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La recensione di Werewolf The Apocalypse: Earthblood, il GdR d’azione della Cyanide

Il videogioco sui licantropi di Werewolf The Apocalypse offre un'esperienza piena d'azione

Werewolf the Apocalypse: Earthblood è un GdR d’azione che mette il giocatore nei panni di Cahal, un Garou (un uomo che può assumere le sembianze di lupo e licantropo). Il gioco, sviluppato dalla Cyanide e uscito il 4 febbraio 2021, è completamente in terza persona. Il giocatore controlla Cahal in una serie di azioni di ecoterrorismo contro la malvagia azienda Endron. Il gioco è completamente single-player e non c’è una modalità multiplayer o cooperativa.  In questa recensione vediamo gli aspetti principali di Werewolf The Apocalypse: Earthblood, dalla trama all’aspetto grafico.

Werewolf è disponibile per Windows, Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, e Xbox Series X. Il suo prezzo  è di €49,99 per una decina di ore di gioco. 

Il gioco è disponibile solo in lingua inglese, senza quindi un doppiaggio italiano. I sottotitoli italiani sono però ben curati.

La trama

Iniziamo la recensione osservando la trama di Werewolf The Apocalypse: Earthblood. Il protagonista, e di conseguenza il personaggio controllato dal giocatore, è Cahal, un Garou. Cahal, in quanto Garou, può trasformarsi in lupo e Crinos (licantropo). Il suo clan difende Gaia, la Terra, dalle forze malefiche del Wyrm, la distruzione. Il Wyrm è incarnato dalla Endron, un’azienda che tra biocarburanti, fracking e inquinamento idrico rappresenta l’avarizia dell’uomo e la mancanza di rispetto per la natura. 

Cahal e il suo branco, composto sia da altri Garou che da esseri umani, sono accampati nel bosco e compie azioni di guerriglia per cercare di fermare la Endron. 

Il dramma comporta anche il branco e la famiglia di Cahal. Cahal dopo gli avvenimenti del prologo si allontana dalla sua famiglia. Solo diversi anni più tardi, avendo scoperto parte dei piani della Endron, si riavvicina al branco e a sua figlia Aedana. Cahal si trova a cercare di fermare i piani malefici di una multinazionale e allo stesso tempo a riallacciare i rapporti con persone che ha ferito e abbandonato nel passato, e parti di sé che non ha ancora affrontato.

La trama, abbastanza semplice, trova dei momenti interessanti nei personaggi secondari come Onawa, la leader di un branco tribale indigeno. La storia dei personaggi resta però in secondo piano rispetto al combattimento.

Il gameplay

Werewolf The Apocalypse: Earthblood è un gioco di ruolo d’azione. Questo vuol dire che presenta elementi dei videogiochi di ruolo (detti GdR o RPG all’inglese) coniugati in chiave d’azione

Gli elementi da gioco di ruolo, quindi che riprendono il lato narrativo e di personalizzazione del personaggio (caratteristiche nate nei giochi di ruolo da tavolo) sono molti. Il più sviluppato è lo skill tree, o albero delle abilità. Con i punti esperienza ottenuti durante il gioco, il giocatore può sbloccare delle abilità a scelta per Cahal, personalizzando così la propria esperienza. Tra le abilità si trovano la possibilità di distruggere le telecamere con i colpi di balestra, la possibilità di guarire dai colpi fatti con proiettili d’argento e molto altro. La personalizzazione ha un forte impatto e permette al giocatore di sviluppare la modalità di gioco e combattimento che più preferisce. 

L’altro elemento tipico dei GdR è la possibilità di scegliere le proprie risposte quando si parla con i personaggi secondari. Il giocatore può scegliere di solito tra due o tre opzioni. Mentre solitamente la scelta nei dialoghi porta a conseguenze nella trama, in Werewolf The Apocalypse: Earthblood ciò non avviene. La struttura del gioco, sia nei livelli che nella narrazione, è lineare.

Dall’altro lato abbiamo l’elemento principale del gioco, cioè l’azione. La struttura del gioco è abbastanza semplice e rimane inalterata: Cahal e il branco hanno una base nella foresta vicino agli edifici della Endron. Cahal parla con diversi personaggi nel campo, da cui riceve missioni per scoprire i piani malvagi o sabotare la Endron. A questo punto il giocatore entra nell’edificio della multinazionale e attraversa varie stanze per arrivare al luogo della missione. In ogni stanza il giocatore può usare due approcci.

Il primo, l’azione furtiva, in cui nascondendosi e abbattendo le guardie nemiche, Cahal riesce ad attraversare le stanze senza essere notato. Per farlo, Cahal si trasforma nella sua forma lupo, che è in grado di attraversare piccoli condotti di areazioni che fungono da scorciatoie nascoste. Il metodo furtivo richiede tempo e osservazione, ed evita il combattimento. Il giocatore deve fare molta attenzione al percorso delle guardie e alle telecamere.

Werewolf The Apocalypse combattimento

L’altro metodo è  quello del combattimento. Entrando nelle stanze, o dopo essere stato beccato, Cahal si trasforma in Crinos (licantropo) e prendere ad artigliate i nemici. Può farlo in due modalità, la prima è la Pesante, che sacrifica la mobilità per attacchi potenti. L’altra è la modalità Agile, in cui Cahal può schivare e muoversi velocemente, con attacchi meno potenti. Il giocatore alterna queste due modalità a seconda dei nemici o dei momenti. Durante il combattimento si riempie la barra della furia di Cahal, che gli permette di curarsi e fare attacchi speciali. Questi attacchi e altri potenziamenti si sbloccano nello skill tree menzionato sopra. In questo video trovate il gameplay su PS4 e PS5. 

La maggior parte dei giocatori userà un misto dei due approcci, eliminando più nemici possibili in modo furtivo e poi attivando la forma Crinos per i rimanenti. La possibilità di alternare i due metodi o scegliere in base alle proprie preferenze mantiene varia l’esperienza di gioco. 

Ci sono anche poche missioni secondarie, che si possono sbloccare parlando con diversi personaggi. Queste missioni comportano l’esplorazione del mondo, di solito al di fuori degli edifici della Endron. Danno al giocatore l’opportunità di esplorare il mondo e le tradizioni presenti nel gioco, pur non avendo conseguenze sulla trama principale.

Le grafiche

La grafica di Werewolf The Apocalypse: Earthblood risente del sistema utilizzato per crearlo. Unreal Engine 4 non riesce a dare movimenti realistici ai volti dei personaggi. Dal lato dell’azione invece Cahal ha movimenti fluidi sia nella forma lupo che in quella licantropo durante i combattimenti. Le animazioni riescono a dare l’idea della potenza della forma Crinos di Cahal che risulta molto soddisfacente da giocare.

Verdetto finale della recensione

Concludiamo la recensione Werewolf The Apocalypse: Earthblood con un verdetto finale. Earthblood è un videogioco che offre un’esperienza d’azione fantasy senza essere troppo impegnativa. Potrebbe risultare un’esperienza ripetitiva o non stimolante per giocatori esperti, ma per chi cercasse semplicemente una manciata di ore di intrattenimento, troverà proprio questo. 

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