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Cultura

Olimpiadi Tokyo 2020: i risultati di martedì 3 agosto

Il norvegese Warholm sciocca il mondo nei 400 ostacoli

Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 le sorprese non finiscono mai. In un martedì 3 agosto zeppo di eventi, i gesti straordinari di alcuni atleti e di alcune atlete illuminano la terra del Sol Levante. Andiamo a vedere come sono andate le cose

Olimpiadi Tokyo 2020: Italia, un oro dalla vela ma le squadre “piangono”

Per i colori azzurri una giornata agrodolce.

Le note liete, anzi lietissime, sono sicuramente rappresentate dall’oro di Ruggero Tita e Caterina Banti nel Nacra 17, classe mista della vela (disciplina nella quale l’Italia non andava sul gradino più alto del podio addirittura dai tempi di Sydney 2000) nella quale i due hanno dominato dall’inizio alla fine, e dalla finale per l’oro – che si terrà domani contro la Danimarca – raggiunta dal quartetto maschile del ciclismo su pista (Filippo Ganna, Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan) che, peraltro, ha fatto segnare anche il nuovo record del mondo sui 4 km della prova olimpica col tempo di 3’42”307.

Le note stonate invece arrivano purtroppo dagli sport di squadra: sia la squadra maschile di basket sia quella maschile di pallavolo sono state sconfitte nei quarti di finale dei rispettivi tornei, da Francia (84-75) e Argentina (3-2 al tiebreak), salutando così le competizioni a Cinque Cerchi.

Il bottino della pattuglia tricolore in Giappone, a livello di medaglie, ammonta adesso a 29 podi: 5 ori, 9 argenti e 15 bronzi.

Olimpiadi Tokyo 2020: Cina incontenibile, risale la Germania

Nella graduatoria riservata alle nazioni, la Cina ha preso definitivamente il largo. La superpotenza con capitale Pechino, che fra l’altro sarà la sede delle Olimpiadi Invernali del 2022 (all’inizio dell’anno prossimo, ndr), può contare 69 medaglie, di cui 32 ori, 21 argenti e 16 bronzi.

Fra le nazioni europee invece, c’è da registrare il significativo balzo in avanti della Germania che salendo a 8 ori, 8 argenti e 14 bronzi ha virtualmente prenotato la settima posizione nel medagliere staccando al momento Francia, Olanda, Corea del Sud e Nuova Zelanda, tutte “ferme” a 6 ori.

Karsten Warholm: l’uomo che ha scioccato il mondo nei 400 ostacoli

Lo stadio Olimpico regala agli appassionati di atletica qualcosa di impensabile. Nella notte italiana, la mattinata nipponica, è infatti andata in scena un’incredibile finale dei 400 ostacoli al maschile.

A vincere, centrando anche il record del mondo, è stato il norvegese Karsten Warholm che è diventato il primo uomo della storia nella specialità a scendere sotto i 46″.

Il nativo di Ulsteinvik ha fatto fermare il cronometro sulla soglia dei 45″94 migliorando di ben 76 centesimi il precedente primato planetario (46″70), appartenente sempre a lui, in una gara dove lo statunitense lo statunitense Rai Benjamin (argento) ha messo a referto un crono di 46″17 e il brasiliano Allison Dos Santos di 46″72.

Un “quadro” eccezionale, in un’esultanza scatenata, che a molti, visto anche l’accostamento geografico, ha ricordato L’urlo di Munch.

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