RecensioniTech

Recensione Acer Swift 5 Pro: leggerissimo con prestazioni da peso massimo

Se non vogliamo portare in giro tonnellate di elettronica, nemmeno quando lavoriamo, Acer Swift 5 Pro è la soluzione ideale. Progettato per chi si sposta spesso ma non vuole sacrificare la potenza, questo notebook pesa poco meno di un chilo – per l’esattezza 970 grammi – e offre prestazioni e dotazioni degne di un peso massimo.

Acer Swift 5 Pro: le caratteristiche tecniche

Prima di scoprire perché mi è piaciuto, vediamo quali sono le specifiche tecniche di questo piccolo laptop.

Display: 14 pollici – Full HD Multi-touch Tecnologia In-plane Switching (IPS-Pro)
CPU: Intel Core i7-8550U @ 1.80GHz
RAM: 16 GB DDR3
Archiviazione: SSD da 512GB
Scheda madre: Intel Kaby Lake-U Premium PCH
Scheda grafica: Intel UHD Graphics 620
Connettività: 802.11ac LAN wireless
Porte: 2x USB 3.0 1x USB 3.1 Gen 1 tipo C
Lettore microSD
Altro: lettore d’impronte
Dimensioni e peso: 32,9 x 22,8 x 1,5 cm ; 0,97 Kg
Sistema operativo: Windows 10 Pro

Ultra leggero ma anche molto solido

Quando si parla di ultraportatili, la prima cosa di cui dobbiamo tenere conto è la robustezza. Per contenere il peso, infatti, molti produttori tendono a sacrificare la solidità strutturale. Un rischio che nel caso dell’Acer Swift 5 Pro è ampiamente scongiurato: la scocca in lega di magnesio e litio risulta ideale per resistere a chilometri e chilometri di spostamenti in borsa o nello zaino.

Questa vocazione la ritroviamo nella durata della batteria. Le 8 ore dichiarate corrispondono, se siamo molto ottimisti, a una giornata di lavoro. La sensazione, avendolo usato a lungo, è che le aspettative siano rispettate, almeno “nella vita reale”. Insomma con Acer Swift 5 Pro possiamo affrontare le trasferte quotidiane senza preoccuparci dell’alimentatore, che può tranquillamente rimanere a casa o in ufficio.

Display luminoso e della giusta dimensione

Lo spazio di lavoro è sempre fondamentale, ma solo se è gestito nel modo giusto. In questo caso il compromesso è decisamente ottimo. Un portatile basato su uno schermo a 14 pollici come Acer Swift 5 Pro è sufficientemente grande da poterci lavorare senza troppi sacrifici e nello stesso tempo di dimensioni abbastanza contenute. Il portatile chiuso è spesso un filo meno di un centimetro e mezzo, caratteristica che gli permette di entrare senza fatica ovunque.

Il display IPS Pro, naturalmente in Full HD, ha un buon livello di luminosità e grazie al multi touch possiamo decidere se usare il mouse o interagire direttamente con lo schermo. Due caratteristiche ideali per quei manager, professionisti ma anche dipendenti che spesso lavorano fuori dall'ufficio. Poche cose infatti sono frustranti come un display poco visibile o l'impossibilità di sfogliare un documento con le proprie dita come accade sullo smartphone. Insomma, se – come me – odiate queste situazioni, sappiate che adorerete Swift 5 Pro.

Prestazioni al top

Che dire? Un processore di fascia alta di ultima generazione, 16 GB di RAM e un disco SSD da 512 GB offrono tutta la potenza che serve. Se il 2018 non ci avesse già abituato a ottimi prodotti, verrebbe da chiedersi come gli ingegneri di Acer siano riusciti a far entrare tutta quella potenza in dimensioni così contenute.

Acer Swift 5 Pro non si lascia mai mettere in imbarazzo: anche cercando di “spremerlo” all’inverosimile, ho dovuto impegnarmi moltissimo per riuscire a vedere qualche rallentamento o segno di fatica. Insomma, l’ultraportatile di casa Acer sembra essere un buon investimento, destinato a fare compagnia a chi lo acquista per diversi anni.

Per quanto riguarda il comparto audio, dichiarato Dolby, il suono e le prestazioni sono discrete, ma dobbiamo tenere presenti due fattori. Il primo è che difficilmente in questa fascia di prodotti troveremo suoni apprezzabilmente migliori, il secondo è che la fisica dei diffusori è spietata: non è possibile fare di meglio quando bisogna giocare con i millimetri.

Connettività, porte e accessori per non farsi mancare nulla

Nella categoria dei portatili al di sotto del chilo di peso questa è una delle tante note dolenti ed è un altro dei punti in cui Swift 5 Pro si comporta molto bene. La dotazione infatti prevede due porte USB tradizionali e una USB di tipo C, che al giorno d’oggi sono tutto quello che serve. Non c’è una porta di rete fisica, ma ormai ne sente la mancanza solo chi è cresciuto quando erano davvero indispensabili. Wi-Fi 802.11ac e Bluetooth 4.0 offrono tutta la connettività che serve, senza rinunce o compromessi e se proprio abbiamo bisogno della porta Ethernet possiamo sempre acquistare un adattatore USB.

La dotazione essenziale ma completa di questo portatile comprende anche una webcam integrata HD, con una risoluzione di 1280 x 720, ed un lettore di impronte digitali. Interessante la possibilità di usare Windows Hello, il nuovo sistema di accesso di Windows 10 che permette di sbloccare il portatile con i dati biometrici: potremo usare sia le impronte digitali sia il nostro viso. Insomma, il face Unlock ci accompagna anche al lavoro.

La tastiera, retroilluminata, è solida e comoda, con i tasti di buone dimensioni. Un altro aspetto che non dobbiamo sottovalutare nei portatili da viaggio, in cui spesso ci troviamo a litigare con microtasti e con sensazioni tattili non eccezionali.

Acer Swift 5 Pro: lavoro e prestazioni al massimo

Chi sta cercando un buon portatile “professionale” dovrebbe senza dubbio mettere Acer Swift 5 Pro in watchlist: dimensioni, peso e solidità sono notevoli. Ma, rubando un termine al mondo dei motori, è il rapporto peso/potenza a essere davvero notevole. Soprattutto se consideriamo la buona dotazione di connettività, la dimensione della tastiera e in generale l’impressione di affidabilità che il portatile trasmette mentre lo usiamo.

Vi ricordo che Acer Swift 5 Pro – nella configurazione da noi provata – è disponibile al prezzo di listino di 1.499 euro.

Tags

Vittorio Manti

Gamer per passione da quando avevo 9 anni e chiesi come regalo della comunione una console invece della bicicletta (era il lontano 1979), da oltre vent’anni scrivo di tecnologia e videogiochi e ho diretto alcune delle testate più importanti del panorama editoriale italiano, come Il Mio Computer, Chip e negli ultimi anni Euronics Movies&Games.
Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker