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Volkswagen ID.3 Copertina

Volkswagen ID.3, Golf GTI e GTD: le più attese del Salone si rivelano


Volkswagen è stata una delle pochissime Case che ha deciso di portare delle anteprime mondiali al Salone di Ginevra 2020.
Certo, con la cancellazione del Salone fisico questa decisione non ha pagato troppo, ma nonostante tutto la Casa di Wolfsburg ha voluto presentare comunque moltissime novità.
Le più attese erano senza dubbio Volkswagen ID.3, il primo concept di ID.4 e le versioni sportive di Golf.

Hanno infatti debuttato nella conferenza stampa in streaming le nuove Golf GTI e GTD, al fianco della già nota GTE.
Ultima ma non per importanza anche una nuova versione sportiva di Touareg, la Touareg R, al suo ritorno dopo 10 anni.
Ma andiamo a vedere insieme tutte le novità esclusive del marchio tedesco, una per una.

Volkswagen ID.3, la versione definitiva dell’elettrica tedesca

La prima auto presentata da Volkswagen nella sua conferenza stampa è Volkswagen ID.3, l’attesissima elettrica della Casa di Wolfsburg.

Volkswagen ID.3 esterni

Dopo l’esperienza di eGolf, il marchio tedesco è pronto a proporre una media esclusivamente elettrica, per la prima volta nella sua storia.
È anche la prima ad essere dotata della nuova piattaforma MEB dedicata alle auto 100% elettriche.
La trazione e il motore sono posteriori. Lo hanno fatto per emulare la Porsche 911?
Sicuramente l’handling dell’auto è stato tenuto in grande considerazione, però i benefici derivanti da questo schema meccanico sono principalmente due.
Da una parte, il motore posteriore aiuta l’abitabilità interna, lasciando molto spazio agli occupanti, mentre dall’altra rende ID.3 incredibilmente agile e maneggevole in città, grazie al raggio di sterzata da record di soli 10,5 metri. Davvero impressionante pensando alle dimensioni di oltre 4 metri e 20!

Volkswagen ID.3 posteriore

Esteticamente, ID.3 è riuscita a riportare quasi invariato l’aspetto del prototipo del 2016. È infatti davvero futuristica, con proporzioni inusuali e totalmente diversa da tutte le altre Volkswagen, segnando la rottura tra i modelli convenzionali e quelli della gamma ID. totalmente elettrici.

Volkswagen ID.3 interni

Dal punto di vista meccanico, poi, Volkswagen ID.3 è disponibile in tre diverse versioni: Pure, Pro e Pro S, con tre diversi livelli di potenza e di capacità della batteria.
La Pure è dotata di una batteria da 45 kWh, capace di oltre 330 km di autonomia e di un motore da 126 o 150 CV, a seconda delle esigenze del cliente.
La Pro, invece, ha una batteria da 58 kWh e un motore da 146 o 204 CV, capaci di un’autonomia di 420 km. Al top della gamma troviamo la Pro S, dotata di una batteria da 77 kWh, di un motore da 204 CV ed offre un’autonomia omologata nel ciclo WLTP di ben 550 km.

Volkswagen ID.3 pedali

Il prezzo di listino della versione “base” Pure sarà inferiore ai 30.000 euro, con la Pro posta a 35.000 euro e la Pro S a circa 40 mila.

Volkswagen ID.4, la prima SUV elettrica di Wolfsburg

Insieme ala concept ID. qualche tempo fa era stata presentata Volkswagen ID.Crozz, la proposta tedesca di un SUV elettrico.
Dal prototipo del 2017 siamo poi passati alla versione di serie, ovvero Volkswagen ID.4, il primo SUV elettrico di Wolfsburg.

Volkswagen ID.3 ID.4

Di lei sappiamo ancora poco poichè si tratta ancora di un prototipo, seppur in fase avanzata.
Ciò che sappiamo è che è basata sulla stessa piattaforma MEB della ID.3, e che con tutta probabilità condividerà con la media anche i diversi livelli di potenza del powertrain elettrico, con la possibilità di vedere in futuro una versione a trazione integrale.

Volkswagen ID.3 ID.4 posteriore

Da ID.3 eredita l’incredibile abitabilità dovuta al passo molto lungo e alla compattezza delle componenti meccaniche. In Volkswagen chiamano gli abitacoli di ID.3 e ID.4 “Open Space”, andando a rimarcare l’eccezionale spazio per cose e persone in rapporto alle dimensioni esterne.
L’autonomia raggiungerà, nelle versioni con la batteria più capiente, i 500 km (ciclo WLTP), e arriverà sul mercato in versione definitiva nel 2021.

Le versioni sportive di Golf: nuova Golf GTI

Non solo elettriche però nella conferenza stampa di Volkswagen, c’è spazio anche per la sportività.
Sono infatti state presentate le nuove versioni sportive dell’ottava generazione di Golf: GTI, GTD e GTE.

Partiamo dalla più iconica Golf di sempre, la GTI.
Arrivata alla sua ottava generazione, la versione sportiva della storica compatta tedesca sfoggia, come da tradizione, una linea sobriamente sportiva, con però un certo numero di caratterizzazioni molto ben riuscite.

The new Volkswagen Golf GTI

All’anteriore, infatti, la grande griglia inferiore e i fendinebbia a LED a 5 elementi sono comuni su tutte le Golf sportive.
Sulla GTI, poi, ci sono accenti rossi in ogni dove, come ad esempio baffo sulla mascherina anteriore che continua anche all’interno dei fari Full LED.

The new Volkswagen Golf GTI

Al posteriore troviamo un doppio scarico sdoppiato, il badge GTI e un piccolo spoiler posteriore, che si aggunge all’estetica “sobriamente sportiva”.
All’interno rimangono i classici sedili in tartan con accenti rossi sparsi per tutto l’abitacolo rinnovato della Golf 8.

Il motore è il classico 2.0 TSI EA888 che, sulla versione “base” di GTI, eroga 245 CV e 370 Nm di coppia, disponibile con cambio manuale a 6 marce o automatico DSG a 7 rapporti.
Ci sarà quasi sicuramente spazio anche per una versione Performance con più potenza, freni più performanti e un sistema di differenziale autobloccante più avanti.
Per ora dobbiamo “accontentarci” dei 250 km/h e dello 0-100 in 6 secondi della versione “normale” di Golf GTI.

Le versioni sportive di Golf: nuova Golf GTE

Avevamo già conosciuto nuova Golf GTE durante il lancio della ottava generazione di Golf di qualche mese fa.
Volkswagen però ha deciso di riproporre la sua sportiva plug-in hybrid insieme alle altre due GT della gamma Golf.

Volkswagen Golf GTE, alla sua seconda generazione, offre un motore termico a benzina, il noto 1.4 TSI da 150 CV, e un motore elettrico da 115CV. La potenza complessiva è di ben 245 CV e 400 Nm di coppia quando i due motori lavorano in sinergia.
Il cambio è l’automatico DSG da 6 marce, e la trazione è anteriore come nelle altre “Hot Golf”.

Esteticamente, invece, rimane la caratterizzazione sportiva della GTI, con due sole differenze: la prima è che al posteriore la GTE non ha nessun tubo di scarico.
La seconda invece è cromatica: dove la GTI ha accenti rossi, la GTE ha accenti blu, il colore delle Volkswagen elettrificate. Sia all’interno che all’esterno, infatti, la GTE è un tripudio di blu, persino nel tessuto in tartan dei sedili.
La batteria sale in capacità e raggiunge i 13 kWh, ed è in grado di percorrere fino a 60 km in full electric con velocità massima di 130 km/h.

Con entrambi i motori in sinergia, infine, la GTE è in grado di raggiungere i 225 km/h e di coprire lo 0-100 in meno di 7 secondi, un miglioramento di quasi un secondo rispetto alla precedente GTE.

Le versioni sportive di Golf: nuova Golf GTD

L’ultima Golf sportiva presentata è, forse, la più sorprendente.
Nonostante il clima di terrore intorno alle motorizzazioni diesel, infatti, è tornata la Golf GTD, una delle Golf sportive più amate, soprattutto in Italia.

Qui gli accenti rossi della GTI lasciano spazio a dettagli argentati. Paraurti, minigonne e spoiler sono gli stessi della GTD, fatta eccezione per lo scarico, anche qui doppio ma accoppiato e posto sul lato sinistro del posteriore.

Il 2.0 TSI a benzina lascia il posto all’ottimo 2.0 TDI con un solo turbo, che qui raggiunge ben 200 CV e 400 Nm di coppia. È anche molto pulito: è infatti doppia l’iniezione dell’additivo AdBlue per la pulizia dei gas di scarico.


Peccato per l’assenza di un bel cambio manuale: sulla GTD, infatti, è disponibile solo l’automatico DSG a 7 rapporti.
Le prestazioni sono di rilievo tra le auto diesel: lo 0-100 km/h viene coperto infatti in soli 7 secondi, con una velocità massima di ben 244 km/h.

L’ultima novità Volkswagen, Touareg R

l’ultima novità presentata da Volkswagen è un gradito ritorno di una versione sportiva del SUV di grandi dimensioni della Casa, Touareg.
Dopo la dipartita della folle Touareg R50 del 2010, infatti, non c’era più stata una versione ad alte prestazioni di Touareg. Questo, fino all’arrivo a questo “Non-Salone di Ginevra” di Volkswagen Touareg R.

Al contrario della pazza R50, però, qui non abbiamo un enorme motore 5.0 V10 TDI diesel da 350 CV, ma un più morigerato sistema ibrido plug-in, strettamente derivato da quello della Porsche Cayenne E-Hybrid.

Il powertrain è formato da un 3.0 V6 turbo da 350 CV e da un motore elettrico posto tra motore e cambio (l’automatico Tiptronic a 8 rapporti) da 136 CV.
Il risultato? 462 CV e 700 Nm di coppia, che garantiscono, grazie alla trazione integrale, uno 0-100 km/h coperto in 5 secondi e una velocità massima autolimitata di 250 km/h.

La batteria agli ioni di litio è da 14,1 kWh e grantisce una velocità massima di 140 km/h in pure electric.
Sia all’interno che all’esterno, l’estetica “paciosa” della normale Touareg lascia spazio ad una sportività elegante, fatta di piccoli spoiler, paraurti maggiorati e sedili sportivi, con grandi cerchi in lega neri da 20″ (disponibili anche da 21 e 22″) a riempire i grossi passaruota.

Vedremo tutte (tranne ID.4) entro il 2020

La carrellata di nuovi modelli Volkswagen è arrivata a termine, e ci ha dimostrato che, nonostante il grandissimo impegno tecnico ed economico della Casa di Wolfsburg nell’elettrificazione della propria gamma, continua lo sviluppo di modelli emozionali, anche a benzina e a gasolio.

Noi non vediamo l’ora di provare tutte queste nuove proposte di Volkswagen, tutte in uscita entro la seconda metà del 2020, e di scoprire la versione definitiva di Volkswagen ID.4 nel 2021.

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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