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Wish shopping: che cos’è e come funziona


Sono anni che è sulla bocca di tutti, è una delle applicazioni più controverse quando si parla di e-commerce ma anche una delle più famose: sto parlando di Wish shopping. In realtà dietro quest’app c’è più di quanto non sembri.

Wish shopping: che cos’è?

Innanzitutto partiamo dalle basi, Wish nasce come applicazione per smartphone, puramente incentrata sull’esperienza di acquisto su mobile. Un approccio quindi un po’ differente rispetto da quello di Amazon.

Wish shopping appCome il colosso dalla grande ‘A’ invece Wish incentra il suo business sull’essere un marketplace più che un e-commerce a sé stante, ovvero un gigantesco contenitore di spazi all’interno dei quali venditori di terze parti possono pubblicare le proprie inserzioni ed i propri oggetti. Non c’è la volontà al momento di avviare linee proprietarie di produzione.

Cosa c’è quindi di davvero originale in Wish shopping? L’applicazione è ottimizzata non solo per l’ambiente mobile ma per essere davvero una rivoluzione in termini di esperienza di acquisto. Indipendentemente dall’oggetto desiderato il processo di acquisto prevede velocità di checkout, gamification e gratificazione dell’utente durante i momenti di spesa, oltre ad un’immensa varietà in termini di oggetti (le inserzioni non sono mai troppo comuni e facilmente recuperaribili da altre parti).

Un valore aggiunto che ha riscosso fin da subito un enorme successo, merito ovviamente anche dei prezzi irrisori rispetto al resto del mercato.

Wish è un’app cinese? 

Abituati agli e-commerce con gadgets ed oggetti provenienti dalla Cina, da subito l’applicazione è stata bollata come il solito ingresso scorretto del mercato cinese all’interno di quello occidentale. Beh, le cose non stanno proprio così e il progetto fa parte di una pianificazione a lungo termine che coinvolge enormi investimenti, globalizzazione e competenze tecniche oltre ciò che possiamo immaginare.

L’idea nasce da un polacco, Szulczewski, prima solo studente stagista presso Google divenuto poi ingegnere presso Big G. Dopo un periodo di lavoro in Corea, si è accorto che ciò che la Silicon Valley non aveva ben chiaro cosa volesse davvero la gente.

wish-fondatore

Si è quindi distaccato da Google nel 2009, sviluppando nient’altro che un codice a tecnologia predittiva orientata a capire gli interessi delle persone e le passioni che li spingevano a scegliere un hobby o uno sport basandosi sul loro comportamento durante la navigazione e stuzzicando potenziali risposte significative attraverso l’abbinamento di un potenziale prodotto che coincideva con i dati raccolti. Il sistema fu chiamato ContextLogic.

wish-contextlogic

Grazie ad un amico, il CEO di Yelp, il sistema e quindi la neonata startup riceve 1.7 milioni di dollari in un primo round di investimenti. Nel 2011 ContextLogic si trasforma in Wish Inc.

La sede, l’idea e tutta la struttura sono quindi partite da San Francisco, e non sono il frutto di un gruppo di ragazzi cinesi alle prese con concorrenza sleale, bensì l’intenzione di sfidare colossi come Amazon attraverso lo sviluppo di algoritmi ben precisi. Un segnale forte, che parte dal presupposto di interpretare il cliente e non si fa forte di una produzione proprietaria di qualità, una logistica ineccepibile, ne una corona di servizi a corredo.

Arriviamo ai prodotti: il sistema non è affatto esente da difetti

Seppur partito con una struttura differente, la piattaforma si basa comunque sulla triangolazione di venditori stanziati in oriente, una logistica che coinvolge interi container per via marittima e una varietà sorprendente di prodotti. Purtroppo, come ammesso dallo stesso fondatore in un’intervista su Forbes, uno degli aspetti che hanno avuto maggior impatto sui feedback degli utenti riguarda la qualità dei prodotti e la serietà dei venditori che ne fanno parte.

Il processo di controllo qualità è stato sottovalutato in una prima fase, ad oggi invece Wish elimina dal proprio store quasi 8 milioni di prodotti a settimana caricati da venditori di terze parti; l’azienda applica inoltre delle ingenti multe a venditori truffaldini, contabilizzando in media 3 milioni di Dollari al mese in multe.

Nonostante l’ingente quantità di oggetti rifiutati, Wish ospita un’enormità di prodotti, anche se la qualità degli stessi non è  raffinata o curata.

Wish - Lo shopping divertente
Wish - Lo shopping divertente

L’altro aspetto ostico da affrontare inell’era del “tutto e subito”, è la spedizione: in media possono facilmente passare una ventina di giorni, fino ad arrivare al mese o più per la consegna. Questo perchè gli ordini, per abbassare i costi di logistica, vengono processati e riuniti in container e solo a cargo pieno vengono spediti. 

“Non sarà mai perfetto, ottieni quello per cui paghi” – Tung, investitore GGV Capital.

Wish shopping: come funziona più da vicino

Wish

L’applicazione è una delle più semplici tra quelle presenti sul mercato. Una volta effettuato il download dallo store, è necessaria la registrazione tramite un nuovo account, un account Google o il profilo Facebook. Entrati nell’app sono numerose le categorie che si presentano, sempre in aggiornamento e con premi e incentivi al cliente sempre maggiori.

 All’interno dell’app avremo una schermata principale di prodotti suggeriti, o con maggiore sconto. Il menù proseguirà con la possibilità di accedere ad una ruota della fortuna di “Offerte Lampo” dove, con un solo tap, potremo usufruire di sconti su prodotti selezionati fino al 100% del prezzo.

Con il tempo poi sono state aggiunte ulteriori funzioni. Ad essero, ad esempio, è possibile accedere alla sezione “Brands” dove sono presenti migliaia di oggetti delle marche più riconosciute sul mercato.

Un’altra delle sezioni aggiunte è la possibilità di selezionare prodotti da ritirare in giornata a seconda della propria geolocalizzazione.

Non avete trovato nulla vicino a voi? Potete optare per l’area dedicata alle spedizioni veloci così da risparmiare tempo prezioso.

Attenzione però: i migliori affari si fanno quando non abbiamo necessità di urgenza di consegna.

Un checkout veloce ed un acquisto divertente

Wish Una volta selezionata l’offerta di vostro interesse avrete la possibilità di verificare i feedback che gli utenti hanno dato al venditore, le recensioni del prodotto e i tempi di spedizione.

Mettendo l’oggetto all’interno del nostro carrello potremo procedere al pagamento appoggiandoci al consueto pagamento tramite PayPal o tramite carta, anche ricaricabile.

Non sono previsti canoni mensili di abbonamento a servizi privilegiati quindi potremo procedere al singolo acquisto anche una tantum, quando più ci aggrada.

Non mancano invece gli strumenti di controllo sulla spedizione sullo stato dell’ordine e le mail di conferma dell’avvenuta transazione.

Infine spesso e volentieri per ogni acquisto potremo ottenere dei piccoli sconti su acquisti futuri. 

Wish shopping: un’opportunità per le aziende

Le sorprese non terminano qui. Wish shopping infatti si ora aperta alle aziende. Da qualche tempo infatti le attività locali hanno la possibilità di far ritirare all’interno del proprio negozio i nostri acquisti sull’app, diventando dei veri e propri “Wish Point”. Considerato il traffico crescente , è una notevole opportunità di visibilità, perfetta per aumentare il flusso di clienti ad un costo pressochè nullo.

Fare richiesta è semplice, a fronte della compilazione di un form verrà spedito un kit da esporre in vetrina; inoltre l’attività potrà giovare di una piccola commissione per ogni acquisto che verrà ritirato presso il nostro punto.


Alessandro Santucci

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Videogiocatore nato, perito informatico, lettore, nerd, imprenditore digitale.. Mi piace definirmi "Apprendista": un apprendista multidisciplinare, essere apprendisti è uno stile di vita, non si smette mai di imparare.
                   










 
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