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MobileTech

“Siamo tornati”. Huawei torna ad attaccare il mercato degli smartphone

Huawei Nova 9 è lo smartphone della ripartenza? Ne abbiamo parlato con Alessandro Sironi di Huawei Italia.

Nova 9 è il nuovo smartphone di Huawei. O meglio, è lo smartphone della ripartenza. Dopo due anni di stop, il colosso cinese torna nel mondo della telefonia e lo fa con un prodotto che sulla carta ha davvero tanto da dire. A bordo troviamo infatti la fotocamera Ultra Vision da 50 megapixel con sensore RYYB CFA, un display curvo da 6,57 pollici e 120 Hz, il processore Qualcomm Snapdragon 778G 4G, 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Tutto questo a 499,90 €.
Basterà tutto questo a riconquistare la fiducia dei consumatori?

I numeri parlano chiaro

In realtà è la domanda sbagliata e a dirlo sono i numeri.

Facciamo un passo indietro.
Nel 2019 Huawei era stata colpita dal ban americano. Una decisione dettata da motivazione geopolitiche che ha impedito alla società di Shenzhen di lavorare con alcuni partner storici, tra cui Google.
Huawei ha quindi detto addio ai GMS, ossia ai Google Mobile Services. Una separazione che non ha comportato l’abbandono di Android ma di una serie di integrazioni e applicazioni che normalmente fanno parte del sistema operativo di Big G.
L’azienda è corsa ai ripari usando i suoi Mobile Services, gli HMS, e lanciando Harmony OS. Il passaggio però non è stato immediato e così Huawei ha scelto di concentrare le sue forze su altri settori, prendendosi i giusti tempi per rientrare nel mercato degli smartphone.

Pier Giorgio Furcas, Vice General Manager di Huawei CBG Italia

A questo punto ci aspettavamo un crollo della società, quanto meno nel nostro Paese dove era proprio la telefonia a trainare i suoi introiti. Eppure le cose sono andate diversamente.
La strategia del colosso cinese, entrata in Italia con prodotti economici per poi guadagnare via via la fiducia dei consumatori ed elevare la qualità dei suoi prodotti, è stata premiata.
Stando ai dati condivisi durante la presentazione da Pier Giorgio Furcas, Vice General Manager di Huawei CBG Italia, sono ancora 10 milioni gli smartphone Huawei presenti sul nostro territorio, un milione dei quali sono HMS quindi senza i servizi di Google.
Una cifra impressionante che prepara il terreno al grande ritorno dell’azienda nella telefonia.

Huawei nova 9 è davvero lo smartphone giusto per ripartire?

Alessandro Sironi, Head of Marketing & Communication di Huawei CBG Italia

Come anticipato, Huawei Nova 9 ha tutte le carte in regola per diventare un best buy ma la sua somiglianza con Honor 50 non è certo passata inosservata. Nonostante il divorzio, i due device sembrano figli dei medesimi genitori ma con un’importante differenza: Honor può contare sui servizi Google mentre Huawei no.
Perché quindi i consumatori dovrebbero scegliere Nova 9?
Sappiamo che alcuni, pochissimi elementi in realtà, di Nova 9 e Honor 50 potrebbero essere simili – risponde Alessandro Sironi, Head of Marketing & Communication di Huawei CBG Italia – La creazione di Nova 9 però non parte ieri. E’ già da molto tempo che ci lavoriamo. […] Abbiamo lanciato questo smartphone pensando principalmente alle nuove generazioni quindi un’ottima fotocamera, fotografie anche in condizioni di luce scarsa, video in 4K anche dalla fotocamera frontale, una grande batteria e un display a 120 Hz. Ma non solo gli unici aspetti che ci differenziano anche da altri competitor. Pensate al nostro ecosistema, agli accessori ma soprattutto ai servizi che offriamo: il nostro customer care, il nostro servizio di post-vendita. Un utente dovrebbe comprare nova 9 non solo perché a livello di hardware è un ottimo prodotto ma anche perché, per qualsiasi richiesta o esigenza, Huawei è in grado di continuare a soddisfare l’utente anche dopo l’acquisto.”

Dalla sua Nova 9 ha anche un prezzo decisamente interessante: 499,90 €. Un segnale importante per il mercato ma anche una caratteristica distintiva dell’azienda: “Abbiamo sempre cercato di lanciare sul mercato dei device ottimi con dei prezzi più accessibili. Ed è uno dei motivi per cui i consumatori continuano a premiare Huawei, non solo sul mondo degli smartphone chiaramente.”

L’unica possibile barriera a questo punto rimane l’assenza dei servizi Google: “In questi anni abbiamo sentito dire ‘non riesco a scaricare le app’, ‘come faccio?’… Ma avete provato un device Huawei Mobile Services? Avete provato AppGallery? Perché secondo me potrebbe riservarvi delle belle sorprese”, commenta l’Head of Marketing & Communication di Huawei per l’Italia.

Le altre novità Huawei

Il colosso cinese ha annunciato anche altri tre prodotti per il mercato italiano, tra cui le peculiari FreeBuds Lipstick. Si tratta di una variante delle FreeBuds 4, le ultime cuffie true wireless di Huawei; a distinguere questo modello abbiamo una nuova colorazione ma soprattutto una confezione completamente rinnovata che ricorda un rossetto.
Il tutto a 229 €.
“A noi piace un po’ osare. – mi spiega Sironi – Nella nostra testa volevamo provare ad offrire un prodotto differente anche per un target che è molto più attento allo stile e al design oltre che alla praticità di utilizzo.

Huawei FreeBuds Lipstick

E’ frutto della stessa ricerca anche Huawei Watch Fit Mini, che si presenta con dimensioni ancora più compatte e materiali premium per strizzare l’occhio a tutti coloro che amano gli orologi classici ma non vogliono rinunciare alle funzionalità intelligenti degli smartwatch.

L’ultima novità è rappresentata da Huawei Watch GT 3, in pre-ordine a partire da 229 €. E’ uno smartwatch che nasce per accontentare le richieste degli utenti che hanno chiesto a gran voce un prodotto più leggero, con bordi ridotti, un sistema ancora più fluido e una grande attenzione all’autonomia. Il risultato effettivo? Lo scopriremo più avanti dopo averlo testato a fondo.

Se siete curiosi di scoprire qualcosa di più sui prodotti presentati ieri da Huawei vi invitiamo a leggere gli articoli dedicati:

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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