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Cinque curiosità sulle Olimpiadi di Tokyo. A un mese esatto dal via

Il 23 luglio si inaugurano i Giochi della XXXII Olimpiade, che si chiameranno Tokyo 2020

Manca un mese esatto alle Olimpiadi di Tokyo.

I Giochi della XXXII Olimpiade moderna si terranno da venerdì 23 luglio all’8 agosto nella capitale del Giappone. Cui faranno seguito, da martedì 24 agosto a domenica 5 settembre, i Giochi paralimpici.

Il nome è rimasto quello dello scorso anno, Tokyo 2020. I più romantici potranno pensare che si tratti di un indiretto omaggio ai terribili mesi della pandemia, che hanno costretto gli organizzatori a rimandare di un anno l’importante evento.

In realtà, più concretamente, si tratta di ragioni di marketing e branding: dopo sette anni di spese folli per la comunicazione, sarebbe stato rovinoso adottare un nuovo logo e ricominciare daccapo con pubblicità e merchandising.

Il Paese si prepara. Sono state dettate le prime regole per pubblico e spettatori.

olimpiadi Tokyo 2020

Mattarella consegna il tricolore agli azzurri

Intanto, proprio oggi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato al Quirinale il tricolore ai portabandiera azzurri che sfileranno ai Giochi olimpici e paralimpici di Tokyo 2020.

I nostri alfieri olimpici saranno la tiratrice a volo Jessica Rossi e il ciclista Elia Viviani. Per le paralimpiadi sono stati scelti la schermitrice Bebe Vio e il nuotatore Federico Morlacchi.

Il Presidente ha detto: “Le Olimpiadi mandano da sempre un messaggio di pace, speranza e universalità. Potremo vincere le sfide più grandi che ci aspettano soltanto se sapremo affrontarle insieme. Un augurio sincero e carico di speranza a tutti voi. E nonostante la mia età non più verdissima, proverò a seguire quante più gare mi sarà possibile e tiferò per voi”.

Olimpiadi di Tokyo: cinque curiosità

A un mese esatto dalle Olimpiadi di Tokyo, sono sempre più fitte le notizie che riguardano gli ormai prossimi giochi olimpici. Ne abbiamo selezionate per voi cinque, tra le più importanti e curiose: vediamole assieme.

Pubblico? Sì, ma col sorteggio

Il Governo giapponese ha deciso: il numero massimo di spettatori che potrà assistere dal vivo alle Olimpiadi sarà di 10.000.

Più precisamente: ogni impianto che ospita i Giochi olimpici potrà essere riempito sino al 50% della capienza, con un tetto massimo comunque non superiore ai 10.000 spettatori.

Piccolo problema: sono stati venduti troppi biglietti. Come uscirne? Con un sorteggio, che premierà i più fortunati. E per il quale si calcola che andranno perduti (e rimborsati) circa 910.000 biglietti. I risultati della lotteria saranno pubblicati sul sito delle Olimpiadi di Tokyo martedì 6 luglio.

Le severe (e curiose) regole anti-Covid

Altrettanto bizzarre le norme anti-Covid.

Severissime saranno le regole di accesso agli impianti. Chiunque avrà una temperatura corporea superiore a 37,5° durante due controlli separati non potrà entrare e non gli sarà rimborsato il biglietto. Idem per chi tossisce o non indossa la mascherina.

Si potrà tifare ma non abbracciarsi e non si potranno chiedere autografi agli atleti. Niente alcol sugli spalti.

Misure severe anche per gli atleti, che si sottoporranno a test anti-Covid quotidianamente e che saranno tenuti lontani dal pubblico. Al villaggio olimpico saranno addirittura banditi i preservativi.

Ma poi, curiosa contraddizione, gli atleti potranno introdurre (e consumare) alcol senza limiti nelle proprie stanze. Sarà un’Olimpiade all’insegna di un moralismo piuttosto bislacco.

sun yang

La squalifica di Sun Yang

Due recentissime notizie riguardano altrettanti atleti che parteciperanno alle imminenti Olimpiadi di Tokyo.

La prima è la squalifica del nuotatore cinese Sun Yang.

Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha squalificato Sun Yang per 4 anni e 3 mesi per doping. Lo stop all’oro olimpico dei 200 stile libero nel 2016 a Rio de Janeiro scadrà poco prima delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Dopo una prima squalifica per otto anni, la Corte federale svizzera aveva sospeso il provvedimento. Che però adesso è stato confermato dal Tribunale Arbitrale in via definitiva.

La prima atleta trans alle Olimpiadi

La quarantatreenne Laurel Hubbard, sollevatrice di pesi neozelandese, sarà la più anziana a gareggiare nella sua disciplina. E fin qui, tutto bene.

La polemica nasce dal fatto che Laurel ha cambiato sesso otto anni fa. Da allora, va detto, ha sempre rispettato tutti i parametri richiesti dal Cio (Comitato olimpico internazionale) per gli atleti trans. Tra cui il fatto che chi dichiara la propria identità di genere non possa più modificarla per almeno quattro anni. Bisogna inoltre dimostrare che il livello totale di testosterone è inferiore a un determinato livello per almeno dodici mesi prima della competizione. Cosa che Laurel ha fatto.

laurel hubbard

Però alcune atlete protestano, perché quel limite è comunque superiore di almeno cinque volte rispetto a chi nasce biologicamente donna. La sollevatrice belga Anna Vanbellinghen ha detto: “Sono consapevole che la cornice legale per la partecipazione dei transgender è molto difficile da individuare perché le situazioni potenziali sono infinite. Ma chiunque abbia praticato questo sport ad alti livelli sa questa specifica situazione è ingiusta per lo sport e per le atlete”.

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Tennis: Nadal no, Djokovic sì

Qualche giorno fa il tennista numero 3 al mondo, Rafael Nadal, ha dichiarato sui social che non prenderà parte né alle Olimpiadi di Tokyo né al Torneo di Wimbledon. Nadal ha detto: “È una decisione che non è mai facile prendere e dopo aver ascoltato il mio corpo e parlato con la mia squadra, ho capito che è la decisione giusta per estendere la mia carriera sportiva e continuare a fare ciò che mi rende felice; competere al massimo livello e continuare a sfide professionali e personali al massimo livello in modo competitivo.”

Viceversa, il numero uno Novak Djokovic ha annunciato proprio oggi che a luglio disputerà la sua quarta Olimpiade.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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