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Green pass obbligatorio: cosa cambia dal 6 agosto

Venerdì scatta l’obbligo per accedere a una serie di luoghi pubblici al chiuso: scopriamo quali

Ci siamo: da domani, venerdì 6 agosto, il green pass sarà obbligatorio in Italia per accedere a una serie di luoghi pubblici al chiuso.

Nel frattempo si discute per introdurre nuove regole a partire da settembre.

Gli italiani si stanno preparando al green pass day: sono stati scaricati già oltre 48,3 milioni di certificati verdi. Inevitabili i rallentamenti nel Lazio dopo il terribile attacco a opera di hacker.

Dunque al via da domani una piccola rivoluzione, con la sua inevitabile scia di polemiche. Sostenute un po’ da chi ritiene che l’obbligo di esibire un documento di accesso ad alcuni luoghi sia un fattore discriminatorio non troppo legale, un po’ dagli esercenti che – dovendo chiedere il green pass ai clienti – si troveranno a rivestire un ruolo anomalo (e non eccessivamente simpatico).

Ma dove il green pass sarà obbligatorio da domani, e dove invece sarà ancora consentito il libero accesso senza bisogno di esibire nessuna documentazione?

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Green pass obbligatorio da venerdì 6 agosto: dove

Ricordiamo anzitutto che le regole per il green pass obbligatorio, che da domani verranno applicate in Italia (le cui regioni sono tutte in zona bianca) non varieranno per le regioni che eventualmente dovessero passare a zone di maggior rischio.

Il green pass sarà dunque obbligatorio per poter accedere a bar, ristoranti o a qualsiasi altro tipo di esercizio pubblico in cui si debba consumare al chiuso. Sono esentati solo i clienti degli hotel che accederanno al ristorante o al bar della struttura. Infatti, curiosamente, il certificato verde non sarà necessario per soggiornare nelle strutture ricettive. Salvo, come vedremo, per fruire degli impianti sportivi interni.

Indispensabile esibire la certificazione anche per accedere ai musei, alle mostre e nei luoghi di cultura come cinema e teatri. E per convegni, eventi e congressi.

Passando alle attività sportive, green pass obbligatorio per piscine, centri natatori, palestre e centri benessere (compresi quelli all’interno di strutture ricettive). Oltre che per praticare sport di squadra indoor (dal basket al calcetto, ad esempio).

Certificato verde altrettanto indispensabile per entrare in sale gioco e scommesse, bingo e casinò, centri culturali e ricreativi al chiuso.

Ma attenzione a non farsi ingannare dall’idea che il green pass sia obbligatorio solo nei luoghi chiusi: lo si dovrà esibire anche per poter prendere parte a concerti, spettacoli, eventi e competizioni sportive outdoor.

Dove il green pass non sarà richiesto

Abbiamo già visto come i clienti di una struttura ricettiva potranno liberamente accedere a bar e ristoranti interni: non c’è nessuna richiesta di certificazione per i clienti di hotel e b&b, tranne che per fruire di palestre, centri benessere e piscine interne.

Anche all’aperto si potrà continuare a consumare senza l’obbligo di esibire il certificato verde. Lo stesso varrà per le consumazioni veloci al bancone.

Via libera senza nessuna documentazione anche per piscine all’aperto, e più in generale per fare sport all’aperto. Niente green pass anche nei centri estivi per i ragazzi, così come per l’ingresso nei luoghi di culto.

Ancora irrisolta la questione che riguarda aerei, treni, navi, aliscafi e bus a lunga percorrenza. È probabile che la cabina di regia, in riunione proprio oggi, stabilisca la data a partire dalla quale il green pass sarà obbligatorio anche sui mezzi di trasporto. In molti parlano del 1 settembre.

Green pass: obbligatorio per chi?

Il green pass sarà obbligatorio da domani per tutti i cittadini dai 12 anni in su, età a partire dalla quale ci si può vaccinare.

In queste ore il ministero della Salute Roberto Speranza pubblicherà una circolare dove saranno elencate le patologie che esenteranno dall’obbligo della certificazione verde.

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Come ottenere il green pass

Il green pass viene rilasciato a chiunque si sia fatto somministrare la prima dose di vaccino, e la sua validità è stata fissata a 9 mesi.

Ottiene il documento anche chi possiede un certificato di guarigione dal Covid nei precedenti sei mesi, oppure ha effettuato un test (molecolare, antigenico o salivare) nelle 48 ore precedenti, con esito negativo.

Il Governo sta lavorando a una drastica riduzione del costo dei tamponi rapidi, che potrebbe attestarsi a 10 euro, con un ulteriore sconto (si parla di un prezzo di 6-7 euro) per i ragazzi dai 12 ai 18 anni.

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Il controllo del green pass e le sanzioni

A verificare il possesso (e la validità) del green pass, obbligatorio da domani, non saranno solo i pubblici ufficiali. Ma anche i titolari o i gestori delle attività (o il personale), i proprietari dei luoghi dove si svolgono gli eventi e i gestori delle strutture sanitarie in cui si entra solo col certificato verde.

Queste figure dovranno scaricare l’app Verifica19, necessaria per il controllo tramite Qr Code.

Le multe saranno salate per tutti i trasgressori. Se chi proverà ad accedere senza green pass dove è obbligatorio pagherà una multa sino a 400 euro, gli esercenti che non controlleranno gli ingressi saranno sanzionati con la chiusura dell’attività da uno a dieci giorni.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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