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Arrivano i Superboys: Shingo e gli 11 rosso sangue, una storia (quasi) vera

La storia di Shingo e degli 11 rosso sangue che ricorda Holly e Benji e si ispira ad una vicenda reale

Dalle guerre spaziali e le storie strappalacrime di bambine non fortunatissime, torniamo a giovani atleti che patiscono le prove più impensabili per realizzare il loro sogno. Facciamo così un tuffo all’inizio degli anni ’80 con Arrivano i Superboys, un anime che risale in realtà agli anni ’70 ma che ha fatto il suo debutto in Italia solo dieci anni dopo, andando in onda per la prima volta da Antenna Nord. Protagonista della storia Shingo Tamai, un 17enne particolarmente ribelle e irrequieto, che troverà il suo equilibrio proprio grazie al gioco del calcio. Andiamo a scoprire in che modo.

Arrivano i Superboys: la trama

Un ragazzo ribelle

La storia del nostro protagonista, Shingo Tamai, ha inizio in un nuovo quartiere della periferia di Tokyo. Il primo episodio si apre con le presentazioni del direttore dell’istituto Shinsei Senior High Scool, tra ottime premesse e grandi speranze per i suoi primi allievi che, tuttavia, scopriamo subito essere molto indisciplinati e, in alcuni casi, veri bulli. Il più bullo di tutti è però proprio Shingo, i cui comportamenti attirano le antipatie dei compagni; infatti, giusto pochi minuti, e assistiamo alle prime risse, durante le quali il protagonista litiga anche con Ohira Yosuke, che più in avanti diventerà suo amico. Vengono però fermati da Tempei Matsuki, un ex campione di calcio che si presenta: è il loro nuovo insegnante di educazione fisica ed è pronto ad insegnare loro il gioco del calcio.

La sfida con la prima squadra

Il professor Tempei Matsuki ha un progetto ben chiaro per i ragazzi dell’istituto: vuole allenarli duramente per creare una fortissima squadra di calcio. Shingo non è disposto ad assoggettarsi ai comandi del professore e soprattutto ai suoi allenamenti: giocare a calcio significa per lui farlo sin da subito e nel ruolo di capitano. È per questo che crea una sua squadra ‘non ufficiale’ con la quale sfida quella dell’insegnante: solo quella che vincerà sarà quella ufficiale della scuola. A vincere è proprio Shingo ma lo fa in maniera sleale. Alla prima sfida seguono però una serie di altre sfide che vedranno la squadra del nostro protagonista sempre sconfitta. Shingo inizia così finalmente a rendersi conto che il professor Tempei Matsuki ha delle qualità di calciatore ed insegnante molto forti, quasi invincibili.

La svolta di Shingo

Dopo una lunga riflessione, Shingo decide di cambiare strategia. Lascia, così, la seconda squadra per unirsi a quella del maestro Matsuki, e così anche l’amico Ohira. In realtà il suo piano è solo quello di indebolirlo dall’interno e, così, batterlo una volta per tutte. Tuttavia l’arrivo di Yan Misugi, calciatore avversario dalla grande abilità e intelligenza, catalizza l’attenzione di Shingo. È con lui che si susseguiranno una serie di sfide ed è proprio grazie a lui che il protagonista inizierà a mettersi realmente alla prova con duri allenamenti. Lui sarà un rivale costante nel corso dell’anime, fino a quando sarà proprio lo sport a sancire un’amicizia tra i due. Nel corso dei vari episodi conosceremo comunque molti rivali fortissimi del protagonista: dal portiere Kamioka all’asso dei tiri in porta Yamagata, che diventerà però sin da subito amico di Shingo.

Scoperte amare e nuovi rivali

Nel corso dei 52 episodi, Shingo vivrà momenti di crisi non solo sportiva ma anche personale. Scoprirà infatti di non essere il vero figlio della famiglia Tamai: suo padre lo ha preso quando era ancora in fasce e lo ha cresciuto come suo. Dopo un momento drammatico, il ragazzo si rimetterà in piedi, più forte di prima. Intanto di strada nel calcio ne fa: Shingo mette anima e corpo in questo sport che scopre di amare più della sua vita. Migliorano anche i rapporti con il mister e i vari successi lo portano a giocare per la squadra nazionale. È a questo punto che incontra il suo ultimo, grande nemico: Ken Santos. Si tratta del miglior giocatore della migliore squadra al momento al mondo: il Brasile. Si allena come se dovesse andare in guerra, facendosi anche schiacciare le caviglie dalle ruote dell’auto per rinforzarle.

Il finale

La potenza e l’aggressività di Ken Santo è tale che Shingo, per opporsi a lui, finisce per un mese di ospedale con intervento chirurgico incluso. Questo non ferma il nostro protagonista e infatti il giorno della rivincita arriva qualche tempo dopo. La squadra giapponese si avvale della presenza di tutti i migliori giocatori incontrati da Shingo nelle sue sfide. Grazier alle prodezze di tutti, e soprattutto al tiro speciale del protagonista, la squadra riesce finalmente a vincere ma, dopo l’ultimo tiro di testa che serve a conquistare la vittoria, il protagonista – provato dalla fatica e dal gioco aggressivo brasiliano – sviene. Ripresosi in ospedale, decide di correre in aeroporto dove Ken Santos sta per ripartire per il Brasile. A lui dona un oggetto molto speciale: il pallone che gli aveva regalato suo padre. Salutato il rivale, la squadra, finalmente tutta in armonia, festeggia la vittoria.

Arrivano i Superboys: curiosità

I fratelli Naoto Date e Joe Yabuki

Arrivano i Superboys – noto anche come “Gli undici rosso sangue”, per via delle divise indossate in campo – nasce come manga, scritto da Ikki Kajiwara. Si tratta dello stesso autore de L’Uomo Tigre e di Rocky Joe tra gli altri, storie che poi sono diventate celebri anime. Non è però l’unico elemento in comune che Shingo, il protagonista di questa storia, ha con questi suoi ‘fratelli’. Tutti e tre sono infatti degli orfani, caratteristica che sappiamo essere molto presente negli anime degli anni ’80. Tutti e tre vivono anche una storia in un certo senso simile: se il nostro protagonista dà tutto se stesso nel calcio, Naoto de L’Uomo Tigre fa lo stesso nel wrestling e Ricky Joe nella boxe.

La vera storia degli “11 rosso sangue”

La storia di Shingo e, più in generale, dell’istituto Shinsei Senior High Scool, si ispira a quella vera dell’Urawa Minami High School. Pochissimi anni dopo la sua fondazione, che risale al 1969, la sua squadra di calcio riuscì infatti a vincere tutti i trofei scolastici nazionali, diventando una delle squadre scolastiche più forti del paese. Non solo l’appellativo ma anche le divise dell’anime si ispirano a quelle del liceo Urawa; inoltre, a quanto pare, anche Shingo è ispirato a un giovane calciatore di quella squadra. Ancora oggi quella squadra di calcio esiste e continua a portare stesso nome e divise.

Shingo antenato di Holly e Benji

Come abbiamo accennato all’inizio, Arrivano i Superboys è un anime che in Giappone viene pubblicato negli anni ’70 (arriva in Italia però solo 10 anni dopo). Questo fa di lui l’antenato dell’anime di calcio più noto di tutti: Holly e Benji. In realtà può essere considerato il primo vero approccio degli anime giapponesi al calcio, anche perché in Giappone in quegli anni il calcio non era ancora uno sport così seguito e quindi importante.

Il primo importante legame che troviamo è che Nobuhiro Okasako è stato character designer di entrambe le opere. Ciò spiega perché la caratterizzazione dei personaggi è molto simile tra i due anime, tanto che addirittura qualche personaggio si replica. Eclatante è la presenza dei due gemelli che si fondono in uno con colpi che vanno oltre le leggi della fisica (i Derrick in Holly e Benji); o ancora di portieri che riescono a parare bendati. Ovviamente in entrambi sono protagonisti i tiri speciali con effetti impensabili.

La sigla

Una grande curiosità sta proprio nell’opening della serie animata. Nel 1980 al posto della sigla originale si decise infatti di inserire la sigla degli Europei di calcio di quell’anno.

I personaggi

Shingo Tamai – È il protagonista della storia. Ragazzo ribelle, che ha perso entrambi i genitori da piccolissimo ma viene cresciuto dalla famiglia Tamai. Ribelle e bullo, diventerà un asso del calcio.
Tempej Mazuki – Ex campione di calcio, è l’allenatore della scuola di Shingo. Inizialmente in grande contrasto, poi collaboreranno per la vittoria.
Yosuke Oyra – Migliore amico di Shingo e portiere della squadra.
Mamoru – Grande fan della squadra dei Superboys, un ragazzino affezionato al nostro protagonista.
Il signor Tamai – Padre adottivo di Shingo.
La signora Tamai – Premurosa madre adottiva di Shingo.
Ryoko – Compagna di scuola del protagonista, innamorata di lui che, però, ha in testa solo il calcio.
Misugi – Primo grande rivale di Shingo e per quasi tutto l’anime. Alla fine diventeranno amici.
Yamagata – Altro tosto rivale del protagonista, poi suo amico.
Kamioka – Portiere dalle incredibili abilità, rivale di Shingo.
Ken Santos – Calciatore brasiliano fortissimo, ultimo grande rivale del protagonista.

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Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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