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Italiani in vacanza: la loro casa è al sicuro?

Gli italiani partono in vacanza, ma non a cuor leggero, perché le preoccupazioni di lasciare la casa "incustodita" sono tangibili

Il 71% degli italiani in vacanza si dichiara preoccupato all’idea di lasciare la propria abitazione incustodita mentre il 64% ritiene fondamentale poter contare su supporti di archiviazione video affidabili in caso di sgradevoli sorprese.

20 milioni di italiani in partenza

Secondo Federturismo Confindustria, ad agosto 2019 saranno 20 milioni gli italiani in partenza per le agognate vacanze, di cui il 70% sceglierà il mare. C’è però una preoccupazione che sembrerà accompagnare questo momento che dovrebbe essere di totale relax: la casa incustodita.

Kingston, azienda nota per la produzione di memorie flash, ha indagato timori e paure degli italiani, scoprendo come la tecnologia possa essere una valida alleata contro le preoccupazioni che ci attanagliano quando siamo lontani da casa.

I risultati dell’indagine in percentuali

Il 71% degli intervistati sono preoccupati di lasciare la casa incustodita, mentre il 21% hanno un timore ricorrente, indipendentemente dalla lontananza dovuta alle vacanze.

L’82%, nel malaugurato caso che l’infrazione sia avvenuta, si dichiarano comunque “contenti” di non essersi trovati faccia a faccia con il ladro.

Di conseguenza, il 57% degli intervistati ha dichiarato che sta pensando di installare un sistema di videosorveglianza domestica; il 33% l’ha già fatto, mentre un 10% non intende farlo ritenendo che il controllo continuo metterebbe più ansia che altro, vanificando quindi lo scopo della vacanza. Per contro c’è un 68% di persone rassicurate dal fatto di poter controllare la casa dal proprio smartphone.

Quali le caratteristiche più richieste per un sistema?

Dall’indagine emerge anche che la caratteristica più importante per un sistema di videosorveglianza è la capacità di ripresa e memorizzazione sul lungo termine, importante per il 36% degli intervistati, in grado di registrare e mantenere in archivio i filmati per tutto il tempo necessario.

Importante poi l’ottima qualità di ripresa video (per il 32%) per una facile identificazione dei presunti colpevoli e, infine, un’interfaccia intuitiva per la visualizzazione da dispositivi mobile (22%).

L’eventualità che proprio le sequenze video relative al momento in cui si è verificata un’infrazione risultino non visualizzabili o compromesse preoccupa il 64% degli intervistati, che ritiene quindi fondamentale poter contare su supporti di archiviazione più che affidabili.

Stefania Prando, Business Development Manager di Kingston Technology per l’Italia, ha dichiarato: “Le telecamere di sicurezza domestica sono sempre più diffuse, e i filmati di sorveglianza catturati da sistemi di sicurezza domestica possono rivelarsi incredibilmente preziosi. Gli utenti devono avere la sicurezza che le schede di memoria utilizzate forniscono una soluzione di archiviazione stabile per catturare momenti salienti quando ne hanno più bisogno“.

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Matteo Bonanni

Musicista di professione e malato di tecnologia per indole, mischio sempre musica e tecnologia senza soluzione di continuità perché mi piace circondarmi di cianfrusaglie tecnologiche mentre faccio tutto il resto!
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