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Hyundai Driving Experience, a Monza abbiamo vissuto le emozioni del brand N

“Ormai le Case non pensano più alle emozioni“. Quante volte lo avete sentito dire, al bar o tra amici? E se questo è, ahimè, vero in diversi casi, ci sono delle eccezioni che puntano ancora sull’emozionalità dell’auto. Come Hyundai, che con il suo brand N punta proprio ad accendere la passione nei suoi clienti. Per questo siamo andati nel Tempio della Velocità, Monza, per partecipare alla Hyundai Driving Experience, il corso aperto a tutti per imparare i fondamentali della guida sportiva. Le nostre compagne di giornata? Hyundai i30N Fastback e la nuovissima i20N. Pronti a divertirvi?

Il brand N: giovane, ma ambizioso, tra versioni pepate e vere Hot Hatch da brividi

Partiamo con una disamina veloce del brand N, che magari qualcuno di voi ancora non conosce. Il modo più semplice per spiegare di cosa si tratta è equipararlo a degli illustri colleghi. N sta a Hyundai come AMG sta a Mercedes, R sta a Volkswagen, S sta ad Audi e M sta a BMW. Si tratta quindi della divisione sportiva di Hyundai, che si occupa sia di rendere più sfiziose le versioni di serie ma anche di creare vere e proprie sportive di razza, nonché delle avventure nel motorsport della Casa coreana.

hyundai driving experience gamma N

Alla base della “piramide N” c’è infatti la serie N-Line. Come M-Sport per BMW, R-Line per Volkswagen e così via, si tratta di una caratterizzazione estetica, interna ed esterna, delle vetture di serie, dalla piccola i10 fino al SUV Tucson. Per le piccole i10 e i20, inoltre, la versione N-Line è porta anche più potenza delle versioni normali, con la i10 che con i suoi 100 CV si propone come piccola pepata da città. Oltre a motori un po’ più frizzanti, cerchi più grandi, modanature sportive e interni con cuciture a contrasto, le N-Line non sono delle vere e proprie sportive.

Hyundai Driving Experience i30n bianca

Quello è il compito delle vere N, le sportive di casa. Per chi se lo stesse chiedendo, N sta sia per Namyang, il centro prove supertecnologico di Hyundai in Corea, sia per Nurburgring, dove ogni Hyundai ad alte prestazioni viene testata e sviluppata. Ed infatti tutte le creazioni Hyundai N sono capaci in pista, ma soprattutto divertenti su strada. L’approccio N è infatti molto particolare. Tutte le componenti potenziate (freni, motori, differenziali meccanici, cambi) sono realizzate in casa, una rarità di questi tempi. Le auto sono si potenti, ma non esagerate. L’obiettivo è infatti essere comunque utilizzabili tutti i giorni, pratiche e versatili, ma capaci di divertire il pilota nel mondo reale, su strada, e non solo su pista.

Per ora, la gamma Hyundai N si è composta solo della i30N e della sua versione berlina, la i30N Fastback. Il 2021 però porterà sia la i20N, che abbiamo “assaggiato” in pista, sia la Kona N, il SUV sportivo con la stessa meccanica di i30N. In più, Hyundai ci ha parlato di un quarto modello, ancora ignoto, in arrivo entro un anno. Chissà di cosa si tratta…

hyundai driving experience tarquini

Forse è la nuova Elantra, la berlina proposta sul mercato americano e che sta vincendo nel campionato WTCR con il nostro Gabriele Tarquini, presente alla giornata in pista a Monza. Ed è proprio questa la terza anima di Hyundai N, le competizioni. Sia nel WTCR che nel Mondiale Rally, e di riflesso nei Campionati Europei Turismo e Rally e così via, Hyundai si è tuffata a capofitto nelle competizioni, vedendo ancora la passione che muove il mondo dell’auto e volendo farsi conoscere e amare dal pubblico grazie ai successi in pista.

Hyundai così ha una gamma davvero variegata. Ha automobili tradizionali, a benzina, diesel, GPL, compatte e berline medie. Ha poi SUV, Crossover e modelli di successo. Nella gamma è presente poi ogni singola forma di alimentazione sostenibile: mild hybrid, full hybrid, plug-in, elettrico, idrogeno. Ma al fianco di tutto questo, non manca l’emozionalità. Hyundai sa che il mondo dell’auto sportiva è un mondo di nicchia, ma è una nicchia che, nonostante tutto, non molla, non diminuisce. Al fianco di Kona Electric, adesso, ci sarà anche Kona N, per chi vuole ancora divertirsi al volante e non vuole rinunciare alle emozioni che solo un’auto sportiva tradizionale sa dare. E così via: Hyundai ci ha detto che non vuole abbandonare il mercato delle auto emozionali, ma piuttosto entrarci ancora di più.

Hyundai Driving Experience, cos’è? Noi l’abbiamo provata a Monza, il Tempo della Velocità

Per diffondere queste emozioni e allo stesso tempo insegnare alle nuove generazioni (e non solo) i fondamenti della guida sportiva, la Casa di Seoul ha lanciato la Hyundai Driving Experience, un’esperienza su più livelli dove imparare in un ambiente sicuro a guidare forte, bene e sempre divertendosi. Noi siamo stati invitati alla tappa di Monza e abbiamo provato le attività del Level 1, il primo dei due livelli proposti da Hyundai. Se il Level 2 già si dedica a traiettorie, punti di corda e attività da esperti, il Level 1 permette di imparare i fondamenti della guida sportiva e della guida in pista, saggiando nel frattempo le doti delle Hyundai N.

Non possiamo raccontarvi della giornata, però, senza citare per lo meno la pista dove abbiamo passato 24 ore di emozioni. E Hyundai a questo giro ha scelto un circuito leggendario, l’Autodromo Nazionale di Monza. Questa pista celebre in tutto il mondo anche da chi non è appassionato di motori è sede da oltre 70 anni del Gran Premio d’Italia di Formula 1, ed è nota globalmente come il Temple of Speed, il Tempio della Velocità.

hyundai driving experience monza2

Questo nome non deriva solo dalla storia di questo tracciato, ma dalla sua incredibile conformazione. Fino agli anni ’60 ospitava anche il famoso “Anello dell’Alta Velocità”, un ovale ormai in disuso e oggi visitabile solo a piedi, ma questo fa subito capire che Monza non è una pista tortuosa e guidata, anzi. Nel Mondiale di Formula 1, Monza è la pista più veloce di tutte. Si incontrano “solo” 11 curve durante i 5.793 metri del tracciato, che combina curve tecniche a 90 gradi come le due curve di Lesmo, chicane strette come la Prima Variante o la Variante della Roggia e curve velocissime come la Biassono, la Variante Ascari o la mitica Parabolica. Due lunghissimi rettilinei paralleli poi completano uno dei circuiti più leggendari ed emozionanti del mondo, che noi abbiamo potuto conoscere a fondo durante la nostra giornata in pista con Hyundai.

La giornata: frenata, cambio di direzione, inchiodate. C’è tutto per divertirsi

Per poter approcciarsi con relativa calma al tracciato veloce e molto tecnico di Monza, la giornata inizia subito col botto. Anzi, col pestone. Abbiamo infatti subito preso confidenza con l’auto da noi più guidata durante la giornata, una nerissima Hyundai i30N Fastback, allenandoci con la frenata d’emergenza. Un esercizio apparentemente semplice, ma che nasconde un insidia mica da poco: l’abitudine. Su strada infatti siamo abituati a frenare con dolcezza, calma e senza essere bruschi. Bene, questo in pista e nella guida sportiva è sbagliato.

Hyundai Driving Experience frenata

Quando si frena in pista, si pesta sul freno con tutta la forza che si ha in corpo. Le Hyundai N hanno nello schermo dell’infotainment una schermata dedicata alle informazioni alla guida, comprendente anche l’utilizzo del freno. Bene, frenando come su strada siamo arrivati al massimo al 40% di pressione sul freno. In pista, per essere efficaci e non stressare troppo la frenata, bisogna arrivare il più vicino possibile al 100%. Per questo, infatti, il primo esercizio ci insegna a frenare forte, arrivando il più veloce possibile e poi pestando con tutto il nostro peso sul freno.

Hyundai Driving Experience frenata in curva

Dopo aver fatto il primo esercizio, il secondo è decisamente più tosto, e include lo sguardo, la frenata e la traiettoria. Attraverso dei coni messi nella curva Parabolica, infatti, abbiamo attraversato prima una traiettoria ideale, e poi abbiamo effettuato una frenata d’emergenza in piena curva. Non è una cosa che si dovrebbe fare, ma può capitare su strada di dover frenare con tutta la nostra volontà per evitare un incidente. Grazie ai sistemi odierni di sicurezza come ABS ed ESP, oggi si può frenare in curva senza rischiare un’uscita di strada. Basta premere con decisione il pedale, e impostare la traiettoria più sicura. Il segreto, però, è l’uso dello sguardo.

Hyundai Driving Experience cambio corsia

Come i motociclisti sanno bene, bisogna guardare lontano per essere sempre sicuri di dove si mettono le ruote. Questo non viene insegnato nelle scuole guida, ed è alla base di tantissimi incidenti dove, guardando solo a pochi metri dal muso dell’auto, non si notano problemi o frenate improvvise. Per questo in questo esercizio e in quello successivo, il cambio di corsia in velocità, è fondamentale l’utilizzo dello sguardo. Guardare lontano permette infatti di essere molto più precisi e veloci nelle proprie decisioni, e di avere più tempo per decidere le proprie mosse. Partendo da 80 fino ad arrivare a 115 km/h, cambiare corsia senza colpire il cono non è facile, ma usando lo sguardo e le mani in modo corretto è possibile, e molto soddisfacente.

Ci si mette alla prova sul serio: inversioni a J e slalom con la piccola i20N, sfida con se stessi e con il cronometro

L’ultima attività della mattinata è stata la mitica inversione a J, vista nei film più e più volte. In cosa consiste? Si fa retromarcia velocemente, poi quando si vuole invertire la marcia si gira leggermente da un lato, poi tutto dall’altro lato e si inverte il senso di marcia in velocità. Una manovra inutile ai fini della guida sia in pista che su strada, ma che aiuta nella padronanza dell’auto, nella sicurezza dei propri mezzi e a creare il feeling con l’auto.

Hyundai Driving Experience inversione J

Una manovra per nulla facile, soprattutto con il cambio automatico della nostra i30N. La più grande difficoltà, oltre ad avere la confidenza giusta, è il movimento delle mani, che deve essere velocissimo e preciso. Dopo qualche tentativo a vuoto, però, la manovra entra nei miei meccanismi, e alla fine riesco (con soddisfazione e anche sollievo) a completare la manovra completa. Un mix di incoscienza, capacità e tecnica richieste per effettuare questa manovra, ancora oggi affascinante come poche.

Hyundai Driving Experience slalom

Infine, prima dell’esercizio finale abbiamo lasciato da parte la “grande” i30N Fastback per salire sulla piccola i20N, per l’ultimo esercizio: lo slalom. Snodato intorno alla Prima Variante, lo slalom mette alla prova tutto ciò che si è imparato. Velocità di esecuzione, frenata, uso dello sguardo, e con il cambio manuale anche una bella padronanza della leva e delle cambiate “veloci”. Per non metterci pressione, ogni tentativo è stato cronometrato, e per eliminare del tutto ogni attesa abbiamo dovuto scontrarci contro il tempo fatto da Cinghio in persona, Gabriele Tarquini. Dalla sua enorme esperienza in Formula 1 e nel Mondiale Turismo, il 59enne teramano ha realizzato un tempo di 27.5 secondi, il tempo da battere.

La piccola i20 mi mette subito a suo agio, ma il piede e il talento non sono gli stessi: con un rispettabile 29.1 però rimaniamo nella parte alta del tabellone, quella che conta. Dopo altri tentativi, sfortunatamente, non riesco a migliorarmi, anche a causa di una scellerata scelta di scalare in prima dove, sfruttando la coppia del 1.6 turbo, avrei potuto riprendere qualche decimo. L’auto però è stata eccellente. Quanto? Lo scoprirete tra poco.

E alla fine, con gli Hot Lap ci si mette alla prova su tutto ciò che si è imparato

Perchè prima è il momento di raccontare la fine dell’attività, gli Hot Lap finali. Alla guida della nostra fidata i30N Fastback, dietro al sapiente Klaus ho messo in pratica tutti gli esercizi fatti oggi. Frenata decisa, sguardo lungo, precisione, velocità di esecuzione con le mani e con il volante, sicurezza nei propri mezzi. La pista di Monza è molto tecnica e particolare, con curve che permettono una sola linea, curve con punti di corda (ovvero il punto dove si va a “toccare” l’interno della curva) invisibili in ingresso e curve veloci e leggendarie come la Ascari, la Biassono o la leggendaria Parabolica.

Hyundai Driving Experience hot lap

Nonostante non siamo andati proprio a consumare tutta la nostra i30N, l‘esperienza di poter guidare in una pista del genere è incredibile. Ognuno in auto da solo, si è padroni del proprio destino, nel bene e nel male. Nessun istruttore a limitarci, ma neanche a dirci cosa stavamo sbagliando. Un modo di imparare “da soli” molto interessante, che permette di sentire una connessione ancora maggiore con l’auto e con la pista.

Con la i30N e i suoi 280 CV poi il rettilneo di Monza ha mostrato velocità prossime ai 220 km/h, mentre riuscire a raccordare alla perfezione le due curve di Lesmo e fare bene la Ascari, entrando piano e uscendo fortissimo verso la Parabolica, è una sensazione meravigliosa.

Le protagoniste della Hyundai Driving Experience: i30N Fastback, tre volumi non vuol dire noiosa

Ma parliamo brevemente delle due protagoniste della nostra Hyundai Driving Experience, i20N e i30N Fastback. Partiamo dalla più potente e grande delle due, quella che tra l’altro ho anche guidato molto di più. La lunghezza di 4,45 metri potrebbe far pensare ad un’auto più rilassata e meno affilata della divertentissima i30N a due volumi, ma la Fastback sorprende e stupisce tra le curve.

Hyundai i30N fastback

Ok, lo spazio per i passeggeri posteriori non è eccezionale, e l’estetica è molto soggettiva (io ad esempio la apprezzo molto), ma ciò che stupisce è la stabilità e la direzionalità che il passo più lungo le regala rispetto alla i30N tradizionale. In inserimento è ugualmente precisa e comunicativa, con uno sterzo che trasmette tutto quello che serve (anche se non è un mostro di feeback), e dei freni eccezionali. Nei curvoni veloci, però, la stabilità è eccezionale, e di contro, nello stretto, la coda grazie al passo più lungo è più “ballerina” ma al tempo stesso più prevedibile, rendendo questa i30N Fastback davvero divertente ed efficace da guidare.

Sia dal punto di vista estetico che meccanico poi anche la i30N Fastback ha subito le novità della i30 e i30N 5 porte. Nuovi fari anteriori, nuovo paraurti posteriore, e sotto il cofano il 2.0 4 cilindri turbo T-GDI guadagna potenza, arrivando a 280 CV e ben 392 Nm di coppia. Le prestazioni sono poi eccellenti, con uno 0-100 km/h coperto in 5,6 secondi, grazie anche al cambio automatico a doppia frizione N-DCT a 8 rapporti. Rimpiangiamo un po’ la versione con l’eccellente manuale a 6 marce, ma questo automatico non lo fa rimpiangere poi troppo.

hyundai driving experience i30N iniziale

Il DCT è veloce, fluido e rapido sia in scalata che in salita di marcia, e restituisce un sound davvero godurioso. La parte più riuscita dell’auto è però il differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico eLSD, realizzato in-house da Hyundai. Al contrario di altri LSD rivali, infatti, riesce a scaricare a terra tutta la potenza senza mettere in crisi le ruote anteriori, e senza riportare al guidatore fenomeni di ritorno di coppia fastidiosi. Il pacchetto completo è di un’auto davvero coinvolgente da guidare. Non è la più comoda, nè la più veloce o estrema: in quanto a emozioni e coinvolgimento di guida, però, è lì tra le migliori. Quanto costa tutto questo? Ahimé non poco, ben sopra i 44.000 euro salvo sconti.

Le protagoniste della Hyundai Driving Experience: i20N, the new kid on the block

Ma chiudiamo tutto questa esperienza con le nostre primissime impressioni sulla Hyundai i20N, la star della Hyundai Driving Experience appena passata. Sfortunatamente l’abbiamo potuta provare per pochissimi minuti, e non vediamo l’ora di raccontarvela più nel dettaglio, ma è doveroso raccontarvi quello che abbiamo vissuto. Da quello che abbiamo visto, infatti,… potrebbe essere la prima, grande rivale di Ford Fiesta ST.

Hyundai Driving Experience i20N front

Ma andiamo con ordine. Per la disamina tecnica, vi rimando al nostro articolo dedicato che abbiamo realizzato alla sua presentazione qualche mese fa, e che vi lascio qui sotto. Il telaio è lo stesso, già apprezzato da me nella prova della versione tranquilla, di i20, qui però ancora più irrigidito e incattivito. La sospensione posteriore a ponte torcente, proprio come Fiesta ST, permette di esibirsi in curve con la ruota posteriore alzata, ma soprattutto di avere un posteriore molto, molto vivo. Le indiscrezioni parlavano di come Hyundai avesse deciso di non sfidare Fiesta ST con un’auto con un simile comportamento ballerino al rilascio, ma qualcosa mi dice che a Namyang e al Nurburgring si siano fatti prendere la mano con il divertimento. Rilasciando il gas, i20N si muove, si scompone, rimanendo sempre molto prevedibile e sempre naturale.

Lo sterzo ha un rapporto più stretto rispetto alla i20 tradizionale, ed è più preciso e diretto. Peccato che risulti un po’ troppo filtrato. Un piccolo neo (forse amplificato dallo sporco presente in pista) che però non annulla i pregi di quest’auto, che sono tantissimi. In primis la leggerezza: il peso è piuma (1.190 kg) e regala un’agilità e una direzionalità che solo una massa ridotta può dare. Il cambio, solo manuale a 6 marce, è eccellente, con una bella corsa, ottimi innesti e una doppietta automatica precisa e veloce. Il motore poi sembra avere tanta cattiveria. Il 1.6 T-GDI 4 cilindri da 204 CV e 275 Nm è fluido e regolare, ma non ha quella cattiveria del 1.5 tre cilindri di Fiesta. Sembra però essere molto più fluido e con più coppia in basso: non vedo l’ora di provarla sulle mie strade, per metterla davvero alla prova.

Hyundai Driving Experience i20N

Il differenziale autobloccante meccanico è di serie, se ve lo stavate chiedendo, e sembra riuscito come quello di i30N. Non vedo l’ora di poterla provare ancora. Le prestazioni sono infine eccellenti: 0-100 km/h in 6,7 secondi e 230 km/h di velocità massima. Il peso piuma me l’ha fatta amare in pista, ed è una caratteristica che rende ancora di più in strada, dove da questo primissimo contatto questa i20N ha dato l’impressione di essere davvero, davvero divertente. Stavo dimenticando l‘estetica, che secondo me è riuscita: andando a rimarcare le già tese e tormentate linee di i20, la N ha tanta cattiveria, quasi arroganza. Per una piccola pepata, ci sta proprio bene. Ha poi tanta tecnologia, la stessa di i20, un bel bagagliaio, tanto spazio e costa il giusto, con un listino fissato a circa 28.000 euro. Sarà lei la anti-Fiesta ST?

Quanto costa la Hyundai Driving Experience? Grande rapporto qualità-prezzo

Con questa domanda provocatoria finisce il nostro reportage dalla Hyundai Driving Experience. Nonostante non fosse una giornata per imparare i segreti della guida in circuito, ci si diverte molto e si imparano tante cose utili anche e soprattutto su strada. Il bello di questo corso è che insegna dei fondamentali imprescindibili, ma senza essere mai noioso o pedante. Nella Hyundai Driving Experience hai sempre il controllo della situazione, sei tu ad avere in mano l’auto, nel bene e nel male. Gli istruttori sono competenti e capaci, e gli esercizi divertenti e propedeutici.

Questo è un corso che ovviamente non sostituisce il classico corso di guida sicura, bensì si affianca a quello di guida sportiva, permettendo di provare anche una delle due Hyundai più emozionali. Il tutto poi assume ancora più senso guardando il prezzo. Una giornata in pista con il Livello 1 costa infatti 429 euro se fatto con la i20N e 529 euro se fatto con la i30N. Le piste? Per ora, Monza è stata l’unica tappa italiana per quest’anno, ma di certo tornerà l’anno prossimo nel nostro Paese. Se voleste viaggiare, quest’anno sono ancora disponibili dei posti per l’Experience al Red Bull Ring, in Austria, e al Nurburgring GP, in Germania.

Sono disponibili anche corsi di Livello 2, a partire da 799 euro, e un corso per imparare i segreti del Nurburgring Nordshleife, a 899 euro. Per tutti i prezzi, le date e i contatti, vi lascio il link della pagina ufficiale della Hyundai Driving Experience. Se foste interessati ad un’esperienza in pista per sfogare la vostra voglia di corse e, allo stesso tempo, imparare qualcosa sulla guida, vi consiglio caldamente questi corsi. Non si tratta di full immersion di 3 giorni dove si esce piloti da corsa, ma è una giornata in pista con auto davvero divertenti dove si imparano tante cose, ci si diverte in sicurezza e, perchè no, si esce vogliosi di avere una Hyundai N in garage. Per questo, però, attendete la nostra prova di i20N: potrebbe convincerci tutti…

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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