a comprenderne la composizione. Prima della faccia nascosta, l’Agenzia spaziale cinese aveva già compiuto un’esplorazione dell’altro emisfero lunare con la missione Chang’e-3.

L’iniziativa era servita per sperimentare sistemi e soluzioni che sono stati poi impiegati e migliorati per la nuova missione ora in corso, aiutando anche a capire come si è evoluto il Sistema Solare nel corso degli anni. Vi lasciamo qui sotto le due foto che segnano l’atterraggio con la prima vista della superficie lunare.

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Mattia Pierelli

Digital Life: vivo di pane e tecnologia. Lavoro come blogger da più di 5 anni e aiuto tutti gli inesperti tech della mia zona!
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