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Il miglior computer portatile? Intel aiuta a capire come trovarlo
Scopriamo che cos'è e come funziona il programma lanciato da Intel per aiutarvi a identificare i migliori notebook sul mercato


Acquistare un nuovo computer portatile non è mai semplice. Non perché sia difficile reperirne uno, ma perché la scelta è spesso frutto di ricerche, confronti e continui ripensamenti. L’ultima volta che è capitato a me ho passato più di qualche ora in compagnia di un foglio Excel in cui avevo inserito specifiche, commenti e prezzi.  Tutto questo per riuscire a trovare un notebook che soddisfacesse le mie necessità. Niente di trascendentale. Insomma, non dovevo lanciare il Falcon Heavy nello spazio, ma solo lavorarci con una certa serenità, il che significa portabilità, rapidità, connettività ed una discreta autonomia.

Se dovessi scegliere un nuovo computer portatile oggi, difficilmente seguirei lo stesso iter. Non perché le mie esigenze siano cambiate ma perché l’anno scorso Intel ha lanciato Project Athena, un programma che promette una maggior chiarezza nelle caratteristiche reali dei PC e che quindi può aiutarci a compiere la giusta scelta. Fra gli scaffali dei PC di alcuni negozi di elettronica italiani forse vi sarà già capitato di vedere un nuovo simbolo, recante la sigla “Progettato per Prestazioni in Movimento”. Ecco, qui vi spieghiamo di cosa si tratta.

Project Athena: che cos’è?

Project Athena nasce con l’intento di soddisfare le maggiori esigenze di chi cerca un PC portatile. Un team di ricercatori di Intel, sia ingegneri che sociologi, hanno studiato per anni quali sono queste esigenze e come, migliorare l’esperienza offerta dai PC portatili per poterle soddisfare. I tradizionali indicatori di prestazioni non andavano più bene, così Intel ha proposto una serie di nuovi parametri chiamati KEI, ossia Key Experience Indicators, che tutti i PC validati da questo programma devono avere.

A fare la differenza non sono i tradizionali benchmark che vengono rilevati in fase di test. Il motivo è presto detto: una verifica di questo genere, per quanto precisa ed accurata, si traduce in un numero che non viene compreso dalla maggior parte delle persone e che non fornisce una reale indicazione per l’acquirente finale. Certo, è chiaro a tutti che una cifra più alta significa maggior potenza, ma maggiore di cosa? Come può un numero dirmi di quanta potenza ho davvero bisogno?

Le performance nude e crude poi sono solo un parametro tra i tanti. A volte nemmeno il più importante. È qui che entrano in gioco i KEI. 

Computer portatili: i parametri che contano

computer portatile project athena KEICome accennavo poco sopra, i KEI – Key Experience Indicators – sono stati pensati per testare e misurare l’esperienza d’uso in condizioni reali, partendo quindi dal nostro abituale comportamento, da quello che effettivamente facciamo con il nostro portatile.

Quindi cosa conta alla fine? Quali elementi vengono valutati da questi KEI? In totale abbiamo 6 aree differenti:

1. Ready to go before you are, ossia “Pronto prima che lo sia tu”. I notebook di Project Athena devono quindi essere pronti all’uso, in grado di accendersi in pochi attimi, meno di 1 secondo.
2. Performance and Responsiveness, ossia le prestazioni e la capacità del sistema di rispondere ai vostri input. Qui la selezione viene fatta in base all’hardware del prodotto che deve montare i processori Intel Core i5 o i7, vPro i5 o i7 con tecnologia Intel Dynamic Tuning Technology, almeno 8 GB di RAM e almeno 256 GB di memoria interna su SSD NVMe.
3. Adaptive Intelligence, ossia la presenza di intelligenza artificiale che possa migliorare l’utilizzo del computer portatile e portare benefici all’utenti.
4. Autonomia, il che implica non solo la garanzia di avere diverse ore d’utilizzo a disposizione, ma anche l’utilizzo di componenti a basso consumo energetico, l’ottimizzazione generale del sistema e la possibilità di ricaricare il laptop  rapidamente usando la porta USB-C.  Oggi, per essere certificato, il PC deve dimostrare almeno 9 ore di durata in uso normale.
5. Connectivity, ovvero connettività. Intel pensa al futuro, quindi i computer portatili di Project Athena devono montare il Wi-Fi 6 e uno slot per la SIM opzionale. Non deve poi mancare una porta Thunderbolt 3.
6. Form Factor, perché anche il design vuole la sua parte. Display touch, touchpad precisi, bordi sottili, peso contenuto e dimensioni che favoriscano la portabilità: sono tutti aspetti che vengono considerati dal colosso americano.

Gli aspetti considerati quindi sono i più svariati e prevedono un’analisi a tutto tondo del notebook. Attenzione però, il test è solo una parte di un processo più lungo. Sì, perché, per essere validato, un dispositivo viene co-progettato, messo a punto e infine testato con Intel. L’azienda quindi accompagna dall’inizio alla fine i produttori per aiutarli a soddisfare i requisiti necessari ad entrare nel programma.

Superare l’esame di Intel è possibile!

Project Athena computer portatile mobilitàPassiamo ora dalla teoria alla pratica. Ci sono dei notebook che, ad oggi, hanno superato l’esame e sono stati certificati Project Athena? Certo che sì! Al momento Intel ha validato oltre 20 computer portatili, ossia:

  • Acer Swift 3
  • Acer TravelMate P6
  • Asus Chromebook Flip C436
  • Asus ExpertBook B9450 (Pro B9)
  • Dell Inspiron 13 7390 / 14 7490
  • Dell Latitude 7300 / 7400
  • Dell XPS 13 (2020), anche versione 2-in-1
  • HP Elite Dragonfly G2
  • HP Elitebook x360 830 / 1030 / 1040
  • HP Envy 13
  • HP Spectre x360 13
  • Lenovo Yoga C940 / S940 / S740
  • Lenovo Flex 5 Chromebook
  • Lenovo ThinkPad X1 Carbon Gen 8
  • Samsung Galaxy Chromebook
  • Samsung Galaxy Book Flex 13 / 15
  • Samsung Galaxy Book Ion 13 / 15

Nel corso del 2020 l’azienda dovrebbe aggiungerne altri 50, includendo non solo notebook Windows ma anche laptop che sfruttano Chrome OS (i cosiddetti Chromebook). Insomma, il database diventerà via via più consistente, così potrete contare su una vasta gamma di prodotti diversi, adatti davvero a tutte le esigenze.

Come riconosco un computer portatile di Project Athena?

Project Athena stickerOk, è tutto chiaro ma, una volta che mi immergo nella giungla delle grandi catene di elettronica di consumo, come faccio a riconoscere un computer certificato Project Athena? Niente panico, vi bastano pochi secondi per distinguere i laptop convalidati.

Intel infatti ha ideato uno sticker che riporta la scritta “Progettato per Prestazioni in movimento“. Insomma, se c’è questa sigla, il gioco è fatto.

Un notebook non certificato è un pessimo notebook? 

Certo che no! Ma se cerchi un portatile premium accuratamente progettato per le esigenze di chi è sempre in movimento, la certificazione Project Athena è un’ottima garanzia. I computer portatili nascono per la mobilità perché è questo il futuro che ci aspetta, un futuro fatto di smart working, di 5G, di persone che lavorano on-the-go, e in cui i PC continuano ad essere strumenti indispensabili.


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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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