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YouTube piattaforma di shopping? L’idea di Google per un nuovo e-commerce

Il test è già stato avviato negli USA: presto su YouTube si potranno fare acquisti diretti

YouTube e shopping diretto: l’esperimento è già iniziato negli Stati Uniti, coinvolgendo per ora un numero ristretto di possessori sia della versione mobile (Android e iOS) che di quella desktop.

L’idea del colosso di Menlo Park è quella di permettere, in un futuro prossimo, di fare acquisti diretti sulla più nota e potente piattaforma di video sharing del mondo.

Shopping su YouTube: i dettagli del progetto

Gli utenti coinvolti nel progetto pilota hanno visto apparire un’eloquente borsa della spesa nell’angolo in basso a sinistra del filmato che stavano visionando. Cliccando sull’icona, si apriva una schermata che conteneva – secondo i sibillini autori del test – “determinati prodotti” in primo piano. Stando alle notizie trapelate, si aveva la possibilità di cliccare su ogni singolo prodotto per avere più dettagli, tra cui la scheda con le caratteristiche tecniche e un video esplicativo. E per avere, soprattutto, la possibilità dell’acquisto diretto su YouTube.

Il resto è volutamente taciuto: i tempi dell’esperimento, tuttora in corso, e le modalità della fase due. È facile immaginare che Google abbia intenzione di sfruttare l’enorme e sempre crescente numero di utenti di YouTube per aggiungere la funzionalità e-commerce a livello planetario.

Funzionalità che, non si fatica a pensare, sarà tarata sui gusti individuali, come accade ormai da tempo con il Recommendation System, ossia i suggerimenti di acquisto basati sui gusti dell’utente, intercettabili a seconda delle sue abitudini di navigazione.

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YouTube e shopping: parlano i numeri

Era facile prevedere che prima o poi Google avrebbe sfruttato a fini commerciali la sua piattaforma di condivisione di contenuti multimediali. I numeri non mentono: stiamo parlando del secondo sito più visitato al mondo, dopo lo stesso Google. A dirlo è Alexa, azienda che si occupa nello specifico di statistiche legate al traffico di Internet. Prendendo i dati del 2019, YouTube ha registrato qualcosa come due miliardi di utenti al mese, e ogni minuto sono state caricate più di 500 ore di video.

Il pubblico di YouTube

C’è di più. Il pubblico di YouTube è in continua evoluzione, perché è la piattaforma stessa a crescere e aggiungere sempre nuovi canali e funzionalità. Qualunque utente se ne può accorgere: se nei primi anni lo si utilizzava quasi unicamente per i video musicali, ora scopriamo un fiorire di tutorial, video d’annata ripescati dalle teche, trasmissioni in streaming, consigli degli influencer e quant’altro. Tra i più recenti servizi offerti ci sono YouTube Premium, che permette di accedere a contenuti esclusivi e a caricare video senza pubblicità, e YouTube TV.

L’idea di aggiungere la possibilità di fare acquisti diretti su YouTube porterebbe quindi a intercettare un pubblico non solo enorme, ma probabilmente diverso da quello che naviga su Google. Diverso o almeno non coincidente.

youTube piattaforma shopping

Google, YouTube, shopping e privacy

La notizia per cui YouTube potrebbe diventare anche un e-commerce circola da tempo, anche se adesso sta diventando realtà. È la conseguenza inevitabile del dialogo tra due colossi appartenenti allo stesso marchio. Dove per dialogo si intende lo scambio di dati e informazioni sui propri utenti.

Sono operazioni non prive di delicati risvolti legali, come abbiamo visto nei giorni scorsi riguardo l’aggiornamento della privacy di WhatsApp, che sta spaventando (e facendo fuggire) milioni di utenti.

acquisti diretti Google YouTube

YouTube futuro e-commerce?

Nei prossimi mesi ne sapremo certamente di più. Quale sarà il rapporto commerciale tra Google e YouTube? Sarà possibile fare acquisti diretti solo di prodotti di Big G, di ciò che appare su Google Shopping o la piattaforma sarà aperta anche ad altri venditori?

Tutto è iniziato nel 2015, quando i primi annunci di Google Shopping sono apparsi sotto i video di YouTube. Presto scopriremo dove si arriverà, e come sapranno convivere l’aspetto commerciale e quello del puro intrattenimento.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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