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Alice in Borderland, quando il gioco diventa realtà – Perché guardarla?

Prima di Squid Game, Arisu e i suoi amici dovevano affrontare pericolosi giochi per poter sopravvivere

Prima della moda sudcoreana targata Squid Game, la piattaforma streaming di Netflix vantava già la presenza di Alice in Borderland. Si tratta di una serie TV giapponese con una trama avvincente, un cast particolare e una seconda stagione che potrebbe debuttare a breve. Scopriamo insieme la serie TV ispirata all’omonimo manga di Haro Aso.

Alice in Borderland, prima di Squid Game – Perché guardarla?

Grazie a Squid Game, il pubblico di Netflix si è ritrovato a spulciare il catalogo del colosso dello streaming per cercare un prodotto che potesse, in qualche modo, essere simile alla famosa serie sudcoreana che ha sconvolto il mondo. Per nostra fortuna, la maggior parte degli utenti è stata indirizzata verso Alice in Borderland, un prodotto che abbiamo apprezzato il giorno della sua uscita e che, dopo un anno, continuiamo a ricordare con piacere.

Alice in Borderland è una serie TV di genere fantascientifico e thriller ispirata all’omonimo manga realizzato da Haro Aso. Il protagonista di questa serie è il ventiquattrenne Arisu, un giovane ossessionato dai videogiochi che non va d’accordo con la sua famiglia. Suo padre in particolare non perde mai occasione di paragonarlo al fratello e ribadire quanto i suoi videogiochi siano inutili.

Un giorno, mentre Arisu e i suoi migliori amici Chōta e Karube stanno fuggendo dalla polizia a causa di una piccola marachella, si nascondono in un bagno pubblico. Una volta usciti, si trovano improvvisamente in una Tokyo vuotasenza abitanti.

Presto scopriranno di dover prendere parte a numerosi game pericolosi e violenti per sopravvivere. Nel corso della loro avventura, Arisu e i suoi amici incontrano anche Usagi, una giovane ragazza che partecipa da sola nei game. Riusciranno i ragazzi a sopravvivere e scoprire chi è il Game Master?

La serie TV è disponibile con il doppiaggio italiano ma, sinceramente, vi consigliamo la visione in lingua originale perché rende molto di più. Non sappiamo con precisione per quale motivo Alice in Borderland stia facendo il boom solo adesso ma siamo comunque soddisfatti che il prodotto targato Netflix stia ottenendo le dovute attenzioni.

Alice in Borderland non ha una trama innovativa e non sta mostrando nulla di nuovo: tuttavia sfrutta al meglio le sue carte ed offre al pubblico una storia avvincente, una costruzione narrativa ottima e tanti colpi di scena. Uno dei vantaggi principali della serie, è la durata degli episodi. Ciascun episodio si aggira intorno ai 45/50 minuti ma ognuno di essi termina con un colpo di scena, un avvenimento inaspettato, e noi non possiamo fare altro che continuare la nostra visione.

Sono evidenti i riferimenti ad Alice nel Paese delle Meraviglie: non solo i nomi dei personaggi ma anche e soprattutto le loro personalità. I personaggi non sono banali ed ognuno di loro deve, in qualche modo, affrontare il proprio destino. Alcuni si trovano lì per caso, altri perché hanno scelto di trovarsi lì: altri ancora, invece, si stanno solo impegnando per sopravvivere.

Ogni personaggio è ben delineato e la sua personalità spicca in modo equilibrato, senza andare ad attaccare quella degli altri. In un certo senso, tutti i personaggi brillano allo stesso modo. Oltretutto abbiamo apprezzato il modo in cui il regista ci permette di conoscerli a fondo.

Per farlo ci offre flashback esplicativi e dettagliati e ci permette di entrare, metaforicamente parlando, nei pensieri di ciascuno di loro. Invece, per quanto riguarda il gioco e il riuscire a sopravvivere, ben presto Arisu e i suoi amici si renderanno conto che stanno letteralmente giocando con il fuoco: e spesso, c’è il rischio di bruciarsi.

Enigmi geniali e suspense continua

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Per sopravvivere a questa situazione inverosimile, i personaggi della serie TV devono superare delle prove, dei giochi che si presentano sotto forma di enigmi sempre più elaborati. Uno degli aspetti più interessanti e che ci ha permesso di vivere in prima persona questi enigmi, è il modo in cui ognuno dei personaggi si relazionava ad essi.

Abbiamo apprezzato l’iniziale panico che avvolgeva Arisu all’inizio di ogni enigma e il modo in cui, in seguito, esplodeva in una determinazione tale che gli permetteva di risolvere la situazione. Inoltre abbiamo apprezzato molto la furbizia e l’astuzia di Chishiya, un giocatore che non passa inosservato. Non solo perché ci ricorda lo Stregatto ma anche per il modo in cui osserva da lontano e in silenzio.

Un altro punto di forza di questo prodotto targato Netflix è la suspense continua. Ogni situazione, in un modo o nell’altro, prenderà una piega completamente diversa da quella che avevamo immaginato. I personaggi si comporteranno in modo improvviso ed impulsivo, non riusciremo a comprendere le loro ragioni all’inizio e i giochi si faranno sempre più violenti.

Per tutta la durata della prima stagione siamo avvolti da questo alone di suspense ed angoscia continua. Non mancano poi momenti di completa tensione, una tensione così viva che si aggrappa a noi e non ci lascia andare. Quando i personaggi dovranno prendere delle serie decisioni, ci sentiremo quasi in pericolo, come se noi stessi dovessimo prenderle insieme a loro.

Ogni episodio è una corsa alla sopravvivenza in cui si perde facilmente il controllo.

Alice in Borderland – quindi, perché guardarla?

Alice in Borderland offre al suo pubblico una storia avvincente, piena di colpi di scena e personaggi originali. Non offre momenti di pausa e tranquillità perché la storia procede in avanti come un treno e noi non possiamo fare altro che apprezzarla in ogni sua sfumatura. Vi ricordiamo che la prima stagione della serie è disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix.

Per concludere vi riveliamo che il colosso dello streaming ha annunciato che la seconda stagione di Alice in Borderland arriverà sulla piattaforma streaming a dicembre. Al momento non abbiamo ancora una data d’uscita precisa ma state pronti perché dicembre è dietro l’angolo.

Veronica Ronnie Lorenzini

Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.

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