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Violate 600mila caselle di posta di Email.it

Gravissimo attacco, gli account sono stati messi in vendita nel Dark Web

Un gruppo di hacker, che si definisce NoName Hacking Group, ha violato le caselle postali di oltre 600mila account facenti parte del provider italiano Email.it. Il database sottratto è stato successivamente messo in vendita nel dark web: i dati vengono venduti in Bitcoin ad un prezzo che varia dai 3.400 ai 20.000 dollari, a seconda della tipologia di file che si vuole acquistare.

Hacker rubano 600mila account di posta Email.it

Il Sole 24 Ore è riuscito ad entrare nel dark web e visitare il sito con cui il gruppo di hacker ha messo in vendita tutti i dati rubati. Il sito è composto da sole tre schermate in cui vengono però forniti diversi particolari sugli account hackerati. Inoltre, gli hacker stessi scrivono sul sito: «Abbiamo compromesso il datacenter di Email.it più di 2 anni fa. Abbiamo preso tutti i dati sensibili che potevamo dai loro server e abbiamo scelto di dargli la possibilità di tappare i loro buchi chiedendogli una piccola ricompensa. Loro si sono rifiutati di parlarci e hanno continuato a mentire ai loro utenti/clienti. Loro non hanno contattato i loro utenti/clienti dopo i breach!».

Email.it ha adesso confermato al giornale specializzato online ZdNet la violazione del server e ha sottolineato di aver contattato il CNAIPIC (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), la Polizia Postale ed il Garante dell Privacy. Il provider ha chiarito che nessuna informazione finanziaria era ospitata sul server hackerato.

 
Tutte queste informazioni erano state archiviate sui server dell’azienda italiana tra il 2007 ed il 2020. Gli hacker hanno anche agito sul codice sorgente di tutte le web app di Email.it, comprese le applicazioni di amministrazione e quelle rivolte ai clienti.

hacker email.it

Gli account violati sono quelli gratuiti, mentre gli account professionali a pagamento non sarebbero coinvolti.

Pierluigi Paganini, esperto di cyber security, è riuscito a mettersi in contatto con gli hacker di NoName, che hanno confermato tutto. “Abbiamo preso di mira e violato altri provider – hanno risposto gli hacker -. E-mail.it è stato il peggiore in termini di sicurezza, quindi abbiamo scelto di pubblicare i dati dei suoi utenti. Email.it ha rifiutato di risponderci anche se abbiamo proposto di aiutarli a risolvere i problemi dietro pagamento”.

Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.

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