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Gwynne Shotwell SpaceX

La chiave del successo di SpaceX ha un nome: Gwynne Shotwell
Un volto meno noto di quello di Elon Musk ma non per questo meno importante


Quando pensiamo a SpaceX e al suo successo in quanto azienda aerospaziale privata, coronato recentemente dal primo volo con equipaggio in collaborazione con la NASA, la prima persona che ci viene in mente è probabilmente Elon Musk, CEO e fondatore dell’azienda. C’è però un’altra figura, meno nota ai più ma non per questo meno importante, che ha contributo notevolmente ai risultati dell’azienda, ovvero la presidentessa e COO (direttore operativo) di SpaceX Gwynne Shotwell. Abbiamo deciso quindi di approfondire il passato ed il ruolo di questa persona all’interno di una delle aziende più interessanti ed innovative al mondo.

Chi è Gwynne Shotwell, la presidentessa di SpaceX

Gwynne Shotwell profilo

Iniziamo dal dire che SpaceX non è la prima azienda aerospaziale con cui Gwynne Shotwell ha a che fare. Dopo essersi infatti laureata in Ingegneria Meccanica Matematica Applicata alla Northwestern University di Chicago ed aver abbandonato l’idea iniziale di voler lavorare nell’industria automobilistica, inizia a lavorare verso la fine degli anni 80 presso la sezione di ricerca di The Aerospace Corportation. In questa azienda, specializzata nello sviluppo e nella consulenza per progetti aerospaziali, ha l’opportunità di lavorare a diversi progetti militari governativi.

Nei dieci anni spesi qui si dedica in maniera particolare all’analisi termica per le missioni, scrivendo in parallelo, come riportato in un’intervista al Los Angeles Times, “dozzine di articoli su vari argomenti, tra cui design concettuali di piccoli veicoli spaziali, modelli sulla firma ad infrarossi, integrazioni per lo Space Shuttle e rischi operativi nel rientro dei veicoli“.

Nel 1998 lascia Aerospace per diventare la “direttrice della divisone per sistemi spaziali di Microcosm, un costruttore di razzi economici“. Questa esperienza dura meno dell’altra, appena quattro anni dopo, perché è in questo momento che arriva Elon Musk.

Con SpaceX dall’inizio

SpaceX prima fotoElon Musk, impreditore fino a quel momento noto solo per Zip2 PayPal, nel 2002 dà appunto vita a SpaceX, e praticamente subito Gwynne Shotwell sale a bordo del nuovo progetto come undicesima dipendente dell’azienda. Il suo ruolo è inizialmente quello di vice-presidente per il business development e membro del consiglio di amministazione.

Per quanto ci piaccia ora pensare a SpaceX come un ovvio successo economico e commerciale, queste certezze sono, almeno in questo momento, tutt’altro che solide. E infatti difficile raccogliere investimenti quando devi ancora dimostrare di essere in grado di portare in orbita anche solo un prototipo di razzo. È in questo scenario che le abilità di Shotwell si rivelano fondamentali. L’attuale presidente non ha infatti solo contribuito tecnicamente, gestendo il personale tecnico dell’azienda, ma ha soprattutto assicurato l’avvio finanziario di questa.

Come riportato da Ashlee Vance nella sua biografia riguardante Elon Musk: “Shotwell è riuscita nella miracolosa impresa di vendere qualcosa che la compagnia non aveva. […][ [Nonostante i primi fallimenti] Shotwell riuscire a vendere una dozzina di voli sia al governo che a clienti privati prima ancora che SpaceX riuscisse a mandare in orbita il primo Falcon 1 (il precedessore prototipale del più noto Falcon 9)”. Questi soldi non salvarono solo il destino di SpaceX, ma probabilmente contribuirono alla sopravvivenza anche di Tesla, fondata da Elon Musk nel 2003 e anch’essa inizialmente in difficoltà.

Questa dinamica, anche se in contesti meno esistenziali per l’azienda, si ripeterà varie volte negli anni. Se infatti Elon Musk è colui che pone degli obiettivi e delle scadenze ambiziose al limite dell’irrealistico, Gwynne Shotwell è colei che capisce come renderli realtà, trovando un compromesso tra quanto richiesto e quanto fisicamente possibile.Usando le parole di Scott Hubbard, professore di Stanford ed ex-direttore del centro di ricerca Ames di NASA, “Elon ha la visione, ma hai bisogno di qualcuno capace di mettere in pratica il piano, e questa persona è Gwynne”.

Lo spazio sulla bocca di tutti

Nel 2008, proprio poco dopo il primo lancio del Falcon 1, Shotwell assume la posizione attuale di presidentessa e COO della compagnia. E con lei in questo ruolo che l’azienda conosce i suoi più grandi successi. Nel 2012 viene lanciato il primo Falcon 9, che rimane attualmente il razzo di punta di SpaceX. Il primo stadio di questo tipo di vettore viene fatto atterrare con successo per la prima volta nel 2015. Questo tipo di operazione diventerà poi una ‘routine’ per l’azienda, consolidandone la sua posizione come unico attore aerospaziale in grado di riutilizzare parzialmente i suoi razzi.

SpaceX Demo-2 NASA Gwynne ShotwellNel 2012 la collaborazione con NASA, già iniziata con diversi contratti per il lancio di satelliti, viene coronata con la prima spedizione di rifornimenti per la Stazione Spaziale Internazionale tramite una capsula Cargo Dragon. Una versione modificata di questo veicolo, la Crew Dragon, sarà poi la capsula utilizzata a fine maggio 2020 per portare degli astronauti NASA sempre a bordo dell’ISS.

I successi di SpaceX non si limitano però alla collaborazione con la NASA. L’azienda sta infatti proseguendo con il progetto Starlink, che prevede la messa in orbita di un’estesa costellazione di satelliti capace di portare internet satellitare in tutto il mondo a basso costo. Sta proseguendo inoltre lo sviluppo di Starship, l’astronave interplanetaria riutilizzabile che rimpiazzerà definitivamente sia il Falcon 9 che il potente ma trascurato Falcon Heavy.

Uno dei punti di forza di SpaceX è stata proprio la possibilità di partire da zero. Come ha detto la stessa Shotwell in occasione di un’intervista-TED Talk (che trovate qua sopra): “Ci troviamo sulle spalle dei giganti, no? Possiamo guardare all’industria aerospaziale e allo stato dell’arte e possiamo scegliere le idee migliori, per sfruttarle. Inoltre non abbiamo della tecnologia che dobbiamo necessariamente inserire o supportare nei nostri veicoli. Non siamo costretti a progettare includendo componenti che potrebbero non essere affidabili o tra i più economici. Abbiamo potuto fare in modo che fosse la fisica a determinare il nostro design.”

Un ispirazione anche fuori da SpaceX

Le capacità e il talento di Gwynne Shotwell sono stati riconosciuti anche di fuori da SpaceX. Nel 2012 è stata inserita nella ‘Women in Technology International Hall of Fame”, mentre nel 2018 è stata riconosciuta da Forbes come una delle 50 donne più influenti nel mondo della tecnologia (e la 55 donna più potente del mondo nel 2019).

A partire dal 2019 fa parte anche del consiglio di amministrazione di Polaris, un produttore di automobiliveicoli, segnando una quindi una specie di ritorno alle origini pre-aerospaziali.

Gwynne Shotwell discorsoShotwell è inoltre impegnata nella promozione delle discipline STEM (Scientifiche, TecnologicheEngineering/ingegneristiche e Matematiche), spingendo in particolar modo per una maggiore inclusione e diversità all’interno di questi ambiti.

Il prossimo lancio di SpaceX si terrà il 22 giugno, e servirà per portare in orbita altri satelliti della costellazione Starlink. Se deciderete, come noi, di seguirlo, e vi emozionerete nel vedere il Falcon 9 atterrare sulla piattaforma oceanica autonoma, ora sapete chi ringraziare per quel momento di estasi aerospaziale.

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Giovanni Natalini

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Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.
                   










 
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