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Ologrammi: fra quanto tempo potremo fare le videochiamate in 3D?

La tecnologia per gli ologrammi non è più appannaggio esclusivo di Star Wars, ma le applicazioni commerciali sono ancora poche

Gli ologrammi sono arrivati: le immagini digitali in 3D sono diventate realtà. Che usino visori o altre tecnologie, negli ultimi anni abbiamo potuto vedere qualche prototipo e persino un paio di applicazioni commerciali. Ma la possibilità di fare videochiamate in 3D sul nostro smartphone olografico è ancora lontana. Quanto dobbiamo aspettare perché gli ologrammi 3D siano parte della nostra quotidianità?

Gli ologrammi 3D sono già qui, con il giusto visore

Gli ologrammi posizionano un’immagine in 3D all’interno del mondo reale. Se siete fan di Star Wars non potete che immaginarvi la principessa Leila che chiede aiuto a Obi-Wan. Ma potete trovare altri riferimenti in metà dei film fantascientifici prodotti: da Blade Runner agli Avengers. Con gli effetti speciali di Hollywood, gli ologrammi 3D diventano uno spettacolo già realizzabile. Tanto che anche parchi a tema, circhi e forme di intrattenimento di ogni tipo hanno sfruttato queste immagini tridimensionali negli anni.

ologrammi 3d animali circo
Il Circo Roncalli nel 2018 ha sostituito gli animali con ologrammi

In tutti questi film e spettacoli l’immagine è proiettata ma già da tempo abbiamo una tecnologia che ottiene un risultato simile senza droni futuristici, palcoscenici e abilità da supereroi: la realtà aumentata. In questo caso, uno schermo fa da mezzo per poter vedere l’immagine olografica e tridimensionale inserita nel mondo. Il metodo più semplice al momento è usare la fotocamera dello smartphone. Ormai questa tecnologia è talmente tanto in voga che basta cercare su Google trovare un’immagine da proiettare in realtà aumentata, da quelle di molti animali fino a Baby Yoda di The Mandalorian.

Non solo HoloLens: gli occhiali a realtà aumentata

Un passo ulteriore per rendere questo processo ancora più immersivo è l’utilizzo di occhiali per la realtà aumentata. L’esempio più noto forse è HoloLens, il prodotto di Microsoft che ha la “holo” di “hologram” nel nome. Ma sono moltissime le aziende che stanno lavorando a tecnologie simili, sia grandi aziende di elettronica che startup e piccole imprese. Lo scarso successo commerciale di prodotti come Google Glass ha limitato la conoscenza di questa tecnologia al grande pubblico, ma per i professionisti è tutta un’altra cosa.

Ci sono designer d’interno che collocano le loro creazioni nelle case che stanno arredando. Ma anche medici che proiettano ologrammi 3D dello scheletro umano durante un’operazione per avere un aiuto a guidare il bisturi.

ologrammi 3d medici hololens

Ma oltre agli occhiali, nel 2021 è già uscito un prototipo di lente a contatto dotata di realtà aumenta al CES (Mojo Lens), oltre che a un prodotto commerciale in arrivo (iLens). Queste lenti a contatto smart tolgono la scomodità di avere un visore ingombrante, permettendo di vedere gli ologrammi 3D direttamente davanti ai vostri occhi.

Ologrammi senza visore: le proiezioni 3D

Se invece parliamo dell’accezione più classica degli ologrammi, la vera e propria proiezione 3D, allora il numero di dispositivi disponibili si restringe. Alcuni esempi ci sono, anche da parecchi anni. Come abbiamo visto, soprattutto nel mondo dello spettacolo. Per esempio nel 2012 al festival musicale Coachella l’ologramma di Tupac ha cantato con i vecchi amici Snoop Dogg e Dr.Dre.

Le luci, il palco e l’atmosfera hanno ottenuto un effetto migliore di quello che la tecnologia da sola avrebbe potuto garantire. Oggi le proiezioni di ologrammi 3D sono più accurate, tenendo conto meglio di come la luce illumina un oggetto tridimensionale. Ma se per i grandi eventi gli ologrammi tridimensionali sono possibili, il discorso si complica quando si parla di elettronica di consumo.

Looking Glass Factory e gli altri proiettori commerciali

Un’azienda che sta facendo parlare di sé in questo campo è LookingGlass Factory. Questa azienda ha prodotto schermi in 3D da 9 fino a 15 pollici, con buoni risultati, anche se ancora molto costosi. Un prodotto più abbordabile (anche se ancora da 349 dollari) è la nuova cornice video: Looking Glass Portrait.

Si tratta di un piccolo proiettore olografico che permette di trasmettere immagini da 60 fps. Il risultato non è ancora perfetto, ma permette di visualizzare immagini tridimensionali da qualsiasi angolazione guardiate il video. Con il software HoloPlay Studio potete trasmettere la vostra immagine ripresa da uno smartphone o da una webcam, modificandola.

Sony ha invece commercializzato un schermo per creatori in 3D, che permette di guardare ologrammi delle proprie creazioni. Il prezzo è molto elevato e le caratteristiche tecniche richieste al computer per creare e trasmettere le immagine sono proibitive per l’utente medio. Ma la tecnologia per gli ologrammi 3D è in crescita e non è impensabile che, fra qualche anno, questo tipo di prodotti cali nel prezzo.

Fai-da-te: costruisci il tuo ologramma

Se non volete spendere denaro e tempo a programmare, potete comunque trasformare il vostro smartphone in un proiettore olografico in maniera piuttosto semplice. Basta utilizzare una piramide tronca a base quadrata e un video creato appositamente per gli ologrammi, con le immagini riprodotte su quattro lati (come quelli che trovate in questa lista su YouTube).

Per costruire la vostra piramide avete bisogno soltanto di una vecchia custodia per CD (o di qualsiasi altra plastica trasparente simile al vetro). Dovete ritagliare dalla plastica quattro trapezi: base minore di 1 cm, base maggiore di 6 cm e lati obliqui da 4,5 cm (possono essere più grandi, se mantenete le proporzioni). Per aiutarvi potete disegnare prima il trapezio su carta millimetrata e poi ricalcare sulla plastica. Tagliateli e uniteli sui lati obliqui a formare una piramide, da incollare con della colla o del nastro adesivo.piramide smartphone proiezione ologrammi fai da te

Ora basta posizionare la base più piccola della piramide al centro del video, per poi iniziare la riproduzione. Dovreste vedere l’immagine riflessa al centro della piramide: un ologramma fai-da-te fatto in casa. Funziona?

Se non avete voglia di spendere tempo in questo piccolo laboratorio creativo, potete sempre comprare una piramide già fatta su Amazon, come questa sotto.

Spectre Smartphone 3D Ologramma proiettore - per Qualsiasi...
  • PRESENTAZIONE DEL SPECTRE - Utilizzare con qualsiasi Smartphone per estasiante la proiezione olografica 3D
  • ATTENZIONE PEZZO AFFERRANTE CONVERSAZIONE - Lasciati coinvolgere e stupire i vostri amici come belle immagini 3D...
  • FACILE DA USARE - NESSUN ASSEMBLAGGIO RICHIESTO - Basta posizionare la piramide sullo smartphone, accendere le luci...

Ologrammi 3D: quando arrivano sugli smartphone?

Se sono già disponibili visori, schermi per professionisti e persino delle cornici per guardare video in 3D, quando arriveranno gli ologrammi sugli smartphone? Alcuni modelli sono già stati sviluppati come “proof of concept”: un modo per vedere se la tecnologia è davvero realizzabile (come il Red Hydrogen One, progetto poi chiuso). Anche alcune grandi aziende hanno iniziato il processo per realizzare uno schermo olografico, Samsung ha persino depositato un brevetto qualche anno fa.

Per il momento però non abbiamo ancora nessun prodotto commercializzato dai grandi brand, che possono rendere la tecnologia quotidiana. La ragione è che, sebbene sia possibile creare ologrammi in maniera piuttosto facile (persino usando la custodia di un vecchio CD), per il momento il livello qualitativo non è all’altezza. Almeno non per essere una soluzione fruibile e utile per l’utente. Quindi dobbiamo aspettarci almeno un paio d’anni perché arrivi un modello che funzioni abbastanza bene da interessare al pubblico. La cosa positiva è che, dopo il primo modello di successo, la competizione dovrebbe infiammarsi velocemente.

Nei prossimi anni difficilmente potremo fare una videochiamata olografica. Ma si tratta di affinare una tecnologia già usata, non di inventarne una nuova. Che sia con lenti a contatto in realtà aumentata o proiettori installati sullo schermo dello smartphone, gli ologrammi 3D diventeranno presto la normalità.

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Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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