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La maxi costellazione di satelliti di Amazon solleva i dubbi degli astronomi
Amazon metterà in orbita oltre 3 mila satelliti


Amazon ha, recentemente, ottenuto l’autorizzazione da parte della FCC (Federal Communication Commission) per lanciare in orbita una costellazione composta da 3236 satelliti. Questa costellazione rientra nel progetto Kupier che mira a fornire un servizio a banda larga che sia affidabile e conveniente. Sul progetto, in ogni caso, sono già emerse diverse perplessità.

I dubbi in merito al progetto Kupier di Amazon

Il progetto di Amazon di creare una costellazione di satelliti sta facendo discutere molto in questi giorni. L’approvazione ottenuta dalla FCC per il lancio in orbita di oltre 3 mila satelliti è il primo passo di un progetto molto ambizioso ma che sta facendo emergere diverse perplessità.

Secondo Michele Bannister, astronomo dell’University of Canterbury in Nuova Zelanda, al momento non esistono linee guida per gestire la creazione di costellazioni di questo tipo. Secondo Bannister, il progetto di Amazon “è come mettere in orbita un mucchio di aerei e poi non avere il controllo del traffico aereo.”

Progetti come quello di Amazon ma anche le soluzioni proposte da SpaceX rischiano di creare non pochi problemi in futuro. Il lancio di decine di migliaia di satelliti, inoltre, potrebbe creare difficoltà sostanziali anche al lavoro degli astronomi che dovranno fare i conti con tantissimi oggetti riflettenti in orbita intorno alla terra. La soluzione sviluppata da SpaceX, che prevede un rivestimento antiriflesso e un parasole per i satelliti, non sembra aver ottenuto grande successo.

Un portavoce di Amazon, sulla questione, ha sottolineato che “la riflettività è una considerazione chiave nel nostro processo di progettazione e sviluppo” senza però entrare nei dettagli di quelle che saranno le soluzioni per risolvere i possibili problemi legati al progetto Kupier.

Un numero crescente di astronomi, in queste settimane, sta chiedendo alle autorità nazionali la creazione di una normativa specifica in grado di risolvere il problema del sovraffollamento dei cieli e di garantire un futuro all’astronomia terrestre.


Davide Raia

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