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Genshin Impact e le accuse di razzismo: cosa sta succedendo?

Durante le ultime settimane il free to play di miHoYo ha subito pensati accuse di razzismo, scopriamo perché

Da qualche settimana a questa parte Genshin Impact si è ritrovato al centro di diverse polemiche, al punto che centinaia di giocatori si sono organizzati per far diventare virale l’hashtag #BoycottGenshin. All’origine delle proteste ci sono accuse di razzismo, sessualizzazione di minori e appropriazione culturale.

Genshin Impact: incita al razzismo?

Genshin Impact, per chi non lo sapesse, è un RPG free to play dello studio di sviluppo cinese miHoYo, uscito lo scorso settembre, che ha subito riscosso molto successo tra i fan del filone videoludico. Il gioco sta continuando ad aggiornarsi nei mesi e recentemente è stato presentato un nuovo personaggio, Rosaria, insieme ad una nuova area di gioco, la montagna Dragonspine.

Nonostante il buon riscontro che il titolo ha ricevuto inizialmente, nelle ultime settimane si sono scatenate diverse polemiche provenienti dalla community, che identificherebbero Genshin Impact come razzista e reo di aver attuato processi di appropriazione culturale.

Da qui la nascita dell’hashtagh #BoycottGenshin.

Non è chiaro quale sia stata la causa scatenante del malcontento: per alcuni è riconducibile al design degli Hilichurls, mostri umanoidi che costituiscono una buona fetta dei nemici che si affrontano nel gioco. Stando a quanto mostrato in un video diario della software house le movenze di queste creature sarebbero in parte ispirate alle danze tribali delle tribù africane, elemento ritenuto irrispettoso da molti e sintomo di appropriazione culturale.

genshin impact razzismo

L’ispirazione degli Hilichurls è uno degli argomenti più discussi su Twitter in questo periodo e la diatriba non sembra destinata a terminare tanto presto. La motivazione è molto semplice: non è un segreto che Genshin Impact si ispiri fortemente a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, e gli Hilichurls potrebbero semplicemente essere un rimando ai Bokoblins, anch’essi umanoidi primitivi e nemico comune nel gioco Nintendo.

Senza delle dichiarazioni ufficiali da parte di miHoYo, insomma, non sapremo mai quali fossero le vere intenzioni del team. Ma le accuse di razzismo a Genshin Impact non si fermano qui.

Le accuse di whitewashing

Alle polemiche che abbiamo visto poco fa si aggiungono anche quelle relative alla scarsa rappresentanza di persone di colore all’interno del gioco, sia tra gli NPC che tra i personaggi giocabili. Entrando nel dettaglio gli unici personaggio controllabili dal giocatore dalla pelle scura sono Xinyan e Kaeya, la prima descritta come intimidente e il secondo come esotico.

Attenzione però: queste due caratteristiche sono da mettere in prospettiva. Xinyan infatti è descritta come intimidente per via del suo stile punk rock. Il personaggio infatti veste con abiti ricoperti di punte, e brandisce un chitarra altrettanto affilata. Allo stesso modo, l’aspetto di Kaeya è descritto come esotico perché proviene da una terra lontana, diversa dalla nazione in cui si svolgono le vicende di Genshin Impact.

genshin impact razzismo

Un ultimo filone che ha scatenato le ire della community è quello sulla pedofilia. In questo caso il problema è riconducibile a Flora, una bambina fioraia protagonista di una storia d’amore con Ulfr, un personaggio adulto. Questo elemento narrativo, visto per quello che è, non è giustificabile, ma probabilmente si tratta di una semplice svista da parte degli sviluppatori.

Flora infatti era originariamente pensata per essere una donna adulta, non è un caso che nella beta del gioco il suo personaggio avesse fattezze molto più mature. Il suo design fu cambiato poco prima del lancio per via della mancanza di bambini nel gioco, ma gli sviluppatori sembrano essersi dimenticati di modificare anche i suoi dialoghi e il suo ruolo all’interno della narrativa.

Una patch correttiva per correggere questo scivolone basterebbe a placare gli animi.

In ogni modo, visto il polverone che si è sollevato, miHoYo difficilmente potrà far finta di nulla, ed è probabile che pubblicherà una comunicazione ufficiale in merito alla questione nei prossimi giorni.

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