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Assetto corsa competizione copertina

Assetto Corsa Competizione recensione, il vero simulatore per console
Assetto Corsa Competizione sbarca su console, e porta su PS4 e Xbox One un gioco quasi perfetto, con altissimo livello di realismo


Dopo l’arrivo su PC più di un anno fa, Assetto Corsa Competizione sbarca finalmente su console. Da qualche giorno il videogioco di simulazione di guida tutto italiano è infatti disponibile all’acquisto per PS4 ed Xbox One.

Rispetto ad Assetto Corsa, sviluppato da Kunos Simulazioni, ormai 4 anni fa, qui non si ha più l’impressione di perdere parte dell’esperienza del gioco offerta dalla versione PC. Assetto Cosa Competizione si è rivelato un titolo eccellente, capace di regalare ai videogiocatori da console un’esperienza simulativa di una fedeltà mai vista su queste piattaforme.
Non è però adatto a tutti, e non è esente da piccoli difetti. Si sa, la perfezione non è di questo mondo.
Vi raccontiamo tutto in questa recensione: infilate il casco ed allacciate le cinture, si parte.

Partiamo dalle basi

Cominciamo dalla domanda fondamentale: che cos’è Assetto Corsa Competizione?

Si tratta di un videogioco che fa parte della cosiddetta categoria del “sim racing“, ovvero dei simulatori di guida in pista.
Al contrario di giochi come Forza Motorsport, Forza Horizon o Gran Turismo, che strizzano l’occhio anche agli amanti degli arcade e che risultano più facili da approcciare, qui l’esperienza è il più possibile simulativa e rappresentativa della realtà.
La concentrazione degli sviluppatori è infatti andata in una direzione piuttosto chiara: regalare agli utenti un’esperienza che punta tutto sul realismo di comandi, suoni e gare che a modalità di gioco accattivanti, grafiche da togliere il fiato o altre cose “superflue”.

C’è poi una sostanziale differenza con il precedente, ed apprezzatissimo, Assetto Corsa.
Nella prima fatica delle italianissime software house Kunos Simulazioni e 505 Games, infatti, le automobili licenziate spaziavano da auto stradali più o meno potenti a vari tipi di auto da corsa, storiche e non, fino ad arrivare ad alcune Formula 1.

Assetto Corsa Competizione cambia rotta, e propone la licenza esclusiva del Campionato GT Blancpain.
Per chi non lo sapesse, questo campionato è il Campionato ufficiale per le vetture da corsa della categoria Gran Turismo, (per ora rappresentate dalle “sole” GT3), automobili derivate da modelli di serie parecchio sportivi.
Questa categoria è una delle più amate dagli appassionati ed una delle più gettonate nelle corse virtuali.
Anche per questo, Assetto Corsa Competizione perde un po’ di scelta, certo, ma offre ai giocatori più esigenti un’esperienza virtuale il più simile possibile alla realtà.

Quindi, che auto posso utilizzare su Assetto Corsa Competizione?

Le auto utilizzabili sul gioco sono quindi tutte le vetture utilizzate nelle stagioni 2018 e 2019 del Campionato GT Blancpain.
Le auto “donatrici” per questa categoria sono alcune delle più belle supercar del mondo, come Ferrari 488 GTB, Aston Martin Vantage, McLaren 720S ed altre.
Essendo però il campionato Blancpain aperto anche a piloti amatori (i piloti “AM” in gergo) ci sono anche auto “meno fresche”, come Lamborghini Gallardo, McLaren 650S ed altre.
La lista completa comunque comprende due diverse liste, divise tra il campionato 2018 e il campionato 2019.
La lista più “nuova” offre:

  • Aston Martin Racing V8 Vantage GT3
  • Audi R8 LMS Evo
  • Bentley Continental GT3
  • BMW M6 GT3
  • Ferrari 488 GT3
  • Honda NSX GT3 Evo
  • Lamborghini Huracan GT3
  • Lamborghini Huracan GT3 Evo
  • Lexus RC F GT3
  • McLaren 720S GT3
  • Mercedes-AMG GT3
  • Nissan GT-R Nismo GT3
  • Porsche 991 II GT3 R

Assetto corsa competizione tante auto

Nella lista 2018 invece troviamo:

  • Aston Martin Racing V12 Vantage GT3
  • Audi R8 LMS
  • Bentley Continental GT3 2015
  • Bentley Continental GT3 2018
  • BMW M6 GT3
  • Emil Frey Jaguar GT3 (basata sulla precedente sportiva Jaguar, la XKR)
  • Ferrari 488 GT3
  • Honda NSX GT3
  • Lamborghini Huracan GT3
  • Lamborghini Huracan Super Trofeo
  • Lexus RC F GT3
  • McLaren 650S GT3
  • Mercedes-AMG GT3
  • Nissan GT-R Nismo GT3 2015
  • Nissan GT-R Nismo GT3 2018
  • Porsche 991 GT3 R
  • Porsche 991 II GT3 Cup
  • Reiter Engineering R-EX GT3 (una versione riveduta e corretta della “vecchia” Lamborghini Gallardo GT3)

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Come si può vedere anche nella lista del 2018, troviamo anche Porsche 911 GT3 Cup e Lamborghini Gallardo Super Trofeo.
Queste auto, infatti, non appartengono alla categoria GT3, ma sono inserite nel gruppo perchè partecipanti con team privati alla 24 Ore di Spa.
Queste due automobili sono importanti perchè danno vita a due campionati monomarca, Super Trofeo Lamborghini e Porsche SuperCup, che regalano tantissimo spettacolo e finalmente sono giocabili in modo ufficiale da tutti i giocatori. Davvero non male.

In futuro arriveranno anche dei contenuti aggiuntivi, i cosiddetti DLC, per aggiungere nuove auto e nuove piste.
Ad esempio, in autunno arriveranno 11 automobili GT4 totalmente inedite, che aumenteranno del 50% le auto disponibili nel gioco.

E i tracciati?

Per quanto riguarda i circuiti disponibili sul gioco, abbiamo anche qui le licenze ufficiali per tutti i circuiti del Campionato.
Troviamo circuiti storici e classici come Spa-Francorchamps, Zandvoort e Zolder, le italianissime piste di Monza e Misano.
La lista completa comprende comunque:

  • Barcelona
  • Brands Hatch
  • Hungaroring
  • Misano
  • Monza
  • Nurburgring
  • Paul Ricard
  • Silverstone
  • Spa-Francorchamps
  • Zandvoort
  • Zolder

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Ci sono poi quattro circuiti compresi nel DLC Intercontinental GT Pack, ovvero Kyalami, Laguna Seca, Mount Panorama (Bathurst) e Suzuka, presto scaricabile su tutte le piattaforme.

Interfaccia e modalità di gioco: finalmente user friendly

Una delle criticità della versione per console di Assetto Corsa era di avere un’interfaccia poco user friendly e intuitiva, oltre che una ridotta quantità di modalità.
Oggi la musica cambia: Kunos e 505 hanno migliorato moltissimo questo comparto, e propongono finalmente al pubblico un’interfaccia facile e completa anche su console.

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Tutti i menù sono facilmente consultabili con Joypad o volante, e comprendono modalità per tutti i gusti.
Abbiamo infatti la possibilità di scegliere se giocare in Giocatore Singolo, optare per la modalità Multigiocatore online, migliorare la nostra guida con la Modalità Pratica (e su questa torneremo più tardi) e di metterci alla prova in una nuova Modalità Carriera.

Aprendo la Modalità Carriera Verremo accolti da Mirko Bortolotti, campione del Campionato GT Blancpain 2017, che ci presenta la nostra sfida: dimostrare il nostro valore sulla Lamborghini Huracàn Super Trofeo, per diventare pilota Junior del team Lamborghini.

Dopo aver dimostrato quindi il nostro valore su asciutto, bagnato o notte, potremo entrare nella “scuderia” di giovani piloti Lamborghini, farci notare dai vari team e farci strada fino al campionato GT, o alle meravigliose gare di durata come la 24 Ore di Spa-Francorchamps.

Si, avete sentito bene, 24 ore. Su Assetto Corsa Competizione si possono disputare gare “sprint” da 10 o 20 minuti, oppure gare “Endurance” da 3, 6, 9, 12 o 24 ore.
Se pensate che nessuno sia così pazzo da effettuare una corsa di 24 ore su un videogioco… vi sbagliate, ed infatti questa possibilità è stata accolta con incredibile gioia dagli appassionati, che finalmente possono mettersi alla prova come i piloti veri su condizioni climatiche e temporali variabili per diverse ore.

Il motore di gioco

Questo ci porta a parlare del motore di gioco di questo nuovo capitolo di Kunos Simulazioni.
Per la prima volta, infatti, la software house italiana abbandona il suo motore di gioco proprietario, ed adotta l’Unreal Engine 4 di Epic Games.
Un motore di gioco decisamente apprezzato in altri utilizzi molto differenti, tra cui addirittura Fortnite.
L’UR4 però sorprende nell’utilizzo su un simulatore di guida.

La grafica infatti non è a livello di giochi come Forza Horizon 4, capace di regalare un realismo quasi fotografico, ma si rivela comunque decisamente curata.
In Assetto Corsa Competizione le luci ambientali, gli interni delle auto e i circuiti sono riprodotti in maniera fedele, seppur senza un realismo esagerato, che non è infatti quello che vogliono gli utenti di un gioco di questo tipo.

AssAssetto Corsa Competizione spa

In un vero simulatore di guida però la star è l’auto, e qui non si resta mai delusi.
Dal punto di vista grafico tutte le auto sono curate nei minimi dettagli.
Tutte le vetture presenti sono fedeli alla realtà e molto belle da vedere, quasi più curate del resto dell’ambientazione
Dove però brillano è nel comportamento dinamico.
Le auto sono piantate a terra, non danno mai una sensazione di galleggiamento.
Le sconnessioni e i saliscendi delle diverse piste si fanno sentire sul comportamento dell’auto, e per riuscire a padroneggiare il comportamento dell’auto ci vanno diverse ore di gioco.

L’audio invece è pressochè perfetto… dall’interno.
Se si usa la visuale dall’abitacolo, dal cofano o dal muso dell’auto (le preferite dai giocatori più incalliti), i sound delle auto sono riprodotti in maniera perfetta, e coerente per ogni auto.
Sentirete quindi l’urlo del V10 su R8 e Huracàn, il gorgoglio del V8 sulla Aston Martin Vantage, e il sound rauco del 6 cilindri boxer sulla 911.

Anche i suoni ambientali sono riprodotti alla perfezione. Il rumore di gomme, erba, sbandate e persino della ghiaia, con i ciottoli che si staccano progressivamente dall’auto una volta usciti dalla ghiaia sono infatti quasi perfetti.
C’è però una nota stonata: la resa acustica degli incidenti e, soprattutto, nelle visuali ad inseguimento non sono all’altezza delle altre componenti.
Troppo ovattate, troppo “finte”, un po’ distanti. Ok che su Assetto Corsa Competizione si perde molto giocando “in terza persona”, però con una cura perfetta dell’auto anche “da dietro” si avrebbe raggiunto la perfezione audio.

Assetto Corsa pioggia

La pioggia si presenta bene dal punto di vista estetico ed è piuttosto realistica nel modo in cui rende la pista più scivolosa in traiettoria e più stabile fuori traiettoria.
Peccato per l’assenza di un aquaplaning più realistico. Se si passa su una pozzanghera, infatti, l’auto si scompone in maniera quasi impercettibile.
Peccato: si fosse avvicinato al sistema di aquaplaning di, ad esempio, Project Cars 2 sarebbe stato davvero perfetto.

Nel modello di guida di questo gioco in un quadro pressochè perfetto stonano due dettagli.
Da una parte, il force feedback delle auto sembra sempre un po’ troppo leggero, lo si vorrebbe giusto un po’ più duro anche al massimo livello.
Dall’altra, invece, in un contesto di guida pressochè perfetto dove uscendo fuori traiettoria si raccolgono persino i cosiddetti “marbles”, ovvero pezzi di gomma staccatasi dalle ruote che rendono incredibilmente scivoloso il tracciato, non soddisfa la risposta dei cordoli.

Se li si prende poco, quasi non si sente il loro intervento sul volante e sul comportamento dell’auto.
Se li si prende anche poco di più o ad una velocità leggermente superiore, l’auto rimbalza e finisce fuori pista.
In questo, la versione PC è pressochè perfetta in quanto a realismo, ed è uno dei pochi punti in cui il gioco console presta il fianco al “fratello” per PC.

E come si guida su Assetto Corsa Competizione?

La risposta semplice è: davvero bene.
Voi però non volete la risposta semplice, ma volete saperne qualcosa di più.
Facciamo un passo indietro, e torniamo al primo Assetto Corsa. Questo titolo era tanto valido e simulativo su PC quanto un po’ sottotono e su console.
Oggi la differenza, per quanto ancora leggermente avvertibile, è molto sottile.

Piccolo disclaimer: abbiamo giocato Assetto Corsa Competizione su PS4 con volante, quindi le sensazioni di guida sono riferite all’esperienza con volante e pedaliera.
Abbiamo anche provato a giocarlo con il joypad in maniera più disinvolta, e alla fine avrete anche la nostra impressione con il pad.

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L’auto è sempre agile, precisa, e si comporta in modo molto simile ad una vera auto GT3.
Entrando troppo forte in curva, subentra il sottosterzo, l’auto non curva quanto si vuole e si esce di pista.
Se si da gas troppo presto, subentra il sovrasterzo, l’auto sbanda e si esce di pista.
Se si eccede con gli imput di sterzo, invece, l’auto si innervosirà e sarà molto difficile da controllare.

Com’è avvertibile da queste parole, Assetto Corsa Competizione non è un gioco da “prendo, guido, vinco, ciao”.
C’è bisogno di una bella dose di conoscenza del tracciato, delle tecniche base di guida, delle traiettorie e del comportamento specifico di ogni auto.
Tutte le auto nel gioco infatti hanno un carattere ben determinato.
Le auto a motore centrale come Ferrari 488 o McLaren 720S sono validissime su piste strette e tortuose come Zolder, ma sono anche brusche nelle reazioni e vanno guidate con precisione e pulizia.

Auto a motore anteriore come Aston Martin Vantage sono meno agili ma molto più stabili in piste come Silverstone, mentre guidare la enorme Bentley Continental GT3 è davvero impegnativo in quanto si percepiscono benissimo le dimensioni “mastodontiche” della supercar inglese.

In questo giocano un ruolo cruciale i settaggi e le temperature.
Un assetto curato nei minimi dettagli tra i centinaia di settaggi disponibili tra angoli delle sospensioni, livello di incidenza degli alettoni, intervento di elettronica e sistemi come ABS e controllo di trazione sono cose che dovete assolutamente padroneggiare se volete ottenere dei tempi di rilievo.
Allo stesso modo, se le gomme sono fredde, l’auto sarà incontrollabile nelle prime curve, e ci sarà bisogno di una grande perizia nelle prime fasi di gara, o nelle fasi notturne di una gara.

Nei primi giorni di gioco, infine, c’erano dei problemi di frame rate, fisso sotto i 30 fps.
Adesso, dopo qualche giorno di “assestamento”, la frequenza è fissa a 30 frame per secondo per PS4 e Xbox One e One S, e si alza a 60 fps per PS4 Pro e Xbox One X.
Per i giocatori più esigenti, quei 30 fps in più possono fare la differenza nel controllo dell’auto per avere reazioni e correzioni più veloci.
Considerando che però si tratta di un limite tecnico delle console, diciamo che se si guarda al pacchetto tecnico offerto da PS4 e Xbox One e One S, il risultato ottenuto è decisamente soddisfacente.

Gioco in single player: Intelligenza artificiale molto aggressiva e… “testarda”

Anche se questo tipo di giochi dà il meglio di sè se giocato contro avversari reali online, va detto che le modalità giocatore singolo di Assetto Corsa Competizione si difendono decisamente bene.
Il livello di difficoltà delle auto comandate dall’intelligenza artificiale è tarabile.
A seconda poi dei nostri risultati nelle prime “uscite” della modalità Carriera, la difficoltà verrà settata ad un livello consono alle nostre capacità di guida.

Le modalità di gioco single player consentono, oltre a prendere parte alla modalità Carriera, di allenarci da soli in modalità Pratica, per prendere la mano con auto, circuiti e affinare i nostri setup.
É poi possibile prendere parte a tutto o a parte del Campionato GT Blancpain con gare da 3, 6, 9 o 24 Ore contro l’IA e infine di prendere parte ad Eventi Speciali, scenari di gara dove si viene catapultati e si richiede di raggiungere un obiettivo ben preciso.
Ad esempio: ci si trova alla fine della 24 Ore di Spa con un danno all’auto. L’Evento Speciale richiede di rientrare ai box, riparare il danno e finire la gara nella più alta posizione possibile.

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Le gare in giocatore singolo sono molto utili per allenare il proprio “passo gara”, ovvero la propria velocità e costanza in gara, e a raggiungere questo scopo aiutano molto le auto dell’intelligenza artificiale.
I vostri avversari “virtuali” sono in realtà i piloti ufficiali del Campionato, e hanno un livello di “bravura” commisurato al livello della controparte reale.
Troverete quindi difficile superare Mirko Bortolotti in pista, se ve lo troverete davanti…
Se poi impostate la difficoltà ad un livello molto alto, tra 80 e il massimo, 100, l’IA vi darà davvero filo da torcere.
Sono molto veloci, e pressochè infallibili: in diverse ore di gioco non ho mai visto un errore commesso dalla IA.

Questo porta il giocatore a dover diventare infallibile, costretto a migliorare le proprie doti di guida per eccellere.
Diciamo però che non vedere neanche un errore, un incidente o un fuoripista in un gioco basato su gare Endurance di diverse ore fa un po’ storcere il naso.
L’ultima cosa che stona in un quadro molto positivo è che l’IA segue una ed una sola traiettoria.
Solo in rettilineo vi supereranno, ma se siete più lenti e siete nella traiettoria ideale, aspettatevi una piccola (o una grossa…) tamponatina.
L’intelligenza artificiale rallenta, ma non sterza per evitarvi: un vero peccato.
Ah, potete anche regolare l’aggressività dell’IA, ma state attenti: a 100 sono decisamente aggressivi, forse troppo.

Il rating: più giochi, più migliori, e… più giochi

Arriviamo ad un punto cruciale di Assetto Corsa Competizione, che renderà incredibilmente felici gli appassionati del genere e un po’ meno entusiasti i giocatori occasionali: il rating.

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Cosa significa?
Per questo nuovo capitolo, Kunos e 505 hanno deciso di riprendere da alcuni simulatori “rivali” il rating, ovvero una serie di valutazioni del pilota-giocatore.
Questi punteggi servono per riuscire ad indirizzare nelle gare giocatori di livello simile, senza avere una discrepanza eccessiva tra i partecipanti ad una stessa gara.

Il rating si compone di 6 macro-componenti:

  • Pace (il Passo), ovvero la velocità di un pilota rispetto agli altri: tiene conto delle posizioni in classifica nelle prove e in gara, e della competitività dei giri lanciati.
  • Car Control (il Controllo dell’Auto), ovvero la capacità di controllare al meglio la macchina, senza sbandare, schiantarsi e senza “overdriving”, ovvero esagerare e percorrere con troppa velocità le curve.
  • Consistency (la Costanza), ovvero riuscire a mantenere un ritmo di gara più o meno veloce durante diversi giri.
  • Track Competence (la Conoscenza del Tracciato), ovvero la capacità di percorrere il maggior numero di giri “puliti” consecutivi senza errori, fuori pista o tagli.
  • Safety (la Sicurezza), ovvero la capacità di gareggiare contro dei rivali in modo sportivo e sicuro, senza causare incidenti ad ogni sorpasso.
  • RaceCraft, traducibile come capacità di gareggiare, ovvero essere in grado di superare e battagliare con gli altri piloti, attuando manovre di sorpasso pulite, lasciando spazio agli altri piloti e rispettando le regole delle corse.

Come si può vedere, ci sono diversi parametri che fanno l’identikit di ogni giocatore di ACC.
In più, c’è un settimo rating che assegna un numero di stelle, da 1 a 3, per ogni circuito.
Queste “stelline” indicano il livello del giocatore su quel tracciato, e sono molto importanti per poter accedere ad alcune gare in multiplayer che richiedono il massimo numero di stelle per poter partecipare.

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Come si migliora il proprio rating? Semplicemente guidando.
Si migliora il proprio rating solo facendo tanta pratica, affinando gli assetti trovarsi a proprio agio con l’auto, allenandosi sui vari tracciati per raggiungere le fatidiche 3 stelle.
Per migliorare Safety e Racecraft, invece, c’è bisogno di prendere parte a tante gare, essere sempre educati e rispettosi degli altri, e così progredire a “combattere” contro piloti sempre migliori.

Questo tipo di sistema è di certo poco attraente per un giocatore casuale, che vuole solo accendere la console e guidare.
Per chi invece cerca la sfida, cerca di migliorarsi ogni volta che si mette dietro al volante e vuole competere con piloti sempre più bravi, è un incentivo davvero interessante e molto gradito.
La modalità Pratica diventerà così la vostra migliore amica: ogni giro passato a impratichirsi vi darà un rating più alto, così da poter competere con i migliori piloti in circolazione.

State attenti però. Siate molto pazienti, perchè le regole di taglio curva sono molto severe, ed è un attimo perdere i vostri 4 giri perfetti su un qualsiasi circuito.

Gioco in Multiplayer: difficile il giusto, con una grande mancanza

Concentriamoci sulla vera marcia in più di ogni gioco di guida che si rispetti: l’esperienza in multigiocatore.
Vedere una parte multiplayer ben curata e soprattutto stabile fin dai primi giorni è di certo un biglietto da visita eccellente.
Non ho mai riscontrato fastidiosi blocchi nè la necessità di riavviare la console.
Giocando anche con ping e velocità di connessioni non eccelse, il gioco è incredibilmente fluido e lineare, senza brutte sorprese.
Non ho mai riscontrato spostamenti di vetture dettati dalla scarsa connessione, errori di connessione, contatti “fantasma” o lag eccessivi: tutto bene da questo punto di vista.

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L’esperienza di guida è la stessa che giocando nelle altre modalità, quindi l’interfaccia utente è facile da consultare, mai confusionaria o difficile da interpretare.
Ci sono diverse impostazioni dell’auto che si possono cambiare mentre si guida.
Si può regolare il livello di intervento del controllo di trazione e dell’ABS, è possibile modificare il bilanciamento della frenata tra anteriore e posteriore, la mappatura del motore in modo da prediligere la potenza o il risparmio di carburante. Si può persino scegliere in maniera fine quanto debba “tagliare potenza” il controllo di trazione: una regolazione davvero fine, ma molto utile.

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Ciò che però gioca a favore di una splendida esperienza in multiplayer è la presenza di uno spotter e di un grafico che mostra dove si trovano gli avversari in gara.
Lo spotter (che funge anche da ingegnere di pista ed avverte il pilota dello stato dell’auto, dei risultati della sessione e altro) è in grado di comunicare al pilota la posizione delle altre auto in pista.

In pratica, lo spotter vi dirà, solo in inglese al momento, se avete un’auto sulla vostra destra o sulla vostra sinistra, e anche quando il lato prima occupato da un avversario sarà libero.
Questa stessa informazione è poi replicata da un radar che compare in centro allo schermo con rappresentata la vostra auto in verde con l’auto di fianco in bianco, che si muove in tempo reale sul piccolo radar.

Questo concetto, ripreso da alcuni simulatori come iRacing, è incredibilmente utile per riuscire a giocare bene anche senza avere uno schermo ultra largo o una postazione con 3 schermi per aumentare il campo visivo (per altro neanche supportata da ACC per console).

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Tutto rosa e fiori? No, perchè il multiplayer ha due grandi difetti.
Il primo è l’impossibilità di poter creare lobby, sia private che pubbliche: bisogna accontentarsi delle (poche) lobby disponibili, spesso piene.
Il secondo, invece, è sempre relativo a questo aspetto ed è l’esiguo numero di partecipanti per lobby. Certo, con meno auto si garantisce un’ottima stabilità e fluidità in online, però limitare gli ingressi a 15, 10 o addirittura solo 8 auto è decisamente limitante per un gioco che fa del gioco online la sua componente principale.

E se voglio giocare ad Assetto Corsa Competizione con il Pad?

Nonostante si tratti di un gioco che urla e chiede a gran voce l’utilizzo di un volante e di una pedaliera, molti si chiederanno se è possibile giocare con il classico Joypad.
Anche sul precedente Assetto Corsa era possibile giocare con il Pad, ma tra impossibilità di personalizzazione dei tasti e feedback pressochè inesistente era decisamente sconsigliato acquistarlo senza volante.

Assetto Corsa Competizione, però, fa un bel passo avanti e si rivela giocabile con il classico “paddino”.
Certo, bisogna aumentare gli aiuti alla guida, diminuire un po’ il passo e settare bene la sensibilità dello sterzo.
Però una volta fatti tutti i settaggi in maniera corretta, il gioco si rivela molto più piacevole del previsto.
Ci si riesce a divertire, si riesce anche ad ottenere un passo gara accettabile e, se si perde aderenza, è possibile salvare la situazione.

Di certo se siete interessati a competere anche solo online su questo titolo vi consigliamo di acquistare un volante.
Per godersi a pieno Assetto Corsa Competizione infatti non è necessario acquistare un volante professionale.
Un semplice Logitech G29/G920 o Thrustmaster T150 bastano e avanzano per cominciare a godersi davvero il titolo in tutto e per tutto.

Conclusioni: non è adatto a tutti, ma per alcuni è perfetto

Come sempre, arriva il momento delle conclusioni.
Ci è piaciuto Assetto Corsa Competizione? Si, tantissimo.
Era davvero da tanto tempo che un simulatore così realistico, divertente e sfidante non fosse disponibile su console.
Rispetto alla versione per PC perde davvero poco in termini di realismo, feedback di guida e prestazioni.
Certo, mancano i 60 Fps sulle console “base”, però alla fine è una rinuncia obbligata a causa dell’hardware delle console, e dopo averci fatto un attimo l’abitudine non si nota più neanche questo “problema”.

Detto questo, è un gioco adatto a tutti? Assolutamente no.
Assetto Corsa Competizione, per essere compreso al meglio, va affrontato da veri appassionati.
Ci si mette lì, si gira, fino a quando non si migliora e si vedono i risultati.
Non è il classico gioco “da salotto”
come potrebbero essere i vari Gran Turismo, Forza o F1 in misura minore.
Si può giocare col pad, ma si perde molto. É possibile giocare con gli aiuti attivi, ma rimane molto impegnativo se non si hanno le basi della guida in pista.
Si può giocare ogni tanto come un normale gioco di guida, ma anche in questo caso ci sono giochi che si rivelano migliori per questo utilizzo.

In definitiva, questo gioco è semplicemente perfetto per gli appassionati di auto che vogliono guidare davvero da casa. Per gli appassionati di Endurance, di campionati Gran Turismo e di corse in generale è forse il miglior gioco in circolazione per console.
Ha certo i suoi difetti, come alcune funzionalità multiplayer ancora assenti, la relativa scarsa scelta di veicoli e la già citata necessità di impegno e dedizione.
Kunos Simulazioni e 505 Games, però, ci hanno abituati ad aggiornare con costanza e ad aggiungere mano a mano nuove modalità e possibilità.
Per questo Assetto Corsa Competizione è promosso a pieni voti: per la lode, aspettiamo i prossimi aggiornamenti che lo rendano ancor di più un must-have per tutti gli appassionati.

Assetto Corsa Competizione

Pro Pros Icon
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  • Volante precisissimo, lettura ottica con risoluzione a 12 bit, sistema misto con cinghia ed ingranaggi

Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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