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Come riconoscere le fake news? Usando la testa.
Evitiamo l'insorgere di una infodemia grazie a dei semplici consigli e strumenti per imparare a smascherarle.


Ma è vero che il Covid si prende mangiando gli spaghetti? E che è stato creato da uno scienziato pazzo che vuole conquistare il mondo? Il mio cagnolino può attaccarmi il Covid? NO.

In questa guida cercheremo di fornirvi delle armi per combattere le tante fake news sul coronavirus che in questi giorni si inseguono sul web. Combattere la disinformazione è fondamentale e anche Tech Princess si mette in gioco per garantirvi una corretta informazione. Scopriamo insieme come tentare di arginare questo fastidioso problema, armatevi di mouse, spada e mascherina e partiamo per questa battaglia.

Come posso farlo?

Non è facile ma possiamo e dobbiamo farlo. Purtroppo non esiste un solo strumento ma, come abbiamo analizzato in alcuni dei nostri articoli la tecnologia ci può aiutare. Come agire allora? La risposta è semplice, quanto complessa: la disinformazione può generare caos e alimentare comportamenti irrazionali. Sembrerà un discorso semplicistico, tuttavia siamo racchiusi in una bolla nella quale corrono e si mischiano news e informazioni di ogni genere.

In questo “caos di notizie” è molto semplice confondere news importanti e fondate con alcune completamente prive di senso. Non è una battaglia moderna, né tanto meno causata dal COVID-19. Nonostante ciò è adesso il momento di usare la testa e imparare a razionalizzare il flusso di informazioni che ci viene somministrato giornalmente a favore di notizie sempre vere.  Può sembrare molto complesso comprendere sempre la veridicità di un articolo, anzi quasi impossibile. Ma gli strumenti non ci mancano. In primis quella stessa tecnologia che rappresenta sia il veicolo di diffusione delle fake news, sia lo strumento utile a smascherarle. Sta a noi comprendere come attraverso dei semplici passaggi tra la rete possiamo togliere la maschera a una news e trovare il vero delinquente che si nasconde dietro a quel testo.

Noi di Tech Princess vogliamo condividere quello che abbiamo imparato negli anni per aiutarvi a rilevare quali canali prendere in considerazione per alimentare la “fame da ultima notizia”. Cosa fare quindi? Scopriamo insieme come combattere  le fake news. Non temete, nessun articolo sarà maltrattato nella nostra guida.

I primi passi: l’autorevolezza 

Semplice e chiaro è il primo consiglio che vi diamo. Niente di più complesso e architettato. In un periodo dove il nostro Governo sta cercando di prendere provvedimenti più idonei possibili per fronteggiare il COVID-19, quello che noi possiamo fare è seguire i consigli e le raccomandazioni che ci vengono fornite. Noi non siamo in grado di selezionare ed evidenziare cosa è meglio per voi, tuttavia possiamo reindirizzarvi a quelle fonti che reputiamo, per fama o autenticità, più autorevoli.

Evitiamo quindi quelle testate giornalistiche sconosciute e con titoli che gridano o al miracolo, o alla peste. I primi canali da monitorare sono quelli del Governo Italiano, dell’OMS, dell’UE. Ti lasciamo una lista con i link alle relative pagine web che noi riteniamo essenziali per informarsi correttamente sul Covid-19:

  1. Governo Italiano
  2. Ministero della Salute
  3. MIUR
  4. OMS
  5. Unione Europea
  6. Protezione Civile

All’interno di queste piattaforme ufficiali, troverete sempre le ultime notizie relative a questa emergenza. Inoltre avrete accesso a tutti i codici di comportamento che il nostro stato chiede di seguire. Evitiamo quindi di affidarci esclusivamente a quelle notizie “pop-up” che appaiono sui social network o sui feed dei vari motori di ricerca.

coronavirus fake news sito governo

 

Cerchiamo di volgere la nostra attenzione ai grandi giornali e ai loro relativi siti web. Infatti, le grandi testate hanno un processo di selezionamento molto severo. È difficile che, dietro a titoli così grandi, si nascondano le fake news. Questa definizione, non è tuttavia una tautologia. Ovviamente possono esserci casi che confermano l’esatto contrario, ecco che sta ancora una volta a noi capire in cosa credere.

Riassumendo, cercate di considerare maggiormente i siti web del Governo e delle varie organizzazioni sanitarie, gettando anche un occhio alle maggiori testate che garantiscono un’informazione quotidiana. Leggete attentamente il testo dell’articolo, cercate l’autore, le fonti e indagate sul percorso che ha fatto quella news.

Come faccio quindi a riconoscere se una notizia è plausibile oppure no? Non possiamo avere la certezza di filtrare correttamente tutti i contenuti che ci vengono forniti ma quantomeno possiamo provaci. Continuiamo a vedere quali altri strumenti utilizzare.

La ricerca della fonte: smascherare subito la fake news

Il primo aspetto per smascherare le notizie false sono le fonti. Queste sono il cervello della notizia, ciò da cui viene sviluppato l’articolo. Se questo parla di notizie relative all’aumento dei guariti/contagiati e altro deve riportare la fonte di provenienza che, in questi casi, è relativa agli organi competenti del Governo. In ogni articolo serio troverete da qualche parte dell’impaginazione (dipende dal design della pagina) il link alla fonte. Prendiamo come esempio un nostro articolo. Al termine della pagina di alcuni di loro, troverete uno spazio con il nome e il collegamento alla fonte che ha originato la notizia.

coronavirus fake news fonti

In questo modo potrete non solo confrontare il sito web che state leggendo, ma analizzare anche il testo originale. Una doppia certezza che aiuta a scacciare la mala informazione.

Nel giornalismo, le “fonti” sono tutte i testimoni o i documenti che sono in grado di fornire informazioni. Tenete presente che le notizie vengono in genere verificate e smistate dalle agenzie di stampa. In Italia le più importanti sono ANSA, AGI e Adnkronos, Ita press, LaPresse. Le fonti sono varie e possiamo brevemente suddividerle in:

  1. fonti dirette o testimoniali (i protagonisti di un evento o le persone che vi hanno assistito)
  2. fondi indirette (le principali sono: agenzie di stampa, giornali concorrenti, giornali stranieri, testate online ).

Per quanto riguarda l’attendibilità, il tema centrale del nostro articolo, la tradizionale distinzione è:

  1. fonti primarie (esponenti del governo, vertici degli Enti locali, forze dell’ordine, magistrati, avvocati, ecc.). Esse garantiscono credibilità all’informazione in virtù della loro autorevolezza istituzionale o della loro competenza professionale;
  2. fonti secondarie (il testimone oculare, il vicino di casa, ecc.). È il giornalista ad attestare la loro attendibilità.

Questo non si applica solamente nel mestiere del giornalista, ma anche in quello di Storici, Critici, Studiosi e altre figure professionali.

Interrogatevi: voi avete la risposta

Se vi trovate di fronte a una news isolata (che non viene né condivisa, né trova fonti in altri articoli) che grida al miracolo oppure al disastro, ponetevi alcune domande. Non sempre i titoli più accattivanti e curati nascondono un testo sincero e trasparente. Per prima cosa leggete sempre, e ripetiamo sempre, l’intero articolo, senza tralasciare  neanche una parola. Se alla lettura vi sfugge un piccolo termine, questa mancanza può  convertire tutto il significato del testo. Dopo che lo avete attentamente letto dovrete porvi qualche domanda. Un esempio può essere:

  1. Che cosa è successo?
  2. Posso trovare conferme?
  3. Quando è stato scritto?
  4. Da chi è stato scritto?
  5. Posso confermarlo o smentirlo?
  6. E’ uno scherzo?

Un’altra cosa importante è stabilire un rapporto oggettivo con la news. Non dovete basare la veridicità della notizia solo se trova riscontro con il vostro pensiero. Dovete sempre mettere in gioco il vostro senso critico e stabilire la differenza tra verità e opinione personale. La verità non è né di parte, né tanto meno appartiene a un’idea politica. Quest’ultimo concetto, per esempio, è rintracciabile nel fenomeno di strumentalizzazione  della notizia la quale viene trasformata in un mezzo per alimentare la propaganda di una fazione politica. Una vera e propria degenerazione della democrazia.

Il titolo è la trappola

 

Se un articolo propone un titolo del tipo:” Trovata la cura per il Coronavirus” quasi sicuramente è una fake news. Non perché sia impossibile trovare la soluzione a tutto ciò, ma non trovate strano che sia un giornale ad annunciare una notizia così importante prima del Governo? Caso particolare, direi. Diffidate da tutti i titoli sensazionalistici che in gergo vengono definiti Clikbait, servono solamente a farvi entrare nel loro sito per aumentare il flusso di ascoltatori a scapito della qualità dell’informazione.

coronavirus titoli clikbaitAlcuni esempi reali di notizie che non hanno alcun fondamento scientifico e sono state smentite:

1. farmaci antivirali prevengono l’infezione da nuovo coronavirus.       FALSO

        1. 2. La tachipirina cura l’infezione da Coronavirus.                FALSO
          1. 3. Il nuovo coronavirus può essere trasmesso dalle punture delle zanzare. FALSO

4. Una lampada a raggi ultravioletti può uccidere il nuovo coronavirus.     FALSO

 

Altri esempi e utili consigli sono rintracciabili nel sito del Ministero della Salute a questa pagina. Possiamo anche farvi capire come l’importanza della lettura completa di un articolo possa cambiare interamente il senso del titolo. Per esempio, analizziamo questa notizia allarmante:

Il  coronavirus è un’arma da guerra biologica creata in un laboratorio di Wuhan e l’Organizzazione mondiale della Sanità ne era già a conoscenza

L’informazione che ci viene fornita è che questo virus non è altro che “un’arma da guerra biologica creata in laboratorio” e non ha alcun fondamento scientifico.  Infatti, se continuiamo nella lettura del testo, scopriamo che si tratta, infatti, di una dichiarazione di Francis Boyle, professore di diritto presso l’Università dell’Illinois rilasciata al sito Geopolitics and Empire. Ed è facile ora comprendere che un professore di diritto non abbia nessuna competenza scientifica per sostenere quanto ha pronunciato, probabilmente per auto celebrarsi. Da questo piccolo esempio possiamo capire quanto sia indispensabile non fermarsi al titolo nella lettura di un articolo.

Un recente esempio di bufala è la foto del balcone crollato che nel giro di qualche ora è diventata virale sui social. Questa raffigura un terrazzo distrutto con il motto “andrà tutto bene” disegnato in un tendone.  Se a primo impatto può strappare un sorriso, la foto non racconta tutta la verità.

fake news coronavirus

Non mentite, tutti noi hanno trovato nella propria homepage di qualche social network questa foto allegata a qualche meme. Tuttavia, dobbiamo deludervi e annunciarvi che si tratta di una fake news. Questo sorridente balcone è stato sottoposto ad un piccolo processo di “chirurgia facciale”; lo striscione non è presente nella foto originale. Infatti, questa è attribuita ad un articolo de “Il centro” del 3 aprile 2016. Molto ben lontano dagli avvenimenti attuali.

Qualcuno ha voluto sdrammatizzare, o smorzare la fiducia dei più piccoli con questo magheggio fotografico.

Dopo la fonte, il percorso del fiume

Abbiamo preso in prestito una citazione rivisitata di Saba per spiegare come dalla fonte, una notizia poi prende il suo percorso proprio come un fiume. Se per Saba quel fiumiciattolo rappresentava le varie sfaccettature che può prendere lo spirito di osservazione, noi vogliamo analizzare il vero e proprio percorso che fa la nostra news. Come detto precedentemente, la notizia solida e reale non rimane per sempre isolata. Ecco quindi che dobbiamo analizzare, oltre alla nascita (la fonte), anche la sua crescita. 

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La notizia può essere condivisa sul web e nei vari social network. Se la condivisione può portare anche a una diffusione di una fake news sul coronavirus, può indurre anche un confronto e un’analisi da parte di molti. Magari una news può essere smentita o verificata nel giro di poche ore. Seguite quindi il percorso che fa l’articolo fino a raggiungere “l’estremità” di questo. Confrontate quello che riporta con le recenti deposizioni da parte del Governo e del Ministero della Salute e, se proprio non riuscite a comprenderne la veridicità, rivolgetevi agli organi competenti.

Social Network e tv: mettiamoli in discussione

Questi rappresentano uno strumento oggi indispensabile per restare in contatto con la società e la mole di informazioni relative ad un dato evento. Tuttavia sono anche un territorio pericoloso, dove è qualcuno ha trovato terreno fertile per diffondere notizie non vere (anche relative al coronavirus). Tra parenti ansiosi che passano il tempo a condividere notizie prese dalla testata più sconosciuta , a pagine che approfittano di questa emergenza per aumentare la propria visibilità, non ci rimane che ricorrere alla nostra intelligenza per un uso corretto e responsabile di questi strumenti, contribuendo a disinnescare queste bombe di disinformazione.

coronavirus fake news social network

Benchè il mestiere del giornalista sia quello di informare in maniera più corretta possibile può capitare che venga accidentalmente data una notizia affrettata o non vera. Questo perchè in una emergenza sanitaria come questa, tuttavia, gli aggiornamenti arrivano con una cadenza oraria e prendono forma nel corso del tempo e sovente vengono smentite o cambiano forma dopo essere state già pubblicate. Questo perché il fenomeno che stiamo vivendo è un continuo fluire di aggiornamenti che può portare alla confusione.

Anche in questo caso torna in gioco il nostro senso critico; fate ricerche, analizzate le informazioni e continuate a interrogarvi. Sfruttate questi consigli per comprendere la verità di una news. Fidatevi, se una fake news è tale, non servirà molto per smascherarla.

Un’altro strumento per restare sempre aggiornati con notizie certe, è seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile che informano con la perfetta trasparenza e cadenza i cittadini. Questi danno tutte le informazioni del caso: dai guariti alle condizioni generali della nostra amata Italia. Assieme a loro seguite anche le dirette che i vari organi del Governo trasmettono sui social network.

Ce la faremo? Certo

The-Simpsons-Season-24-Episode-22-coppia coronavirus
Fate come Marge (…più o meno)

Con questo articolo, vogliamo aiutare tutti voi a vivere questo periodo nella maniera più positiva possibile. In questo caso evitando allarmismi generati da una cattiva e sbagliata informazione, ma non solo.

E’ scientificamente provato da un’università americana che chi leggerà questo articolo sdraiato sul divano, in un periodo particolarmente complesso, avrà un’alta probabilità di passare una bellissima giornata.

La notizia è falsa ma noi ve lo auguriamo davvero.


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Michele Caliani

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Innamorato del mondo e affascinato dalle cose impossibili. Convivo con il mio smartphone e la rete. Nella mia vita suono il pianoforte e nel tempo libero grattugio il violoncello.
                   










 
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