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La recensione di Immortals Fenyx Rising: molto più che un clone di Zelda

Abbiamo giocato a Immortals Fenyx Rising il nuovo videogioco di avventura di Ubisoft, ecco cosa ne pensiamo

Dopo aver incuriosito migliaia di giocatori, Immortals: Fenyx Rising è finalmente tra noi. La nuova IP di Ubisoft, precedentemente conosciuta come Gods & Monsters, ha fatto discutere la comunità di videogiocatori sin dal primo annuncio, avvenuto durante l’E3 del 2019. Oggi, dopo una prima prova avvenuta il mese scorso, possiamo raccontarvi le mille e una storia che ha da raccontarci Immortals: Fenyx Rising nella nostra recensione completa.

La recensione di Immortals: Fenyx Rising

Immortals: Fenyx Rising è un Gioco di Ruolo d’azione ambientato nell’antica Grecia in cui le divinità e le creature mitologiche la fanno da padrona. Scenario della nostra avventura è l’Isola d’oro, una magica terra in cui vivono gli Dei costruita da Dedalo in persona. La pace sull’isola viene interrotta da Tifone, il terribile titano intrappolato nel Tartaro da Zeus, è uscito dalla sua prigione ed è in cerca di vendetta. Grazie alla sua terrificante influenza, Tifone è riuscito a intrappolare le divinità e rubare loro i poteri, compresi i potenti fulmini di Zeus. Ora il padre degli Dei è alla ricerca di qualcuno che possa aiutarli e cerca consiglio da Prometeo, incatenato su una roccia da Zeus stesso come punizione per aver donato il fuoco agli uomini.

Prometeo inizia allora a raccontargli la storia di un nuovo eroe, un mortale che con la sua tenacia e forza, potrebbe salvare il mondo da Tifone: Fenyx. Ed è qui che inizia la nostra storia. Fenyx, che può essere maschio o femmina a seconda della nostra preferenza, si trovava in viaggio su una nave insieme a suo fratello e ad un manipolo di soldati. A causa di una tempesta, la nave si è arenata proprio sull’Isola d’oro e Fenyx è separato dai suoi alleati. Inizia quindi ad esplorare questa magica terra scoprendo che tutti i suoi abitanti, compresi i suoi amici, sono stati trasformati in statue di pietra.

Il suo viaggio lo guiderà attraverso mille avventure che gli faranno capire che le mitiche storie degli Dei e delle creature mitologiche sono vere e che spetta a lui mostrare il proprio valore, salvare le divinità e impedire che il Tartaro avvolga il mondo nell’oscurità.

Gli strumenti dell’Eroe

Il lungo prologo di Immortals: Fenyx Rising ci farà da tutorial in cui scopriremo le principali meccaniche di gioco. Alcune di queste sono molto semplici e basilari, tipiche dei videogiochi di azione. Abbiamo infatti una barra della vita, che ci indicherà la salute a disposizione e una barra dell’energia, che ci permetterà di svolgere azioni come correre, arrampicarsi e planare. Fenyx potrà infatti contare sulle ali di Dedalo, che troveremo a inizio del gioco, per esplorare dall’alto l’intera isola e planare (non volare) da una parte all’altra.

Per difenderci dalla grande quantità di nemici, avremo a disposizione la spada di Achille (attacco rapido), l’ascia di Atalanta (attacco pesante) e l’arco di Odisseo (attacco a distanza). Ogni arma potrà essere potenziata o sostituita con altri modelli che saranno in grado di donarvi innumerevoli vantaggi a seconda del vostro stile di gioco. Agli attacchi fisici si affiancano anche le Abilità Divine, particolari poteri in grado di ribaltare la situazione del gioco con effetti e meccaniche spettacolari. Ciascuna di esse può essere potenziata per ottenere effetti ancora più incisivi che vi serviranno andando avanti con il gioco. Non mancano le abilità del nostro eroe come arrampicarsi, nuotare, saltare e molto altro. Abilità che possono, anche in questo caso, essere potenziate per poter nuotare più velocemente, raccogliere più oggetti contemporaneamente e così via.

Alcune pozioni e oggetti consumabili potranno restituire al nostro Fenyx salute ed energia oltre che potenziare per breve tempo l’attacco o la difesa dell’Eroe. Gli oggetti consumabili e gli elementi che troveremo all’interno degli scrigni, possono essere utilizzati per creare nuove pozioni o potenziare quelle che già abbiamo così da diventare davvero invincibili. E ricordatevi, le melagrane non sono mai abbastanza!

L’isola d’Oro

Quello che salta subito all’occhio già dai primi momenti di gioco è la vastità e la bellezza dell’Isola d’oro che ci mostrerà moltissimi paesaggi meravigliosamente realizzati. Ogni area della mappa è dedicata ad una divinità che riflette la sua essenza nello scenario. La Valle dell’eterna primavera, terra di Afrodite, è caratterizzata da un verde brillante, ricchi boschi e affascinanti paludi in cui flora e fauna  sono presenti in modo lussureggiante. La tana della Guerra invece, terra di Ares, è un brullo terreno in cui giacciono i segni di mille conflitti e corpi inermi di statue e giganti. Ogni zona dell’Isola d’oro custodisce  una mastodontica statua della divinità corrispondente che, una volta scalata, vi permetterà di sbloccare visivamente l’intera zona.

Tutta la mappa è costellata di elementi da esplorare, oggetti da collezionare e luoghi di interesse. Tra questi, uno di particolare importanza, è rappresentato dalla Sala degli Dei. Si tratta di un mitico Hub centrale gestito da Ermes, l’unica divinità non ancora intrappolata da Tifone. Qui è infatti possibile potenziare le armi, la salute e la resistenza di Fenyx utilizzando gli oggetti trovati durante l’avventura. Qui sarà anche possibile ottenere nuove missioni e abilità o potenziare quelle che già abbiamo.

Restando in tema di migliorie, un discorso a parte va fatto per le armi e le armature. Fenyx può infatti imbracciare, come abbiamo visto, 3 armi e 2 tipologie di protezione, l’armatura e l’elmo. Ogni nuova arma o armatura che troveremo fornirà lo stesso identico livello di attacco o difesa a seconda del livello che abbiamo raggiunto. La differenza nei vari equipaggiamenti, oltre che di tipo estetico, riguarda i buff e le caratteristiche passive che possono darci. Una determinata spada potrebbe infatti restituirci vita ad ogni colpo mentre un particolare elmo potrebbe darci un segmento di energia in più. Si tratta di una meccanica interessante che semplifica l’elemento GDR senza snaturarlo.

Immortals Fenyx Rising Limited Edition PS4 (Esclusiva...
  • Sfrutta il potere degli dèi e combatti nemici mitologici!
  • Esplora un open world stilizzato e supera prove eroiche!
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Un’Odissea di cose da fare

La caratteristica dell’Open World si rispecchia, oltre che nella vasta mappa a disposizione, anche nella moltitudine di missioni, quest secondarie, sfide da superare e oggetti da collezionare sparsi sulla mappa. Fenyx è in grado di vedere con gli occhi degli Dei (Premendo il tasto R3) e scoprire sulla mappa tutti i punti di interesse che aspettano solo di essere trovati. Sarà utile infatti arrivare ad un punto molto alto della mappa e avere così una visione più ampia possibile di quello che abbiamo di fronte. Tra i molteplici elementi di gioco sulla mappa troviamo:

  • Scrigni del tesoro: questi si dividono in scrigni del tesoro normali, scrigni epici, scrigni delle armi e scrigni della notte. Tutti gli scrigni si trovano in varie aree della mappa, alcuni di questi possono essere aperti solo dopo aver superato determinati puzzle mentre per altri bisognerà uccidere tutti i nemici nei dintorni
  • Ingresso del Tartaro: gli ingressi del Tartaro sono sparsi per tutta la mappa e non sono altro che dungeon da superare per ottenere una delle saette di Zeus per potenziare il nostro Fenyx. Il Tartaro è caratterizzato da alcuni puzzle o arene da combattimento e sarà necessaria tutta la nostra abilità per superarli. Alcuni di questi, soprattutto nelle fasi più avanzate di gioco, presentano delle meccaniche interessanti e per nulla banali che vi faranno morire molte volte prima di arrivare alla fine del dungeon
  • Sfida di Odisseo: si tratta di sfide secondarie in cui dovremo mostrare tutta la nostra abilità nel Tiro con l’Arco. Oltre al classico attacco rapido a distanza, possiamo infatti scoccare una freccia d’Apollo che può essere controllata dal giocatore stesso così da viaggiare con precisione in una serie di anelli, accendere una torcia, colpire i nemici e molto altro

 

  • Sfida di agilità: un’altra sfida secondaria in cui dovremo raggiungere un punto specifico della mappa entro un limite di tempo, correndo, nuotando e planando a grande velocità
  • Sfida della costellazione: si tratta di un grande puzzle da risolvere in cui dovremo trovare in un’area relativamente circoscritta una serie di sfere da posizionare su una scacchiera nella posizione giusta. Ogni sfera può essere sbloccata dopo aver risolto un puzzle a se, creando un doppio sistema di sfide alcune delle quali abbastanza impegnative
  • Quest secondarie: alcune missioni secondarie vi saranno affidate dalle divinità che riuscirete a salvare mentre altre possono essere attivate presso la Sala degli Dei e vi inviteranno a uccidere un certo numero di nemici, aprire degli scrigni, chiudere delle bocche del tartaro e molto altro. Altre quest secondarie verranno attivate automaticamente quando vi avvicinerete nell’aree della missione

Questi e molti altri elementi vi terranno impegnati nell’Isola d’oro per molte, moltissime ore.

Non chiamatelo “Un clone di The Legend of Zelda”

Se siete arrivati fin qui, avrete sicuramente notato delle somiglianze con un altro grande videogioco, stiamo parlando di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Il fantastico videogioco di Nintendo, uscito nel 2017, è stato usato come metro di paragone di Immortals: Fenyx Rising prima ancora che il gioco uscisse. Migliaia di giocatori hanno infatti urlato al plagio non appena visto il primo trailer di gameplay di Immortals additando soprattutto le meccaniche del volo o della telecinesi. Niente di più sbagliato.

Non vi diremo di certo che Immortals: Fenyx Rising non utilizza meccaniche nate con Breath of the Wild, come potrebbe non farlo? L’ultimo capitolo di Zelda è infatti già diventato una pietra miliare nel mondo dei videogiochi portando alla nascita di un genere completamente rivoluzionato. Come può un gioco come Immortals che rientra in quella stessa tipologia, non ispirarsi a Breath of the Wild?

C’è da aggiungere inoltre che Ubisoft Quebec ha reinterpretato le meccaniche introdotte da Nintendo in un modo, a nostro avviso, eccezionale ed è riuscita a farlo con un linguaggio originale che dà anima e corpo a Immortals: Fenyx Rising dall’inizio alla fine.

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Uno stile unico

Ciò che caratterizza Immortals: Fenyx Rising è infatti uno stile davvero unico dal punto di vista narrativo e grafico.  L’epopea raccontata dalle voci di Zeus e Prometeo è infatti pregna della personalità delle due divinità nettamente contrapposte tra di loro. Il poetico Prometeo è interrotto costantemente da Zeus e dal suo sense of humor esilarante e mai banale, creando un mix micidiale di umorismo e frasi ad effetto. Tutti i personaggi e la narrazione seguono questo clima giocoso e leggero che ci ha ricordato tantissimo quello visto in Fable.

La peculiarità del titolo si rispecchia anche nello stile grafico cartoonesco ricco di colori eccezionali e vibranti resi possibili dall’engine Ubisoft Anvil. Ogni elemento è curato alla perfezione, dalle animazioni più inaspettate (provate a farvi cadere una melagrana in testa) alle animazioni facciali, dal movimento dei nemici all’ondeggiare dell’erba, nulla è lasciato al caso. Questa attenzione l’abbiamo vista anche nei bug di gioco, inesistenti. Durante la nostra run abbiamo assistito ad un solo crush su PlayStation 5 e nulla più.

Anche la colonna sonora ci è sembrata particolarmente curata regalandoci melodie epiche.

La recensione di Immortals Fenyx Rising in pillole

Immortals: Fenyx Rising è un videogioco ben fatto, ricchissimo di elementi da scoprire immersi in una trama avvincente, divertente e stimolante. Le nostre aspettative, già alte, sono state ampiamente superate grazie ad uno stile più che particolare. I limiti alle meccaniche GDR ci sono e forse avremmo preferito avere a che fare con un sistema più approfondito e complesso ma la nostra esperienza è stata più che positiva, ricca di risate e tanti momenti di riflessione.

Senza dubbio una delle sorprese più grandi dell’anno e uno dei titoli meglio realizzati da Ubisoft che, sebbene distante dal realismo di un Assassin’s Creed Valhalla o dalla profondità di Watch Dogs Legion, farà parlare di se ancora a lungo.

 

Immortals: Fenyx Rising

Pro Pros Icon
  • Trama originale e ben sviluppata
  • Ottimo equilibro tra azione, puzzle ed esplorazione
  • Graficamente e tecnicamente perfetto
  • Nessun bug riscontrato
Contro Cons Icon
  • Un po' più di sfida non sarebbe stato male
  • Elementi GDR un po' sacrificati

Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.

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