fbpx

Battletoads: botte da rospi
Abbiamo giocato a Battletoads, il nuovo capitolo della fortunata serie di picchiaduro a scorrimento degli anni '90, ecco cosa ne pensiamo


Direttamente dagli anni ’90, ritornano i rospi più folli che si siano mai visti nel mondo dei videogiochi con un nuovo capitolo della serie di Battletoads che andiamo a scoprire in questa recensione.

Il franchise dei Battletoads nasce nel 1991 portando alla luce un valido picchiaduro a scorrimento (Beat’em up) caratterizzato da un design ambientale e da meccaniche tipiche dei videogiochi di successo degli anni ’80. A queste si aggiungevano uno stile particolare, dei personaggi avvincenti e un senso dell’umorismo più che pungente, tutte caratteristiche che, con nostra gioia, troviamo anche 29 anni dopo.

Battletoads recensione

Battletoads racconta le disavventure di un trio di aspiranti SuperRospi, Rash, Zitz e Pimple alle prese con una banda di cattivoni e un sogno da realizzare. La loro sete di avventura, l’unica che riesce a distrarli dalla routine quotidiana di anfibi in carriera, li spingerà ad affrontare la Dark Queen, il boss principale del primo capitolo della serie, alleata ora da una violenta razza aliena. Tutta la trama è pervasa da un piacevolmente insolente senso dell’umorismo e dal ritmo rock e vivace dei videogiochi arcade.

Il gioco è infatti un fiume (o uno stagno) di citazioni e riferimenti ai titoli più famosi del passato come Final Fight, le Tartarughe Ninja, Raiden e molti altri. Quello che inizia come un classico picchiaduro a scorrimento, si evolve infatti in tanti nuovi generi di videogiochi popolari negli anni ’80 e ’90. Eccoci ora, a bordo di uno scooter in affitto, a schivare muri e ostacoli, poco dopo torniamo a menar le mani contro orde di nemici mentre nella missione successiva siamo a cavallo di una “slitta” in un frenetico livello a scorrimento.

Un mix esplosivo di vari generi, musica rock, battute sagaci e un pizzico di non-sense che rende tutto più interessante.

3 è mej che 1

battletoads videogiochi anni '80

Nei momenti di Beat’em up riusciamo a godere appieno del lavoro di Rare che ha saputo portare nel mondo contemporaneo questa gloria del passato. Le meccaniche più classiche sono infatti accompagnate da alcune varianti interessanti che faranno felici sia i nostalgici amanti del genere che i più intraprendenti.

Una delle caratteristiche da tenere a nota è la differenza dei tre protagonisti. Ognuno di essi, oltre a vantare una sfolgorante personalità unica, presenta anche un set di mosse differente. Sebbene questo elemento non stravolga particolarmente il gameplay, si tratta di una scelta interessante che aggiunge spessore sia ai personaggi che alle modalità di gioco. Il corpulento Pimple, per esempio, si muove più lentamente ma è in grado di sferrare colpi più potenti mentre Zits può dare colpi più rapidi a discapito di una resistenza più bassa. Tutti e tre i rospi condividono però l’abilità di utilizzare la loro lingua prensile. Saremo infatti in grado di avvicinare i nemici a noi, raccogliere collezionabili o succulente mosche per recuperare un po’ di energie. Con la lingua, potremo anche sputare della gomma da masticare per immobilizzare i nemici.

La triplice potenzialità dei protagonisti può essere sfruttata in qualsiasi momento della partita. È possibile infatti cambiare personaggio a nostro piacimento o qualora l’energia di uno di loro sia arrivata a zero. Avremo così modo di arricchire le meccaniche di gioco e creare delle combo interessanti. Senza contare che, proprio come negli anni d’oro dei videogiochi, saremo in grado di giocare in modalità cooperativa locale insieme a degli amici. Purtroppo non è presente il multiplayer online che, a nostro modesto avviso, avrebbe funzionato in modo eccezionale.

Battletoads Standard | Xbox One/Windows 10 PC - Codice...
  • L’attesa è finita! Rash, Zitz e Pimple stanno per tornare con una nuova avventura ricca di azione e di caos...
  • Giocare in modalità co-op da divano non sarà più la stessa cosa!

Un balzo nel presente

battletoads recensione porkshank

Il già citato ritmo e animo frenetico del gioco è potenziato da una grafica colorata e piacevole con sfondi e disegni realizzati a mano. Un tocco di modernità per un franchise che meritava di essere conosciuto anche dalle nuove generazioni. A ciò si aggiungono delle animazioni fluide e ben realizzate dei personaggi principali e dei nemici che vanno a dare spessore a tutto il gioco. Alcuni esilaranti intramezzi “cinematografici” mandano avanti la storia tra un livello e l’altro creando delle gustose scenette tutte da gustare.

A dare manforte al ritmo del gioco ci pensa una colonna sonora perfetta che accompagna i Battletoads e i loro pugni tra una schitarrata e l’altra. Da segnalare anche un doppiaggio ottimamente realizzato che, sebbene non sia presente in italiano (ma abbiamo i sottotitoli!), dà una forte personalità ai protagonisti.

Battletoads: recensione in pillole

Dopo questa recensione, abbiamo capito che Battletoads è un videogioco che merita di far parte delle nostre librerie anche in questo momento storico dove lo sviluppo tecnologico ha raggiunto livelli, 20 anni fa inimmaginabili. I giocatori più giovani potranno conoscere una pietra miliare della storia dei videogiochi mentre quelli con qualche annetto in più riscopriranno il loro amore per questi 3 squamosi pazzoidi.

Tra livelli troppo lunghi e a tratti poco entusiasmanti, i difetti non mancano. L’assenza di un multiplayer online è stato un duro colpo così come la caoticità di alcuni livelli fin troppo alta persino per i Battletoads. Ma in fin dei conti questi tre rospi hanno ancora qualcosa da raccontare e qualcuno da colpire. Speriamo che questo capitolo possa dare nuova linfa al franchise e riportarlo nuovamente sotto i riflettori.

Battletoads

Pro Pros Icon
  • Un grande ritorno
  • Ritmo folle ed entusiasmante
  • Un Mix di generi esplosivo
  • Grafica e Audio azzeccatissimi
Contro Cons Icon
  • Alcuni livelli sono fin troppo caotici
  • Manca il Multiplayer online


Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link