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Orgoglio Ferrari a Monza 2019: degno premio per i 90 anni

Un giovane campione, un po' di storia del cavallino e gli eventi commemorativi

Se lo meritavano proprio gli oltre 200.000 tifosi presenti a Monza 2019 tra prove e gara finale. Una corsa in casa per la Ferrari che, nonostante i recenti insuccessi, in particolare per quanto riguarda la classifica costruttori (505 punti di Mercedes contro 351 di Ferrari), ha dimostrato una preparazione tecnica ed umana degna dei suoi 90 anni di storia.

Un traguardo importante anche se non basta per il campionato in corso: tante le polemiche da parte degli acerrimi rivali Mercedes e gioia per quanto riguarda i tifosi del Cavallino. Certo, la power unit a disposizione era perfetta per i lunghi rettilinei del Tempio della Velocità ma a fare la differenza, questa volta, è stato un giovane e promettente pilota.

Rubato alla “connazionale” Alfa Romeo-Sauber (dal 2019 Alfa Romeo Racing) di nome Charles Leclerc. Marchionne ci aveva visto lungo e, memori della sua scomparsa, ripercorriamo le undici curve dell’Autodromo di Monza partendo proprio dal GP 2019.

charles leclerc monza 2019
credit: centrometeoitaliano.it

Leclerc rende onore a Monza

Classe 1997, nazionalità monegasca anche se al momento dell’intervista principale subito dopo la vittoria, Charles Leclerc ha chiesto al giornalista inglese: “Posso parlare in italiano?”. Grinta da vendere e molto talento; tutto il team Ferrari ed il mondo del motorsport sono convinti che si sia ampiamente guadagnato la promozione in F1 direttamente sul campo dominando le competizioni minori.

Poco dopo l’esordio alla (ex) Alfa Romeo-Sauber nel marzo 2018 erano già molti i rumors di uno scambio con l’ex rosso Raikkonen, ormai quasi quarantenne. Il miglior risultato ottenuto da Leclerc nel 2018 (13° posizione) non era certo male ma già da alcune interviste si capiva che il collo di bottiglia, secondo Leclerc stesso, era la vettura; contro Ferrari e Mercedes nessuna speranza.

Il destino di Leclerc era comunque scritto. Ferrari Driver Accademy lo ha coccolato per ben due anni (2016-2018) ed il trasferimento alla casa del Cavallino è stato soltanto più veloce del previsto. In molti rimpiangono Raikkonen: nonostante l’età questo “burbero” finlandese avrebbe sicuramente regalato ancora soddisfazioni a Ferrari ed i suoi tifosi. Leclerc, con i suoi 7 podi e 2 GP vinti con Monza 2019, risulta essere il più giovane pilota della storia ad aver vinto un Gran Premio in Ferrari: un investimento più che azzeccato.

Enzo Ferrari
credit: wheels.iconmagazine.it

Sulle orme di Enzo Ferrari 

Nonostante le polemiche sollevate da Mercedes, in primis da Toto Wolff e Lewis Hamilton, la vittoria al GP di Monza 2019 si celebra ancora più in grande. Quest’anno ricorre infatti il 90° anniversario di Ferrari. Correva l’anno 1929 quando il genio di Enzo Ferrari intuiva il potenziale dei cosiddetti “gentleman drivers” decidendo di fondare la allora “Società Anonima Scuderia Ferrari“.

Le competenze di talent scouting, oltre che imprenditoriali, di Sergio Marchiane richiamano un po’ i vecchi tempi in cui Tazio Nuvolari regalava il primo successo assoluto nella competizione di Trieste-Opicina (1930). I tempi sono certamente cambiati e un po’ di genuinità è andata persa; tuttavia in brand Ferrari è il più importante al mondo (in ambito automotive) non a caso.

Come i vecchi mastri fornai si tramandavano tra generazioni i segreti del lievito madre così i vari leader, ingegneri, talent scout e tecnici sono riusciti ad innalzare il Cavallino Rampante sul podio più alto di sempre; il tutto grazie ad un valore aggiunto ed una cura del marchio davvero incredibile.

Michael Schumacher

Novant’anni e non sentirli: le glorie a quattro ruote

Ferrari non è solo Formula 1, anche se questa competizione rappresenta il “top di gamma” per un brand automobilistico. L’accento su questa competizione è purtroppo arrugginito: ricordiamo che l’ultima vittoria Ferrari a Monza risale al 2010 ad opera di Fernando Alonso mentre gli ultimi campionati vinti (piloti e costruttori) si concludevano qualche anno dopo l’era Schumacher.

Dal 2009 troviamo quattro anni di dominio Red Bull e ben cinque per Mercedes (fino al 2018). Se non sarà il campionato 2019, la svolta generazionale si spera sarà tra il 2020 ed il 2021 con l’aggiornamento dei vari regolamenti FIA. Tornando a Ferrari, nel suo spirito più generale e “meno Formula 1”, ritroviamo la Mille Miglia del 1930 come prima competizione assoluta in cui debutta Ferrari. Oltre a questa famosissima gara ricordiamo Targa Florio, 24 Ore di Le Mans, Spa e la 12 Ore di Sebring; competizioni all’epoca famosissime e paragonabili (in termini di appassionati ed investimenti relativi) alla più celebre Formula 1.

1931 Alfa Romeo 8C 2300 Zagato Spider
credit: fiskens.com

La storia di queste competizioni non sarebbe tale senza le “glorie a quattro ruote” scaturite dalle brillanti menti di Ferrari. Dalla Alfa Romeo 8C 2300 Spider, la prima a portare il Cavallino Rampante sulla livrea (1932, 24 Ore di Spa) fino all’ultimissima SF90 gli esempi sono tanti. Per completezza ricordiamo che agli albori Ferrari era una filiale tecnico-agonistica di Alfa Romeo.

Tra queste ritroviamo Ferrari 500, con cui Alberto Ascari vinse due campionati consecutivamente (1952-1953), Ferrari D50 la quale portò Juan Manuel Fangio a guadagnarsi ben quattro titoli, Dino 246 F1, 312 T (guidata da Niki Lauda), 312 T4 (Gilles Villeneuve) fino alla più bella di sempre F2004 di Michael Schumacher. Queste perle di meccanica ed ingegneria, unite al talento ed il coraggio dei piloti sopra citati, hanno portato Ferrari ad aggiudicarsi 31 titoli mondiali (15 piloti e 16 costruttori): un record tutt’oggi imbattuto.

museo ferrari mostra 90 anni
credit: autoblog.it

Eventi e manifestazioni commemorative

In occasione dell’anniversario, Ferrari si racconta con la mostra “90 anni” ripercorrendo proprio l’evoluzione tecnica delle auto che hanno lasciato un segno nella sua storia. Il museo di Maranello ospiterà inoltre una seconda mostra, denominata “Hypercars“, dedicata a tutte le auto che sono state un punto di svolta cruciale per l’evoluzione tecnologica delle successive vetture.

Entrambe le esposizioni resteranno aperte fino a maggio 2020 con i seguenti orari:

  • da novembre a marzo: 9:30 – 18:00
  • da aprile ad ottobre: 9:30 – 19:00
  • 25 dicembre e 1 gennaio: chiusura

Per l’acquisto dei biglietti vi lasciamo al sito ufficiale. Il ticket ordinario è di 17€. Per studenti ed over 65 il prezzo scende a 15€ mentre per gli under 19 accompagnati dai familiari il costo è di 7€.

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Federico Marino

Amante dei motori, specie quelli grossi e rumorosi, appassionato di tecnologia e di tutto ciò che è scientifico e innovativo. Studente in ingegneria energetica, tento di sopravvivere al caos della Grande Milano con una piccola reflex, rock 'n 'roll sempre in cuffia e tanti buoni propositi!
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