fbpx
CulturaFeaturedGli anime degli anni '80Rubriche

È quasi magia Johnny: le difficoltà di un triangolo amoroso

L'anime tratto dal manga di Izumi Matsumoto racconta le difficoltà dell'amore attraverso un complesso triangolo amoroso

Il nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata agli anime degli anni ’80 ci porta un po’ più vicini ai giorni nostri. Magia e sentimenti si fondono in una delle serie animate più amate non solo della fine degli anni ’80 ma anche del decennio successivo: È quasi magia Johnny. Chi in quegli anni guardava Bim Bum Bam ricorderà sicuramente le avventure di Kyosuke, che nella programmazione italiana è diventato poi Johnny.

La storia di questo 15enne dai poteri paranormali, prima di diventare un anime, è un manga shōnen scritto e disegnato da Izumi Matsumoto, pubblicato in Giappone a metà degli anni ’80. A noi arriverà prima la serie televisiva che otterrà un grande successo; tanto che a metà degli anni ’90 sarà Star Comics a pubblicarne anche la serie manga.
Ma di cosa parla È quasi magia Johnny?

È quasi magia Johnny: la storia

Una famiglia magica

Il primo episodio di È quasi magia Johnny serve non solo a farci conoscere i protagonisti dell’anime, ma anche ad introdurci le particolari capacità di alcuni di loro. Protagonista della serie è, appunto, Johnny, un ragazzo di 15 anni che si è appena trasferito in città. È la settima volta che il ragazzo è costretto a cambiare città e tutto a causa delle sue due sorelle. Scopriamo che Johnny e le sue sorelle sono dotati di poteri paranormali come telecinesi, teletrasporto e addirittura viaggi nel tempo.

I tre li hanno ereditati dalla madre (infatti nell’anime vivono col padre che non ne ha), ma le due sorelle del protagonista hanno spesso utilizzato tali poteri in pubblico, costringendoli a trasferirsi per non essere scoperti e, dunque, finire nei guai. Con la promessa di non farsi prendere la mano questa volta, i tre si preparano alla vita in questa nuova città che per Johnny inizia subito con un incontro determinante: quello con la bella Sabrina.

Un colpo di fulmine

Prima di conoscere le sorelle di Johnny e scoprire le sue doti magiche, incontriamo il protagonista su di una scalinata che diverrà poi un luogo simbolico dell’anime. Qui recupera un cappello rosso di paglia, volato via a causa di una folata di vento. Il cappello appartiene a Sabrina, una bellissima ragazza sua coetanea che lo ringrazia per aver recuperato il cappello. I due si imbattono però in una sorta di discussione su quanti sono in realtà gli scalini, alla fine della quale lei va via, lasciandogli però in dono il suo cappello.

johnny sabrina

Per Johnny quello è un vero e proprio colpo di fulmine. In quel momento non sa che incontrerà nuovamente Sabrina nella sua nuova scuola e, addirittura, nella sua classe. Di lei scoprirà che è una suonatrice di sax, che lavora dopo la scuola in un bar e che è una ragazza intraprendente e coraggiosa. Insomma, Johnny inizierà a provare per lei e in poco tempo dei forti sentimenti; tuttavia tra i due si insinuerà un’altra ragazza: Tinetta.

Johnny, Sabrina e… Tinetta!

Per Johnny e Sabrina le cose si complicano sin da subito a causa di Tinetta. Si tratta della migliore amica della ragazza che si innamora di Johnny e inizia a fargli una corte assidua. Seppur con forti sentimenti per Sabrina, Johnny cede alle lusinghe della bella Tinetta e i due si mettono assieme.

Questo crea una serie di situazioni particolari, spesso imbarazzanti, tra i tre ragazzi. Di fatto viene a crearsi un vero e proprio triangolo amoroso che causa a Johnny una serie di problematiche dalle quali riesce spesso ad uscire grazie ai suoi poteri. D’altronde queste spiacevoli situazioni sono causate dalla forte indecisione di Johnny che, pur amando Sabrina, non riesce a dichiararsi a lei e a rinunciare a Tinetta.

johnny tinetta

Il finale

L’anime si muove così, senza particolari colpi di scena, per una quarantina di episodi, fino a quando Johnny non fa una scoperta. Il protagonista scopre che Sabrina attende l’incontro con un ragazzo di cui è innamorata ma del quale neppure conosce l’identità. Questo, infatti, l’ha salvata anni prima, promettendole poi di rivedersi sei anni dopo.

Grazie all’aiuto del nonno, Johnny fa un viaggio nel passato per scoprire chi è questo misterioso ragazzo di cui Sabrina è innamorata. Il colpo di scena è che questo ragazzo è proprio lui! Le cose però si complicano perché il nonno invia nel passato anche la stessa Sabrina ed è qui che la ragazza scopre che Johnny ha dei poteri magici. Non è però tutto: il finale ci svela che il cappello di paglia rosso che Sabrina dona a Johnny nel primo episodio è stato proprio un dono di quest’ultimo alla Sabrina bambina. Dopo varie peripezie, i due protagonisti riescono a tornare nel presente e si ritrovano sotto lo stesso albero del loro primo bacio (quello del passato). Qui Sabrina e Johnny adulti si scambiano un bacio appassionato.

quasi magia johnny finale

È quasi magia Johnny: curiosità e considerazioni

Il manga e il diverso finale

È quasi magia Johnny nasce come Kimagure Orange Road, un manga pubblicato in Giappone dal 1984 al 1987 che arriva in Italia in seguito al successo della serie anime. Come spesso accade, anime e manga differiscono per vari punti, finale in primis ed è così anche in questo caso. Abbiamo scoperto come va a finire la serie animata e va detto che, seppur l’esito è lo stesso, – il lieto fine per Johnny e Sabrina con tanto di bacio finale – le modalità sono diverse.

Nel manga Johnny (il cui nome è Kyosuke) comprende che i sentimenti per Tinetta (Hikaru) sono quelli di un fratello per una sorella. L’unica donna che ama è Sabrina (Madoka) e decide di confessarglielo. Intanto anche Tinetta scopre, grazie alla sorella di Johnny che le parla anche del cappello rosso, che Johnny è innamorato dell’amica. I due hanno un confronto durante il quale lei lo schiaffeggia, ormai compreso di essere stata presa in giro da lui. Tinetta riesce poi ad avere un confronto anche con Sabrina che, intanto, ha deciso di seguire in America i suoi genitori per studiare al conservatorio e scappare da questo triangolo amoroso. Le due ragazze però schiariscono tutto e si riappacificano; anzi, Tinetta chiede a Sabrina di tornare in Giappone per parlare con Johnny. Il manga si conclude così con i due non nel giardino del primo bacio ma sulla scalinata del loro primo incontro: qui arriva il fatidico bacio.

La storia continua

In realtà la storia non finisce qui. I tre protagonisti tornano infatti in due film, usciti rispettivamente nel 1988 e nel 1996.

Il primo, È quasi magia Johnny: Una difficile scelta continua la storia della serie animata, approfondendo però la fine del triangolo amoroso attraverso un flashback. In questo vengono spiegati alcuni aspetti non chiariti nella serie, come la rottura tra Johnny e Tinetta.
Il secondo, dal titolo Orange Road The Movie: …e poi, l’inizio di quella estate, riprende le vicende dei protagonisti qualche anno dopo la fine della serie animata. Ritroviamo dunque i protagonisti in età adulta: la storia d’amore tra Sabrina e Johnny continua. Lui è diventato un reporter di guerra ma muore in Bosnia. Grazie ai suoi poteri però riesce a tornare indietro nel tempo e risolvere il problema.

Che fine ha fatto Tinetta?

C’è un quesito che rimane alla fine della serie animata: che fine ha fatto Tinetta? Ad un certo punto della storia si può quasi intuire che la ragazza sia destinata a morire giovane. Johnny, infatti, nell’episodio 45 dell’anime sogna la sua morte. Un fatto che, visti i poteri di Johnny, porta dunque a credere si tratti di una visione del futuro. In realtà non è così.

Sono proprio i due film successivi a chiarire tutti i quesiti rimasti in bilico su Tinetta. Dopo aver compreso come arriva la rottura con Johnny, scopriamo che non solo la ragazza non muore, ma diventa una famosa ballerina a Brodway.

Censure, censure e ancora censure!

Come spesso accade con gli anime giapponesi che arrivano in Italia, anche È quasi magia Johnny è incappato in una serie di censure. In questo caso ci sono stati tagli a scene di violenza – come quelle della rissa che si scatena nell’episodio 37 – o ancora piccanti, come accade nell’episodio 35 in cui si vedono ragazze in biancheria intima. Contenuti poco adatti ai bambini, a cui era destinato l’anime in Italia. Censure e cambi sono però presenti anche in altri ambiti, basti pensare al titolo dell’anime Kimagure Orange Road, che in Italia diventa È quasi magia Johnny per dare rilievo all’aspetto magico del protagonista più che al carattere ‘capriccioso’ di Sabrina (Kimagure in giapponese significa infatti capriccioso/a).

La sigla

La celebre sigla della serie animata porta il suo nome, È quasi magia, Johnny!, ed è cantata dall’inimitabile Cristina D’Avena.

I personaggi principali

Kyōsuke Kasuga -Johnny – È il protagonista della serie. Un ragazzo di 15 anni che ha dei poteri magici: telecinesi, teletrasporto e la possibilità di spostarsi nel tempo.
Madoka Ayukawa – Sabrina – È la protagonista femminile della serie. Affascinante ragazza dalle grandi abilità atletiche e artistiche, è segretamente innamorata di Johnny, a cui non si dichiara per non ferire i sentimenti della sua migliore amica Tinetta.
Hikaru Hiyama – Tinetta – Migliore amica di Sabrina e innamorata di Johnny con cui si fidanzerà, dando inizio al triangolo amoroso fulcro della serie.
Manami e Kurumi – Le sorelle di Johnny, pasticcione e spesso nei guai proprio a causa dei loro poteri magici. È a causa loro, infatti, che la famiglia ha dovuto cambiare città per ben sette volte.

Offerta
Orange Road (Vol. 1)
  • Matsumoto, Izumi (Author)

Desiderosi di rivivere altre storie legate agli anime degli anni ’80? Siamo andati sui monti insieme ad Heidi e Annette, tifato per i protagonisti di Prendi il mondo e vai e vissuto la natura e i suoi abitanti con Minù. Ci siamo immersi in trame horror con Bem il mostro umano, vissuto il drammatico percorso di Remi e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiShingo e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button