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Perché si vendono più auto usate? L’indagine di AutoScout24


Il marketplace automotive AutoScout24 ha condotto un’analisi sul settore automotive. Secondo lo studio la mancanza di chip e semiconduttori frena la produzione di auto nuove, aumentando l’interesse verso l’usato. Di conseguenza in Italia e in Europa aumentano i prezzi e i passaggi di proprietà.

AutoScout24: la mancanza di chip incide negativamente sul mercato

Secondo lo studio condotto da AutoScout24, il più grande marketplace automotive online pan-europeo, la produttività è in calo a causa della mancanza di chip e semiconduttori. Questo deficit starebbe spingendo molti costruttori a rivedere i loro piani industriali. Questi microprocessori, infatti, sono un elemento fondamentale nella gestione dei sistemi di bordo, con le vetture sempre più dipendenti dalla tecnologia. 

Una situazione che ha conseguenze notevoli sul mercato, che si manifestano nel rallentamento. Nella migliore delle ipotesi il tutto comporta ritardi nelle consegne, ma capita anche che si generino addirittura blocchi nella produzione. Le ultime previsioni di AlixPartners mostrano come la mancanza di semiconduttori porterebbe a ben 3,9 milioni di veicoli prodotti in meno in tutto il mondo.

Con il mercato del nuovo in calo, cresce l’usato

Gli effetti negativi della mancanza di chip non si manifesta solo nel mercato del nuovo. Secondo lo studio, infatti, la carenza di produzione spinge i prezzi anche dell’usato. In Italia, da inizio anno a oggi, il costo medio delle auto in vendita sul portale sono aumentati del +3,1%, con un prezzo medio di €17.670.

Una situazione non troppo diversa si manifesta in altri paesi d’Europa. Ad esempio in Germania, dove si registra un incremento, nello stesso arco temporale, di +6,1% (media di €22.940). Seguono a ruota Belgio con +5,7% (€19.630), Austria con +4,9% (€22.700) e Olanda con +4,5% (€20.150). Oltre ai prezzi si segnala anche il calo della disponibilità delle auto. AutoScout24, a fronte di un calo del -14% degli annunci di rivenditori, le richieste sono invece salite del +12%. 

AutoScout24: in aumento i passaggi di proprietà

Un altro dato interessante è quello delle auto di seconda mano. Dopo i dati negativi dei primi mesi del 2021, giugno ha fatto registrare un’impennata del +15,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dato che risulta omogeneo anche in altri Paesi Europei analizzati. Tra questi, in testa, troviamo la Francia (+19,4%) seguita da Olanda (+18,5%), Belgio (+16%) e Germania (+12,7%).

“E’ una fase di grande cambiamento per tutto il settore automotive. Mentre i costruttori sono costretti a rivedere le proprie strategie, nel breve cresce l’attenzione dei consumatori per il mercato dell’usato. Quest’ultimo garantisce disponibilità pressoché immediata delle vetture e un parco auto che risponde a tutte le esigenze afferma Tommaso Menegazzo, Direttore Marketing di AutoScout24. Un interesse che potrebbe aumentare ulteriormente anche grazie agli incentivi appena stanziati con il decreto Sostegni-bis per l’acquisto di auto di seconda mano Euro 6, a fronte della rottamazione di auto oltre i 10 anni. Si tratta di una sostituzione in favore di vetture di nuova generazione, più efficienti, che possono contribuire a rinnovare il parco circolante italiano, storicamente uno tra i più vecchi d’Europa.”

Se ti interessa l’argomento leggi anche i nostri 7 consigli per l’acquisto consapevole di un’auto usata.

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