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La tendenza non si ferma. L'anno scorso infatti G DATA aveva rilevato quasi 7 milioni di nuovi ceppi malware per workstation, oggi – a soli 3 mesi dall'inizio del nuovo anno – pare nasca un virus ogni 4,2 secondi.

A farta da padroni in questo panorama sono soprattutto i trojan, ideati per scaricare ulteriori malware, per rilevare i caratteri digitati sulla tastiera, trafugare password ed introdurre botnet. Al secondo posto invece troviamo l'adware, che al momento è responsabile del 13,9% del malware registrato quest'anno, seguito a ruota dall ransomware, con volumi duplicati rispetto a quelli del 2016.

Tutti questi virus mirano normalmente alle piattaforme Windows, obiettivo del 99,1% delle applicazioni malevole rilevate, ma non mancano anche script, java applets e macro.

Insomma, il panorama informatico attuale non è di certo rassicurante.


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