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La recensione di Bakugan: I Campioni di Vestroia – La sfida per i più piccoli

Bakugan: I Campioni di Vestroia è un titolo adatto a un pubblico giovane. La storia originale è il suo punto di forza.

Bakugan: I Campioni di Vestroia è uno spin-off della serie animata che sbarcò in Italia nel lontano 2009. Ha una sua storia, una sua trama e una sua entità, pur seguendo i passi dell’originale. Molte sono le caratteristiche che incuriosiscono, dalla particolarità del gameplay, all’accenno ruolistico alla cura dei dettagli. Ci sono anche tanti interrogativi che ci attanagliano: una meccanica non proprio originale e un’ambientazione che ha quel non so che di già visto.

Un gioco che sembra adattarsi bene a un pubblico giovane, ma che forse fatica a superare la soglia dei dodici anni. Il gameplay è un mix tra Pokémon e un action RPG, con qualche limitazione.
Senza troppi indugi, però, tuffiamoci più nel vivo della nostra recensione, per scoprire quali sono i suoi punti di forza e quali le debolezze del nuovo titolo per Nintendo Switch.

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Un Pokémon leggermente rivisitato

Salta subito all’occhio che, Bakugan: I Campioni di Vestroia, prende buona ispirazione dal gioco di Game Freak. Molte sono, infatti, le analogie tra i due titoli, seppure ci siano anche delle differenze. Parte della somiglianza, naturalmente, deriva dalle similitudini dei cartoni animati. Ci sono, infatti, un gruppo di ragazzi, con delle sfere in grado di evocare mostri particolari. Se lasciassimo solo questa descrizione, a tutti, verrebbero in mente i famosissimi Pokémon. Ci sono comunque delle differenze nella storia che si traducono anche ina diversa gestione del gameplay.

Nei primi minuti di gioco, è chiaro che il gameplay abbia una parte più ruolistica e una più action. Per quel che concerne la prima, ci è permesso creare un personaggio da zero, a nostra immagine e somiglianza. Possiamo sceglierne il colore della pelle, degli occhi, dei capelli; possiamo scegliere i vestiti da indossare e il taglio dei capelli. Sparsi per la mappa, inoltre, ci sono dei negozi all’interno dei quali è possibile acquistare tutto quello che serve al nostro alter-ego virtuale. È interessante come sia possibile creare un personaggio perfettamente come lo desideriamo, sebbene questo risulti poi ininfluente ai fini del racconto.

Il nostro personaggio comparirà nelle storie, nelle battaglie e nella mappa di gioco, ma non sarà possibile cambiare le sorti del racconto. La storia, infatti, proseguirà come da copione. La narrazione è inedita e originale e rimane un perfetto spin-off della serie animata. Forse non brilla di profondità e, per questo motivo, si adatta bene a un pubblico molto giovane o a qualche super fan della serie.

Come si comporta Bakugan: I Campioni di Vestroia in battaglia?

Un altro punto interessante è il sistema di combattimento che ingloba caratteristiche poco comuni. Lo scopo delle battaglie di Bakugan: I Campioni di Vestroia è semplice: portare a casa la vittoria. Per farlo, però, dobbiamo combinare insieme gli elementi e le potenzialità dei nostri Bakugan. La struttura in generale richiama ancora una volta i Pokémon. Abbiamo, infatti, un party composto da tre Bakugan, che potranno essere sostituiti a nostro piacimento. Così come accade con il Pokédex, anche qui vi è un sistema, il Bakulog, che mostra di tutti i mostri presenti all’interno del titolo, divisi anche per elemento. Abbinare le abilità elementali, combinare gli attacchi e sfruttare debolezze e resistenze di ogni tipo, sarà fondamentale per ottenere la vittoria. Bakugan - Bakucore

Ma come funziona esattamente questo combattimento? Una volta sfidato un NPC nella mappa, si avvierà la battaglia. Entrambi i lottatori avranno a disposizione fino a tre Bakugan da schierare (precedentemente inseriti nella squadra). Ogni mostro presenta quattro attacchi che potrete selezionare tramite i tasti A,B,X,Y della vostra Nintendo Switch. Le diverse mosse si ricaricano grazie a Bakucore, ovvero nuclei di energia. Si tratta di esagoni dal colore blu che compariranno in maniera randomica all’interno dell’area di gioco. La particolarità del gameplay è proprio questa: correre nel campo di battaglia e raccogliere i Bakucore prima che lo faccia il nostro avversario. Ognuno dei nostri Bakugan ricaricherà il proprio menù delle mosse grazie a questi esagoni di energia. Inoltre, se caricheremo tutti e tre i nostri mostri, questi potranno sfoggiare un attacco combinato. Bakugan i campioni di vestroia

L’altra caratteristica fondamentale da tenere in considerazione è nella scelta deli elementi. Ogni creatura ha punti di forza e debolezza dati dall’elemento che lo caratterizza. Aquos, ad esempio, sarà super efficace contro Pyrus e così via per tutti gli altri elementi (Ventus, Hads e Darkus).
Ogni Bakugan, inoltre, può imparare fino a un massimo di quattro abilità, ma queste possono essere sostituite. Proviamo a spiegarci meglio. Nel corso della narrazione, otterremo nuove abilità per tipo. Queste potranno essere equipaggiate ai nostri combattenti sostituendo una delle mosse già presenti. Ognuna di queste avrà un certo costo energia, un danno e, in alcuni casi, anche bonus o malus. Bakugan

Qualche pecca la si trova

Se è pur vero che la storia è originale e potrebbe appassionare i più, ci sono anche alcuni lati che non ci hanno particolarmente colpito. Il gameplay è interessante, anche se potrebbe rischiare di diventare alla lunga ripetitivo. Certo, è anche da ricordare che, lo stesso Pokémon vanta combattimenti “tecnicamente ripetitivi”, eppure è stato ed è ancora un successo mondiale. Dunque, se storia e gameplay sono realizzati bene, che cosa ci ha colpito di meno?

Probabilmente la risposta giusta è l’ambientazione generale. Per essere un gioco di ultima generazione, si tratta di un titolo abbastanza scarno dal punto di vista tecnico e interattivo. Gli NPC sono per lo più immobili sulla mappa, alla stregua dei più vecchi RPG. Manca anche la possibilità di girare la visuale, lasciando sempre una camera imposta dalla CPU. Naturalmente non vogliamo parlare di tecnicismi, come texture o qualità d’immagine, poiché il gioco non nasce per questo scopo. In ogni caso, però, ci sono delle imprecisioni tecniche che, forse, si sarebbero potute evitare con un po’ di lavoro in più. Personaggio

Bakugan: I Campioni di Vestroia – Chi dovrebbe acquistarlo?

Bakugan: I Campioni di Vestroia è un gioco con un target molto specifico. Si dimostra perfetto per un pubblico molto giovane, alle prese con i primi giochi. È ottimo anche per passare il tempo e può indirizzarsi anche ai fan della saga, grazie alla proposta di una storia originale.

Le battaglie sono interessanti e nuove, certo alla lunga ripetitive, ma questo è ciò che i giochi del genere possono offrire. Esiste comunque una buona varietà di Bakugan e attacchi, oltre che combinazioni. Buona anche la personalizzazione dell’aspetto del protagonista, che potrà assumere le fattezze desiderate.
Un titolo leggero, non impegnativo, ma comunque da prendere in considerazione.

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Giulia Garassino

Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, ad occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!

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