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[Recensione] Joe Dever’s Lone Wolf – Il librogame di Lupo Solitario sbarca su Switch

Si era trattato di un "arrivederci" quello di pochi anni fa, quando Lupo Solitario si era palesato in tutta la sua maestà e forza nel panorama videoludico, in una versione dedicata a console, PC e dispositivi mobile. Il personaggio creato da Joe Dever però sembra non aver perso il suo carisma e la capacità di ammaliare i giocatori di tutte le età, considerando che batte le terre del genere fantasy da ormai trent'anni.

Le storie dove i personaggi dei romanzi prendono vita hanno origini più lontane di quelle in stile Inkheart – Cuore di inchiostro. Erano infatti gli anni Ottanta quando lo scrittore cominciò a pubblicare i suoi libri. Così, risorgendo ancora una volta dal calderone dell'universo omonimo, torna il signore di Magnamund in un Joe Dever's Lone Wolf pensato questa volta per Nintendo Switch e disponibile da oggi, 16 febbraio 2018. Cosa potremo visitare questa volta?

In questo titolo dal classico gusto RPG torneremo nei panni dell'ultimo signore dei Kai, e avremo accesso a tutti i quattro atti della storia, per scoprire cos'è successo al villaggio di frontiera di Rockstarn, esplorare la Foresta Sommersa e scoprire i segreti del Tempio Shianti. Solo alla fine potremo scontrarci faccia a faccia con il nemico sul suo stesso terreno assaltando la fortezza di V’taag. Eccoci di nuovi pronti a sfoderare la spada del Sole, la potente Sommerswerd, e andare

Il gameplay si configura dunque come una storia non lineare e dettata dalle nostre scelte sin dall'inizio, attraverso le quali andremo a determinare alcuni tratti salienti della personalità del protagonista: dalle capacità intellettuali alle armi che useremo. La nostra scelta inoltre influirà su alcuni snodi della storia, in quanto potremo decidere, ad esempio, se avanzare cauti di fronte ad alcune decisioni, svicolando nemici e mettendoci in contatto con gli animali e con la natura circostante o se la nostra testa calda avrà la meglio e ci lanceremo in battaglie contro i bruti Giak.

Non saremo soli nel nostro viaggio: verso la fine del primo atto incontreremo una giovane parecchio ostinata e coraggiosa, Leandra, che ci accompagnerà nelle scelte successive che dovremo prendere per portare avanti la narrazione e cercare di liberare il villaggio dagli esseri mostruosi. I task che vengono proposti durante il percorso sono abbastanza ripetitive, poiché i pilastri portanti della storia sono proprio il tempo dedicato alla lettura e alla scelta di un'opzione ad esclusione di un'altra. Inoltre potremo scegliere fra tre livelli di difficoltà, oltre ad innumerevoli combinazioni tra Discipline Kai, statistiche ed equipaggiamento.

Le battaglie sono una parte abbastanza rilevante nella storia, essendo praticamente uno dei pochissimi momenti dedicati all'azione vera e propria, dove si sfruttano le capacità della console con vibrazioni ad ogni attacco, possibilità di combo e potenziamento dell'attacco durante la lotta, così come azioni speciali. Inoltre sono corredate da parecchie indicazioni su come sfruttare al meglio le potenzialità delle nostre armi e abilità.

Di fatto quindi questo gioco si configura come una sorta di ebook, dove per certi aspetti le parti narrative e scritte sono abbastanza lunghe, considerandone la natura primaria videoludica. Solo talvolta la narrazione viene interrotta dalla possibilità di compiere alcune scelte che andranno a modificare, più o meno parzialmente, il corso della storia. Se ovviamente da un lato la maggior parte degli eventi sono già stabiliti di base, dall'altro possiamo lievemente modificare la nostra risposta e il nostro comportamento di fronte ad essi soprattutto in base alle caratteristiche del personaggio che avremo stabilito all'inizio.

Non dobbiamo quindi pensare a una storia di formazione del personaggio come nella saga di The Walking Dead, ma proprio a partire da come avremo "forgiato" la sua identità andremo a delineare il resto degli eventi. Questo tratto è molto importante, poiché riesce a far superare la sensazione di noia e di scontatezza che saremmo indotti ad attribuire a questo titolo, avendo la sensazione così di essere davvero noi ad avere il controllo della storia.

Abbiamo inoltre notato un'unione di elementi tratti qua e là da successi del panorama attuale, come la possibilità di scassinare serrature come in Assassin's Creed, un personaggio graficamente proposto come il protagonista di Thief e la modalità di battaglia a turni come in alcuni capitoli di Final Fantasy o Kingdom Hearts. Proprio queste ultime sono corredate da parecchie indicazioni su come sfruttare al meglio le potenzialità delle nostre armi e abilità.

A proposito della grafica, non avremo sotto i nostri occhi un'ampia gamma di colori e sfumature, poiché l'ambientazione farà spesso riferimento a poche varianti di tonalità. Inoltre domina il color pergamena delle pagine del libro che leggeremo, così come anche le icone e gli sfondi del menu di selezione di opzioni sono sempre tendenti a colori scuri. Il signore dei Kai inoltre viene sempre rappresentato in abiti scuri, ma abbiamo apprezzato molto la transizione grafica da visualizzazione classica a disegno su foglio, tratteggiato, che avvicina questo universo alla sensazione di star leggendo un libro, mantenendo l'attenzione su questa dimensione "cartacea" e unendo il mondo "reale" a quello "narrativo".

Si tratta quindi di un titolo molto godibile e perfetto per chi ama i bookgame; inoltre la scelta di poter girare su una console portatile come Switch, ma dall'alto potenziale grafico e di sistema, permette di sfruttare ogni caratteristica di questa piattaforma. Infatti risulta molto agevole giocare a questo genere di titolo anche su piccolo schermo, senza togliere nulla all'esperienza di gioco su schermo tv, dove anzi è ancora più facile leggere le pagine del libro che dovremo sfogliare.

Di certo non siamo di fronte a un titolo dalla suspence elevata e dall'azione frenetica, ma è ottimale per chi cerca un momento di relax e di lettura, unendovi l'aspetto videoludico. La sensazione sarà quella di avere a che fare con un vero e proprio libro interattivo, un gioco di ruolo virtuale dove le varie dimensioni si mescolano fra loro, e amalgamando questi ingredienti la ricetta sarà davvero gustosa. Non resta che augurarvi… in bocca al lupo!

Francesca Sirtori

Indielover, scrivo da anni della passione di una vita. A dispetto di tutti. Non fatevi ingannare dal faccino. Datemi un argomento e ne scriverò, come da un pezzo di plastilina si ottiene una creazione sempre perfezionabile. Sed non satiata.

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