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La Russia blocca i pagamenti in criptovalute

La Russia blocca i pagamenti in criptovalute. Il provvedimento è stato approvato nei giorni scorsi con la nuova normativa che vieta di trasferire o accettare attività finanziarie digitali come forma di pagamento per beni, servizi o lavori eseguiti. Ecco i dettagli in merito alla nuova normativa.

La Russia dice stop ai pagamenti in criptovalute: non potranno essere utilizzate per pagare beni e servizi

La nuova legge voluta da Vladimir Putin per la Russia avvia un blocco alle transazioni in criptovalute, cresciute nel Paese a seguito delle sanzioni arrivate dai Paesi occidentali. La Banca Centrale russa aveva già da tempo esposto la sua posizione contraria contro le criptovalute e, in particolare, contro la nascita di un rublo digitale. Nel frattempo, però, il Ministero delle Finanze russo aveva intenzione di incentivare l’utilizzo delle criptovalute nel Paese ma solo dopo la definizione di una normativa adeguata.

Ora le cose sono cambiate. La Russia ha approvato una legge che impedisce l’utilizzo di criptovalute e NFT per il pagamento di beni e servizi di qualsiasi tipo. Da notare, inoltre, che gli exchange dovranno rifiutare le richieste di trasferimento che potrebbero essere interpretate come una forma di pagamento di un bene o un servizio. La nuova legge si basa su di una proposta presentata alla Duma già lo scorso mese di giugno. L’entrata in vigore del blocco è fissata per la prossima settimana.

 

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