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Ci sono quei pazzi, scellerati che hanno pensato “Non voglio essere Harry Potter. Io voglio scriverlo“. Questi, cari amici e care amiche, si chiamano scrittori. Il seguente articolo è per tutti coloro che hanno deciso di intraprendere la strada degli scrittori di successo, ma anche per chi non la vorrà vedere mai. Insomma, prendete questo articolo come una bottiglietta d’acqua offerta vicino al traguardo della maratona di New York: rincuoratevi che questo livello di pazzia, può regalare anche qualche gioia.

Come diventare scrittori di successo

Non li ho contati tutti, ma credo che esistano centinaia, senza esagerare, di migliaia di articoli che ti promettono la formula magica per diventare scrittori di successo. Per fare, insomma, il “lavoro” dello scrittore, per guadagnare una montagna di soldi, scrivendo qualche riga mentre si sorseggia un Daiquiri ai Litchi sopra un unicorno gonfiabile in piscina. Un vero peccato che non possiate sentire l’esatta modulazione della mia voce nella risata se vi rispondo scrivendo un “Ahahah”. Ma il bello della scrittura è proprio questo. Meglio che lo sappiate subito.

Comunque, al diavolo tutte le centinaia di migliaia di articoli, questo è l’articolo bello bello in modo assurdo per spiegarvi davvero, 100% garantito, su come diventare uno scrittore di successo. Segue un coro angelico e trionfale.

Tanto per incominciare e dimostrare che facciamo sul serio, per essere scrittori di successo, prima bisogna essere un buon scrittore. E per essere un buon scrittore, prima bisognerebbe essere uno scrittore decente. Diamo per assodato che voi siate scrittori, ovvero che siate andati oltre la licenza della terza elementare, sappiate scrivere perché con l’accento giusto e, come anticipato, voi bramiate vivere una vita fatta di malinconia, metafore, sarcasmo inglese, pizza, gatti (o cani gatto) e litri e litri di bevande di varia natura.

Assodato ciò, addentriamoci nelle regole degli scrittori di successo.

Regola numero 1: non parlate mai di questo articolo. Regola numero 2: non dovete parlare mai di questo articolo. Come mi garba scrivere…

49+-Screenwriter-Wallpaper-on-WallpaperSafariCome le spogliarelliste ad Amsterdam

Cosa c’entrano le spogliarelliste? Vuoi sminuire la prodigiosa arte dello spogliarello dello scrivere? Non sia mai. Ma vi ho detto che uno scrittore vive di metafore (nel caso di questo titolo, è una similitudine, ma va bene uguale), quindi non siete attenti. Immaginate come sono le spogliarelliste ad Amsterdam. Anzi, certo, “facciamo finta” di immaginare come siano (sì, sì…). Tutte belle, tutte in mostra, nelle iconiche finestre che si affacciano sulla strada.

Ecco, con queste piattaforme online sarete anche voi belli in mostra (si richiede, tuttavia, che voi non facciate balletti vestiti con autoreggenti sexy…). Il concetto che ha reso famosi Wattpad, Meetale e The Incipit, per citarne soltanto alcuni, ma sappiate che ce sono molti altri, è il concetto che sta dietro i social.

Sono entrambi social network in cui lettori e scrittori si incontrano facilmente online. Gli scrittori offrono i propri testi, romanzi, racconti o testi ancora più brevi, e i lettori li possono leggere, seguire, sponsorizzare, votare e, talvolta, commentare (o persino distruggere).

Scrivere un libro con Wattpad e Meetale 

Wattpad è forse il portale di questo genere più conosciuto. Lanciato nel 2006 e proprietà della Wattpad Corporation, è accessibile sia tramite sito web, sia tramite applicazione. Il sito riunisce una comunità multilingue di scrittori e lettori, liberi di pubblicare qualsivoglia contenuto originale. La registrazione al sito è facoltativa e gratuita, inoltre è possibile accedervi utilizzando un account Google o Facebook.

Se state pensando che questo giro di ballerine d’inchiostro sia solo una perdita di tempo, considerate che per merito di Wattpad sono stati pubblicati diversi libri di tendenza, come After di Anna Todd e Gray, pubblicato da Mondadori.

Meetale è anch’essa una community di lettori e scrittori e una piattaforma di pubblicazione di testi, più spesso si trovano però romanzi, quindi testi di una certa lunghezza. Meetale “non è un blog, non è un forum e nemmeno un print-on demand, è una piattaforma, un po’ come Youtube, che consente a chiunque di pubblicare un romanzo o un racconto in maniera totalmente gratuita. Lo scrittore, l’unico titolare dei diritti sull’opera, cataloga la propria opera con gli hashtag,  parole chiave che identificano l’argomento e il genere del libro, e la propone ai lettori della community. “È la community che seleziona e commenta gli scrittori, garantendo un criterio meritocratico, hanno precisato i fondatori della piattaforma, Fabio Biccari e Omar Speranza. “La community supporta la crescita professionale e permette allo scrittore di avere visibilità ed essere scovato da varie case editrici”.

meetale scrittori di successoThe Incipit

The Incipit, invece, è la prima piattaforma italiana che offre racconti interattivi online. In questa piattaforma i lettori non si limitano a commentare e suggerire agli scrittori, qui è anche possibile tenere le redini della trama e cambiare la storia insieme agli autori. Astenersi scrittori convinti di aver scritto davvero il prossimo Harry Potter…

Qualunque sia la piattaforma che sceglierete tra queste, sappiate che in tutti i casi l’obiettivo di questi canali è cercare di mettersi in mostra, puntando direttamente ai vostri “clienti” finali, ovvero i lettori. E se pensate che non sia un consiglio valido, vi sbagliate, alla grande. I lettori sono i vostri giudici, giuria e boia. Visto che le case editrici sono portate a investire su nomi noti, mentre i piccoli editori non possono fare investimenti molto grandi, vien da sé che non vi rimangono che loro, i lettori.

Primo consiglio, dunque: sedurli. Subito. Sempre.

I forum e altre oscure materie

Molti scrittori, presi dal panico di mettersi in mostra per essere poi gudicati, massacrati e risputati sul piatto, cercano escamotage. Aggirano il problema e prima si fanno conoscere come autori, dopo pubblicano.

Come? Bazzicano i blog, qualche club del libro nelle biblioteche più vicine a loro o comunque di riferimento, e si addentrano ancora nei forum, in particolare Writer’s Dream, molto nota nel settore per essere “la più grande community di scrittori italiani”. Qui questi scrittori si mescolano tra “le persone normali”, studiando gli argomenti, intervenendo ogni tanto, facendo “finta di niente” in tanto che, invece, stanno facendo esattamente quello di cui sopra: ovvero si mettono in mostra. Ma senza mostrarsi.

Quando si sentono abbastanza sicuri delle informazioni da loro raccolte, solitamente spalancano i propri canali social, si addentrano anche lì, tra i gruppi Facebook, si sponsorizzano e si promuovono sempre seguendo il loro dogma: mostrarsi nascondendosi.

forum scrittori di successo

Scrivere un libro: il self publishing

Alla fine, il più delle volte, sempre per “provarsi”, tedono a pubblicare usando il self publishing, ovvero pagando di tasca propria la stampa della pubblicazione dei libri (possono essere anche ebook, l’importante è che siano “pubblicati”). Di solito (ma non sempre) si traduce tutto con il servizio di Amazon, KDP Direct Publishing, molto economico e vantaggioso, oppure di Ilmiolibro, nota in realtà anche come tramite tra libri pubblicati e case editrici.

Quest’ultima, anzi, fino al 3 Aprile vi offre la possibilità di stampare gratis il vostro primo libro. Ve lo raccontiamo qui.

Tutte mosse scaltre, non v’è dubbio, se non fosse per un piccolo, minuscolo dettaglino… “Gli averi sono illusori”, come diceva qualcuno. Che tradotto significa “che se te filano oggi, non è detto che te se filino domani”.

Almeno che non siate mostri sacri del marketing, crearsi a priori un proprio profilo di target, per un prodotto così particolare ed esigente come un libro, non porta una soluzione continuativa e significativa. Sicuramente arginerete il problema fortuna, ma mancherebbe il fattore cuore. E se volete essere scrittori di successo, lasciate fare lo sporco lavoro del marketing a qualcun altro.

Quindi, consiglio numero due: siate scrittori. Sempre.

Mettici l’anima che io ci metto i soldi: Crowdfunding e BookaBook

Un’ottima via di mezzo che si è venuta a delineare negli ultimi anni, è il Crowdfunding. In poche parole, è trovare i fondi, cercandosi allo stesso tempo i “clienti” interessati già a investire per il tuo prodotto.

Se si parla di libri, BookaBook al momento è un’ottima soluzione. Qui gli scrittori devono passare una rigida selezione da parte della redazione di BookaBook, ma se riuscite a convincerli, loro si prenderanno la briga di farvi tutta la campagna di promozione e, infine, di pubblicarvelo. I libri di BookaBook non passano facilmente inosservati, quindi già essere pubblicati con loro è un bel traguardo senza dover per forza approdare alle big case editrici.

In questo caso l’unico rischio per voi scrittori è se non convincete i vostri lettori: potete avere la storia più bella del mondo, potete aver convinto anche la redazione di BookaBook, ma alla fine, come detto, se volete diventare “scrittori di successo”, i lettori sono i vostri datori di lavoro.

C’è poco da fare, il cuore e la “fortuna” non bastano per fare gli scrittori. Lo so, è un duro lavoro, ma se ci pensate bene, non è neppure un lavoro.

Consiglio numero tre: se volete mantenervi, non fate gli scrittori. Mai.

bookabook scrittori di successo

Alla vecchia maniera: le agenzie, gli agenti e le case editrici

Voi siete forti, sicuri, determinati, voi sapete che alla fine di tutto, l’unica cosa che si interpone tra voi e i vostri successi, sono loro: le case editrici.

Quei mostri a tre piani che sanno, non si sa perché, perennemente di fumo di sigarette e linoleum. Ecco, voi alla fine siete superiori a tutti gli altri, non siete spogliarellisti o furbetti dell’ultima ora. Voi siete già arrivati.

Bene, allora il segreto definitivo è arrivare a loro, cari miei, agli agenti letterari. Loro sono il giusto tramite tra il divino e il diabolico, tutti i grandi scrittori di successo sono passati da loro. Pertanto fatevi una lista di nomi, cercateli su internet e se non riuscite a trovarli, suonate campanelli, inviate email, fate tutte quelle “cosaccie” che si facevano una volta quando non c’era internet. Metteteci la faccia oltre che l’anima.

Questa è la soluzione migliore, davvero. C’è solo un problema, anche qui: gli agenti letterari “veri” sono persone strane, di quelli veri si intende, perché di “finti agenti” ne è pieno il mondo come di “finti scrittori”. E, infatti, sia agenti veri che scrittori veri sono davvero difficili da scovare.

Scrivere un libro: il segreto del segreto degli scrittori di successo

I lettori, le case editrici, gli agenti non stanno di certo aspettando voi. Sono stanchi e arrabbiati, perché loro sanno che voi non siete J.K. Rowling e neanche lei era l’autrice che conoscete tutti, se non fosse stato per una dose di coraggio, determinazione, non meno di pazzia e sicuramente di tanta fortuna.  Se non la conoscete, leggetevela la sua storia (perché un’altra cosa che uno scrittore deve tassativamente fare, eh sì, rinunciatevi, è LEGGERE. Tutto, giornali in primis. Sempre).

Rowling scrittori di successoÈ doloroso smontare il castello di soldi che pensavate di fare domani dopo aver letto questo articolo, ma è così: gli scrittori di successo esistono, sicuramente uno si annida tra voi, dentro di voi. Ma per tirarlo fuori, non dovete pensare ai soldi, non dovete pensare alla Rowling, non dovete pensare proprio. Dovete scrivere. La prossima volta che vi faranno un prelievo del sangue, dovrete spaventare voi e il medico perché vedrete inchiostro dentro la siringa, quando vi chiederanno “come ti sei fatto quei calli alla mano?”, non dovrete ridere con fare sornione, dovrete piangere e forte. Dovrete amare i vostri personaggi e poi odiarli e poi amarli di nuovo, dovrete vivere col mal di schiena e una copertina sempre a portata di mano, col dubbio che quella parola sia incastrata bene, dovrete spendere giorni pensando a una parola.

Quindi, fatevi coraggio, piccoli germogli. Che anche dovesse andare male, gli scrittori falliti vanno forti con le ragazze.

 


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Elisa Erriu

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"Lo scrivere" è il suo mestiere. Ma oltre alla coltre delle sue varie esperienze giornalistiche e dei suoi Master, c'è un mondo fatto di fantasy, anime, film, videogame, musica, Ichnusa, My Little Pony e oggettistica del Re Leone (l'originale!). Attenzione: se pronunciate per tre volte il suo nome giapponese, apparirà alle vostre spalle.
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