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Hyundai i20 2020 copertina

Le nostre prime impressioni di Hyundai i20: tecnologia e contenuti da categoria superiore
Hyundai i20 2020 prime impressioni: tecnologia, sicurezza e tanta sostanza


Quando si progetta un nuovo modello di un’auto, ci sono due strade da prendere.
O si continua la strada intrapresa fino a quel momento, o si rivoluziona tutto, cambiando estetica, caratteristiche e target di mercato.
La seconda strada è stata quella intrapresa da Hyundai con nuova Hyundai i20 2020, che per la sua terza generazione cambia totalmente sé stessa.

Dopo due generazioni razionali e pratiche ma forse senza una personalità decisa, Hyundai i20 cambia tutto.
Nuovo stile unico e riconoscibile, tecnologie al debutto nella sua categoria ed un motore 1.0 Mild Hybrid davvero interessante, con un cambio manuale “intelligente” che promette di abbattere i consumi.
Scopriamo insieme nuova Hyundai i20 e vediamo come se la cava contro le agguerrite rivali del Segmento B.

Il Segmento B: un mercato dai volumi importanti

Hyundai i20 è sempre stata una scelta responsabile e un po’ controcorrente nel panorama delle auto di Segmento B.
Ma precisamente… cosa sono le auto di Segmento B?
Parliamo infatti delle auto che una volta chiamavamo “utilitarie”, ovvero automobili piccole ma capaci di trasportare più cose e persone rispetto alle Segmento A, le citycar per intenderci.
Ma quanto vale oggi il mercato delle Segmento B?

Tanto, tantissimo, in Europa come in Italia.
Secondo i dati UNRAE, infatti, il segmento B vale il 22% del mercato italiano nel 2020, davanti persino alle auto più di moda del momento, i B-SUV, che totalizzano un notevole 21%.
Parliamo di 300 mila auto vendute in un anno, numeri che dovrebbero sfiorare le 330 mila unità durante il 2021.
La fetta di mercato quindi è davvero considerevole, e fino ad oggi i20 si è piazzata al 12esimo posto, con ricordiamo un modello a fine carriera.

Secondo il Managing Director di Hyundai Italia, Andrea Crespi, “nuova Hyundai i20 ha le carte in regola per superare agilmente quel numero.
Siamo convinti di poter raggiungere le 10 mila unità vendute nel 2021, grazie ai contenuti che nuova i20 è in grado di offrire”.
Hyundai i20 fa leva su tre punti forti che secondo la Casa la fanno distinguere dalle rivali dirette: uno stile unico, motori moderni ed efficienti e una dotazione tecnologica molto avanzata ed inedita nel panorama attuale.

L’estetica di Hyundai i20 2020: a dir poco di rottura col passato

Dopo le prime due serie di i20 decisamente conservative dal punto di vista estetico, questa terza generazione cambia tutto.
Nuova Hyundai i20 2020 si ispira nelle linee alla berlina Sonata destinata al mercato americano, la prima del marchio a portare un nuovo design più dinamico e distintivo.
Le dimensioni rimangono simili alla vecchia i20: 4,04m di lunghezza, 1,75 di larghezza (+2 cm rispetto alla precedente), 1,45 m di altezza. L’impressione da fuori però è di un’auto molto più matura, seria e aggressiva.

Il frontale è molto sportivo e graffiante, dominato dalla grande calandra trapezoidale e dalle grandi prese d’aria triangolari che includono i fendinebbia.
Belli poi i fari full LED, che donano ulteriore dinamismo al frontale insieme alle nervature che solcano cofano e passaruota.

Lateralmente poi notiamo un profilo molto aggressivo e segnato da due nervature molto pronunciate che movimentano la fiancata.
Tutte le linee dell’auto puntano a regalarle un profilo protratto verso il frontale e verso terra, regalandole un aspetto sportivo e dinamico, nonchè molto diverso dalle precedenti.

Arriviamo alla parte più discussa negli ultimi mesi, il posteriore.
In foto può sembrare un po’ pesante e “barocco”, ma in realtà dal vivo rende molto meglio.
Il contrasto tra il colore della carrozzeria e il nero lucido di diffusore (finto) posteriore e modanatura sotto il lunotto eliminano volume ed insieme all’ormai irrinunciabile listello catarifrangente che unisce i due fari posteriori la rendono immediatamente riconoscibile.
Dal vivo questo posteriore rende molto bene, ed è impreziosito dai fari a LED triangolari che ben si sposano con le linee del posteriore.

Gli interni: emozioni contrastanti

Se fuori Hyundai i20 sorprende per la linea e il carattere, all’interno i sentimenti che si provano sono un po’ contrastanti.
Cominciamo subito dalle cose belle.
Lo spazio è tanto in ogni direzione, tanto che non ci si sente mai su un’auto lunga intorno ai 4 metri.
Sia davanti che dietro infatti lo spazio è generoso, e quattro adulti viaggiano molto comodamente, grazie anche al passo di 2 metri e 58, cresciuto di un centimetro rispetto al passato.

Le linee della plancia poi sono decisamente interessanti.
Tutte le superifici sono movimentate da linee e nervature. Sulla plancia ad esempio il motivo delle bocchette dell’aria percorre per intero la plancia, dando un senso di continuità e aumentando il senso di larghezza dell’auto.
Spiccano poi i due schermi digitali.
Il primo schermo da 10,25” è quello del quadro strumenti digitale, best in class in quanto a dimensioni.
La qualità del pannello è davvero ottima, la visibilità è sempre ottimale e la risoluzione dello schermo è encomiabile, soprattutto considerando la fascia di prezzo.
Altra nota di merito: è di serie su tutta la gamma i20, fin dal modello base.

Il secondo schermo è quello dell’infotainment. Sulla nostra Connectline misura 8 pollici, mentre sulla Bose arriva a bissare i 10,25” del quadro strumenti.
Risposta ai comandi e fluidità sono buone, anche se la risoluzione sembra leggermente inferiore rispetto al display del quadro strumenti.
Il volante infine è molto comodo da impugnare e ha dei comandi semplici ed intuitivi da usare.
Seppure però mi piaccia la soluzione a 4 razze scelta da Hyundai, la plastica usata per le razze inferiori, almeno per quanto riguarda la versione Connectline, sembra un po’ cheap.

Ed è proprio qui il principale difettuccio di questo interno, ovvero l’aspetto e la resa al tatto delle plastiche usate.
Su portiere, plancia e modanature in giro per l’abitacolo le plastiche sono tutte dure e un po’ troppo lucide.
Come pura qualità dei materiali interni ci sono alcune rivali che fanno meglio, ma anche altre che fanno peggio.
Sono però montate molto bene e non danno adito a dubbi su assemblaggi, scricchiolii e durabilità.
Il salto da ConnectLine a Bose poi fa cambiare aspetto in meglio all’interno, che con la presenza di plastiche bicolore, clima automatico e schermo dell’infotainment più grande aumenta molto la sensazione di qualità.

La tecnologia di Hyundai i20 2020: Android Auto e Car Play Wireless, ADAS di livello 2

La tecnologia rimane comunque uno dei punti di forza di Hyundai i20, che offre su tutta la gamma la connettività Apple Car Play ed Android Auto, e la presenza di ADAS di livello 2.
Sulla nostra ConnectLine, a cui sta stretta la definizione di “allestimento base”, sono presenti di serie la frenata automatica di emergenza, l’assistente attivo di corsia, il cruise control “semplice” e un sistema molto utile, il Rear Seat Alert, che ricorda al guidatore prima di scendere di controllare i sedili posteriori, per non dimenticare cose o, peggio, persone in auto.

Sulla ConnectLine poi manca il sistema da 10,25 pollici che comprende l’ultima versione del sistema operativo Hyundai, il BlueLink, ma l’8 pollici ha un asso nella manica.
Al contrario del sistema più avanzato che dispone di navigatore e connessione internet, inoltre, il sistema da 8 pollici comprende Apple Car Play ed Android Auto wireless.
Hyundai i20 2020 è la prima auto di segmento B ad offrire questa soluzione, e Hyundai ha intelligentemente deciso di dedicare questa funzione al sistema (e quindi all’allestimento) più scelto dai giovani.
Per il resto, il sistema dialoga benissimo con lo smartphone, i sistemi di mirroring sono riprodotti alla perfezione e gli ADAS sono davvero ben tarati e facilmente utilizzabili.
Comparto tecnologico davvero curato, brava Hyundai.

La meccanica di Hyundai i20 2020: motore Mild Hybrid e cambio manuale intelligente

La terza freccia all’arco di Hyundai i20 è, secondo la Casa, una gamma motori molto efficiente.
In attesa della versione N da 204 CV e della gettonata variante a GPL, i motori disponibili al lancio sono due.
Da una parte abbiamo l’immortale 1.2 4 cilindri aspirato da 84 CV, accoppiato ad un cambio manuale a 5 marce. Questo motore è stato portato all’omologazione Euro 6 Final e promette consumi ancora inferiori con prestazioni più briose.

La star della gamma però è il rinnovato 1.0 T-GDI 3 cilindri turbo benzina da 100 CV e 172 Nm di coppia.
Un motore che già abbiamo apprezzato sulla precedente serie di i20 e non solo, ma che qui ha un nuovo compagno di viaggio. Come è comprensibile dal logo 48V, il 1.0 turbo è diventato mild hybrid.
Al motore termico è stato infatti accoppiato un motore elettrico da 12,2 kW, quindi piuttosto potente, con impianto elettrico a 48V e batteria agli ioni di litio posizionata nel bagagliaio.
Questo non così piccolo motorino insieme alla batteria aiutano l’auto nelle riprese e in modalità Sport da un bel boost di potenza per qualche secondo.
Soprattutto però lavora a stretto contatto con l’altra innovazione, l’iMT.

Questo 1.0 mild hybrid infatti può essere accoppiato al cambio automatico a doppia frizione DCT a 7 marce oppure al nuovo cambio iMT, intelligent Manual Transmission.
In poche parole, questo cambio è un classico manuale a 6 marce con leva, frizione e tutte le cose a cui siamo abituati. Ha però un pedale della frizione a comando elettronico.
Quando si schiaccia la frizione, un sensore che rileva il livello di pressione manda il segnale ad una centralina che attiva tutti i classici sistemi idraulici di un cambio manuale tradizionale.

Alla guida: comoda e silenziosa, e che bel telaio. Pronta per la versione N

In cosa si traduce questa accoppiata motore-cambio “elettrificati” alla guida di Hyundai i20 2020?
In un’esperienza di guida molto piacevole e divertente.
Abbiamo percorso poco meno di 100 km nel nostro primo contatto con i20.
In questi pochi chilometri però si può capire l’essenza di un’auto, e quella di i20 ci parla di un’auto molto completa e capace di affrontare tutte le situazioni senza problemi.

Cominciamo dalla città: complici le dimensioni compatte, lo sterzo molto leggero e le sospensioni piuttosto morbide, i20 è sempre a suo agio nel traffico.
Il 1.0 turbo spinge fin dai bassi regimi nelle marce più basse, e da sempre brio in ogni situazione.
La visibilità poi è buona in ogni direzione, con il lunotto piuttosto ampio (una notizia di questi tempi) e l’aiuto prezioso di sensori di parcheggio e telecamera posteriore.

Fin dai primi km riusciamo ad apprezzare il cambio iMT.
Quando si rilascia il gas a basse velocità, i20 spegne il motore. Tra un semaforo e l’altro quindi si veleggia senza consumare nulla.
In statale, in discesa e in autostrada poi il veleggio permette di percorrere diverse centinaia di metri col motore spento, circondati da un ottimo confort acustico. E tutto senza perdere servosterzo, servofreno o luci, poichè il motore elettrico e la batteria alimenteranno tutto in vece del motore termico. Molto ingegnoso!
Questo è il più grande vantaggio di questo cambio iMT: veleggiare spegnendo il motore.
Questa frizione elettronica infatti non vi renderà migliori guidatori. Se non sapete usare bene il cambio manuale, continuerete a faticare.

Hyundai i20 2020 modalità di guida sport

L’auto inoltre ha tre modalità di guida.
Eco, la modalità in cui si attiva il veleggio e l’auto punta sui bassi consumi, Normal e Sport.
Nelle prime due modalità c’è un po’ di turbo lag, che però sparisce mettendo la modalità Sport.
In questa modalità, infatti, il motore elettrico aiuta il motore termico a riprendere fin dai bassi giri ed elimina il ritardo di risposta del turbo. Il cambio effettua la doppietta automatica, per cambi marcia perfetti.
Allora questo cambio un po’ migliora la guida…

Tra le curve, i20 sorprende.
Non è comunicativa o divertente quanto alcune rivali come Ford Fiesta o Suzuki Swift, ma si difende molto bene.
Il telaio è molto rigido e ben tarato, e le sospensioni non sono mai cedevoli dando sempre belle sensazioni tra le curve.
Motore e freni sopportano bene qualche curva allegra, mentre lo sterzo è preciso ma non è tra i più diretti.
Non è ancora la migliore tra le piccole, ma la base però è davvero ottima: per chi aspetta Hyundai i20 N, questa è una buona notizia…

Infine, nei pochissimi km di autostrada percorsa, abbiamo visto il motore che a 130 km/h sta ben sotto i 3000 giri, consumando poco e facendo poco rumore.
In così pochi km dare un giudizio sui consumi è prematuro, ma nella nostra prova abbiamo ottenuto una media di circa 15 km/l senza risparmiarci: bei segnali.

Prezzi e conclusioni: non vediamo l’ora di fare una prova più lunga!

Non ci resta che analizzare il prezzo.
Una 1.0 T-GDI Connectline come quella della nostra prova si attesta ad un listino di poco più di 21 mila euro.
La gamma invece parte da 16.950 euro per la Connectline dotata del 1.2 da 84 CV.
L’offerta finanziaria di lancio pensata da Hyundai però abbassa il prezzo della versione d’attacco a 15.900 già dotata dell’Exterior Pack (ovvero Fari a LED e dotazione estetica più curata), e a poco più di 17 mila euro per una i20 1.0 come la nostra.

In questa breve prova su strada abbiamo potuto conoscere meglio Hyundai i20 2020, e siamo rimasti piacevolmente colpiti.
Hyundai i20 non è la più sportiva né la meglio rifinita della sua categoria, ma è forse la più tecnologica ed avanzata.
La sua tanta tecnologia di bordo, il motore mild hybrid molto interessante e la guida davvero piacevole ci hanno messo davvero tanta curiosità nel provarla di nuovo.
La cosa che impressiona è la facilità di utilizzo di tutti i sistemi tecnologici, in sintonia con il motto di questa nuova i20, Ready for You.
Ci rivediamo quindi tra qualche mese quando potremo provarla più a lungo.
Le capacità per fare davvero bene le ha tutte: non vediamo l’ora di metterla alla prova nei nostri difficilissimi test.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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