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Pagelle e riassuntone della seconda semifinale dell’Eurovision 2022

Al via la seconda semifinale dell’Eurovision 2022, che ci fornirà l’elenco completo dei 25 artisti che si affronteranno nella Grand Finale di sabato 14 maggio. Dopo una breve introduzione, Alessandro Cattelan, Laura Pausini e Mika ci ricordano che, come da regolamento, questa sera l’Italia e la Francia non voteranno. Le votazioni saranno aperte per 15 minuti, al termine delle 18 esibizioni in programma questa sera. Poi il via alla gara della seconda semifinale dell’Eurovision 2022, e quindi il via alle nostre immancabili pagelle.

Le pagelle della seconda semifinale dell’Eurovision 2022

Finlandia – The Rasmus – Jezebel6,5: i Rasmus con una tipica canzone alla Rasmus. Le aperture melodiche ricordano molto quelle di certe brani dei Bon Jovi dei primi anni 2000. Baffo alla Piero Pelù, outfit alla Ape Maia e rock energico di inizio millennio. Inizio niente male.

Israele – Michael Ben David – I.M5 : primo Paese non europeo in gara ed è subito discoteca. Michael Ben David potrebbe fare il ballerino, il vocalist, il performer e pure il cantante. Magari però con una canzone meno pacchiana.

Serbia – Konstrakta – In corpore sano7,5: lei batte le mani. I ballerini battono le mani. Il Pala Olimpico tutto batte le mani. E noi chi siamo per non unirci alla festa? La canzone poi ha un grande potenziale e lei è una performer nata.

Azerbaigian – Nadir Rustamli – Fade to black7 : capacità espressive disumane per questo ragazzo. La canzone non è di facile ascolto, almeno nella prima parte. Diventa poi sempre più intensa fino ad esploredere con un finale disperato.

Georgia – Circus Mircus – Lock me in – 7,5: noi prendiamo quello che hanno preso loro.

Malta – Emma Muscat – I am what I am – 6,5: il pubblico italiano la conosce bene per via della partecipazione ad Amici, e in pieno stile teenage idol mette su una performance solida e spudoratamente pop, con tanto di coereografia.

San Marino – Achille Lauro – Stripper – 8: un uomo stripper si innamora di una donna cowboy. Amore libero che sfugge a tutto, anche alle gabbie sul palco. Bacio con il chitarrista e Lauro salta e domina la scena con una performance marcatamente glam nell’estetica ma spiccatamente punk nell’approccio. Idol!

Australia – Sheldon Riley – Not the same – 6: tanta, tanta tecnica. Manca tutto il resto però.

Cipro – Andromache – Ela – 5: una Ana Mena esotica è appena apparsa sul palco del Pala Olimpico.

Irlanda – Brooke – That’s rich – 4: l’Irlanda è il Paese con più vittorie all’Eurovision, ed è per questo che hanno mandato Brooke sul palco: per assicurarsi di fermarsi a due.

Macedonia del Nord – Andrea – Circles – 7: canzone spettacolare e voce incredibilmente espressiva. Finale subito!

Estonia – Stefan – Hope6: AVICII + More than words degli Extreme + Sergio Leone. Nient’altro da dire.

Romania – WRS – Llamame – 0 : Oh no. Il neomelodico reggaeton no. Peraltro WRS è vestito di rosso, liberate i tori subito!

Polonia – Ochman – River 6,5: Ochman ci sembra bravissimo, ma dopo la Romania anche Mimmo Dani ci sarebbe sembrato da Grammy.

Montenegro – Vladana – Breathe 6: la voce c’è eccome, l’outfit in omaggio ai pavoni anche. Tutto però troppo esasperato, al punto che sembra finto.

Belgio – Jérémie Makiese – Miss you8,5: come abbia fatto a tirare fuori certi vocalizzi è un mistero per buona parte del Pala Olimpico. Il tutto mentre si esibiva in passi di danza alla Michael Jackson su di un brano stupendo. Migliore esibizione della serata fino ad ora.

Svezia – Cornelia Jakobs – Hold me closer – 8,5: si era fatta già amare per la ben poco fraintendibile biografia su Instagram, ma qui signori siamo davanti a un talento vero. Niente balletti, niente coreografie, solo una voce straordinaria e un microfono. Finale assicurata.

Repubblica Ceca – We Are Domi – Lights off – 7: dopo l’accoppiata Belgio/Svezia prendere il palco è difficile, ma i We Are Domi se la cavano bene. Per chiudere la gara niente meglio di una festa con cassa dritta dall’inizio alla fine.

Le 10 canzoni che accedono alla Grand Finale

Per ingannare l’attesa in vista dei risultati c’è tempo per un duetto tra Mika e Laura Pausini, che fanno cantare il palazzetto (e anche noi da casa) con la sempreverde People Have the Power di Patti Smith. È poi il turno de Il Volo, o almeno 2/3 del gruppo vocale, dato che Gianluca Ginoble è costretto ad “esibirsi” da casa a causa della positività al Covid-19. Cantano Grande Amore, con il testo tradotto in inglese. E nel rivederli siamo sempre più felici che quest’anno non siano loro a rappresentare l’Italia in gara.

Segue l’annuncio dei dieci artisti (in ordine casuale) che superano questa seconda semifinale:

  • Belgio – Jérémie Makiese – Miss you
  • Repubblica Ceca – We Are Domi – Lights off
  • Azerbaigian – Nadir Rustamli – Fade to black
  • Polonia – Ochman – River
  • Finlandia – The Rasmus – Jezebel
  • Estonia – Stefan – Hope
  • Australia – Sheldon Riley – Not the same
  • Svezia – Cornelia Jakobs – Hold me closer
  • Romania – WRS – Llamame
  • Serbia – Konstrakta – In corpore sano

Fuori quindi Israele (Michael Ben David – I.M), Georgia (Circus Mircus-  Lock me in), Malta (Emma Muscat – I am what I am), San Marino (Achille Lauro – Stripper), Cipro (Andromache – Ela), Irlanda (Brooke – That’s rich), Macedonia del Nord (Andrea – Circles), Montenegro (Vladana – Breathe).

I 10 artisti selezionati vanno quindi ad unirsi ai Big 5 (Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Germania) e ai 10 qualificati dopo la prima semifinale. Di seguito l’elenco completo dei 25 finalisti della Grand Finale di sabato 14 maggio:

  • Italia – Mahmood e Blanco – Brividi  
  • Francia – Alvan & Ahez – Fulenn 
  • Regno Unito – Sam Ryder – Space Man 
  • Spagna – Chanel -SloMo 
  • Germania – Malik Harris – Rockstars 
  • Svizzera – Marius Bear – Boys do cry 
  • Armenia – Rosa Linn – Snap
  • Islanda – Systur – Með hækkandi sól
  • Lituania – Monika Liu – Sentimentai
  • Portogallo – Maro – Saudadesaudade
  • Norvegia – Subwoolfer – Give that wolf a banana
  • Grecia – Amanda Georgiadi Tenfjord – Die together
  • Ucraina – Kalush Orchestra – Stefania
  • Moldavia – Zdob si Zdub & Fratii Advahov – Trenuletul
  • Paesi Bassi – S10 – Dediepte
  • Belgio – Jérémie Makiese – Miss you
  • Repubblica Ceca – We Are Domi – Lights off
  • Azerbaigian – Nadir Rustamli – Fade to black
  • Polonia – Ochman – River
  • Finlandia – The Rasmus – Jezebel
  • Estonia – Stefan – Hope
  • Australia – Sheldon Riley – Not the same
  • Svezia – Cornelia Jakobs – Hold me closer
  • Romania – WRS – Llamame
  • Serbia – Konstrakta – In corpore sano

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Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 29 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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