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Ed ecco che Telegram si trasforma in Clubhouse

Il competitor numero uno di WhatsApp rilascia una nuova chat vocale anche per gli utenti Android. E adesso come reagirà Clubhouse?

Telegram anticipa Clubhouse con una chat vocale non solo per iOS ma anche per Android. Ed è questa la notizia rivoluzionaria, perché ricordiamo che gli utenti Android erano in fremente attesa del rilascio dell’app Clubhouse per i loro dispositivi.

La chat vocale di Telegram

Anche se è stato lanciato sottovoce, l’ultimo aggiornamento di Telegram è destinato a scompaginare le carte nel mondo dei social. Con il più recente update, la piattaforma fondata da Pavel Durov ha introdotto le chat vocali senza limiti per gli amministratori di canali e gruppi.

Come funzionano le chat vocali di Telegram

Con il recentissimo aggiornamento, tutti gli amministratori di canali e gruppi pubblici saranno in grado di avviare chat vocali, che potranno essere ascoltate da chiunque.

Il pensiero corre subito a Clubhouse, che però a oggi è scaricabile solo per iOS. E con il quale la nuova funzionalità di Telegram ha diversi punti in comune.

Intanto, di default i partecipanti alle chat sono silenziati. Tuttavia (come in Clubhouse) possono “alzare la mano” e, se l’amministratore concede loro la parola, intervenire.

Inoltre, alle chat vocali possono partecipare tutti gli iscritti al canale o al gruppo in cui sono state create. Ma c’è di più: è possibile invitare a propria volta persone esterne condividendo il link d’invito. E gli amministratori possono inviare link differenti per gli ascoltatori e per gli speaker.

A proposito di inviti, ricordiamo che a oggi occorre l’invito per poter scaricare l’app Clubhouse sui dispositivi iOS.

Telegram chat audio
fonte: Telegram

Le differenze rispetto a Clubhouse

Ma le analogie con la piattaforma audio creato da Paul Davison e Rohan Seth finiscono qui. La prima differenza, o meglio il primo punto a favore di Telegram, è che chiunque abbia l’app ha già la possibilità di attivare le chat vocali. Non occorre essere invitati, e soprattutto non bisogna essere necessariamente utenti iOS.

Seconda differenza: i partecipanti a una chat vocale di Telegram avranno modo accedere con il proprio profilo personale o apparire come uno dei propri canali. Questa funzione è pensata per preservare la privacy dei personaggi pubblici.

La terza e principale differenza rispetto a Clubhouse è che su Telegram si ha la possibilità di registrare l’audio. L’amministratore della chat vocale può salvare le conversazioni, ed eventualmente ripubblicarle a beneficio degli utenti del canale che non hanno potuto partecipare alla diretta.

Le registrazioni vengono inviate immediatamente agli amministratori nella cartella Messaggi salvati, per non correre il rischio di perdere il file audio.

Le chat audio registrate, per motivi di trasparenza nei confronti degli utenti connessi, hanno una luce rossa accanto al titolo.

Altra differenza (sempre a favore di Telegram) rispetto a Clubhouse: non c’è un numero massimo di utenti che possono accedere a una stanza virtuale. Per Clubhouse l’attuale limite è invece fissato a 5.000 partecipanti.

Le altre novità dell’aggiornamento

Nell’aggiornamento (già disponibile per Android, e a breve per iOS) ci sono altre novità. Si può riprendere la riproduzione dei messaggi vocali da dove li si era interrotti e scegliere l’azione quando si scorre a sinistra su una chat. Le azioni sono: blocca, segna come letto, archivia, silenzia o elimina.

chat audio Telegram
fonte: Telegram

La parola a Telegram

In un post apparso sul blog ufficiale, Telegram presenta l’importante novità ricordando che le chat vocali erano già apparse lo scorso dicembre, ma erano limitate ai gruppi.

Oggi, allargando questa disponibilità anche ai canali, Telegram ambisce a dare il via a “chat vocali per milioni di ascoltatori. Non importa quanto popolare diventi il tuo discorso, chiunque sarà in grado di sintonizzarsi. È come una radio pubblica reinventata per il ventunesimo secolo.”

La nota, apparsa venerdì 19 marzo, illustra nei dettagli tutte le funzionalità della chat vocale. Leggiamo ad esempio che “il testo della tua bio ora è visibile nella lista dei partecipanti, e può essere usato per indicare dettagli come le tue competenze, interessi, o solo per parlare un po’ di te. Queste informazioni potrebbero aiutare gli amministratori a trovare un buon posto per le tue domande o commenti.”

Il futuro di Clubhouse

E adesso che Clubhouse è stato sorpassato da Telegram, quale sarà il suo futuro?

Di certo, gli utenti Android ora hanno di che placare la loro sete di chat vocali, e il rilascio di Clubhouse per i loro dispositivi sarà indubbiamente atteso con meno ansietà.

Ma non dimentichiamo, come abbiamo scritto in un precedente articolo, che la comparsa di Mark Zuckerberg su Clubhouse è stata tutto fuorché casuale.

Ecco: se, come è facile supporre, il CEO di Facebook ha l’app audio nel mirino, la sfida tra le chat vocali nel futuro prossimo si annuncia quanto mai interessante. Aspettando le mosse di WhatsApp e degli altri competitor.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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