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Big Brain Academy: Sfida tra menti, la nostra prova su Nintendo Switch

Abbiamo provato Big Brain Academy: Sfida tra menti ed è stato divertentissimo

Arriva in questi giorni sugli scaffali Big Brain Academy: Sfida tra menti, nuovo capitolo del franchise Nintendo che mette alla prova il cervello dei videogiocatori. Un titolo che debutta giusto in tempo per le festività e che siamo sicuri farà felici grandi e piccini nelle giornate invernali. Dopo averlo provato in anteprima, siamo rimasti decisamente entusiasti dal progetto, che si conferma divertente e al contempo impegnativo. Vediamo insieme il perché.

Big Brain Academy: Sfida tra menti, tra rompicapi e sfide

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Questo nuovo titolo per Nintendo Switch vede il Prof. Bilancini a farci da guida in una serie di minigiochi studiati per mettere alla prova varie caratteristiche del nostro cervello. I vari esercizi sono mirati a testare le nostre capacità dal punto di vista dell’Intuito, della Memoria, dell’Analisi, dell’Algebra e della Percezione.

Avremo la possibilità di affrontarli in diverse modalità in singolo. Troveremo esercizi che quotidianamente ci permetteranno di fare lavorare la nostra mente e migliorare le nostre capacità nei vari ambiti. Si parte dallo Stretching Mentale, in cui potremo selezionare il minigioco da affrontare per un allenamento più specifico, per poi passare alla modalità Esame. Qui dovremo testare ogni area del nostro cervello, per poi ricevere una valutazione totale. Un modo per controllare i progressi fatti, ma anche guadagnare monete per sbloccare nuovi outfit del nostro avatar.

Come si intuisce dal titolo del gioco però, una grande attenzione in Big Brain Academy: Sfida tra menti è prestata proprio all’ambito multiplayer. Abbiamo innanzitutto una modalità online, in cui potremo affrontare altri giocatori in maniera asincronica. Nelle Sfide Fantasma infatti saremo chiamati a battere i migliori punteggi dei nostri amici oppure di altri appassionati in tutto il mondo.

E poi, arriviamo alla modalità che saprà conquistare le famiglie sotto l’albero, ovvero Party. Qui fino a quattro giocatori potranno affrontarsi in locale, in una battaglia all’ultimo minigioco, per riuscire a trionfare. Come vedremo più avanti, si tratta di una modalità decisamente bilanciata, che permette a tutti di divertirsi e voler continuare a giocare all’infinito. Già ci immaginiamo bambini, nonni, zii e genitori a sfidarsi davanti alla TV, tra una fetta di pandoro e l’altra.

La chiave è l’equilibrio tra impegno e divertimento

Quello che ci ha colpito davvero nella prova di Big Brain Academy: Sfida tra menti è quanta cura sia stata posta nel realizzare un titolo che sia sì sfidante, ma senza mai sforare nel frustrante. I diversi minigiochi nella modalità individuale prendono il via dalla modalità più semplice, per poi piano piano aumentare la difficoltà dopo diverse risposte corrette, salvo diminuirla quando sbagliamo troppo.

Il risultato è quindi che ogni partita ci fa avvicinare piano piano al nostro limite attuale, facendoci sforzare per superarlo. Siamo portati automaticamente ad aumentare il ritmo e riuscire a ottenere risultati sempre migliori. Allo stesso tempo però la difficoltà non supera mai un “livello di guardia”: è come se continuassimo a correre verso un obiettivo sempre alla nostra portata. E nel farlo ci divertiamo moltissimo.

Quando poi iniziamo a essere davvero bravi, abbiamo anche la possibilità di fare uno scatto e passare a una modalità più impegnativa. Qui ci troveremo ad affrontare i minigiochi partendo da subito da un livello di difficoltà più elevato, alzando l’asticella. Anche qui però resta una sfida che impegna senza mai risultare fastidiosa, tenendoci incollati al gioco, perché sentiamo ogni volta di poter fare meglio.

A certificare il tutto c’è poi l’Esame. Avere la possibilità di verificare effettivamente i propri progressi, con un’analisi più dettagliata delle nostre capacità nei vari ambiti allenati dal titolo è utilissimo. È un modo per dare una continuità alle nostre partite, tenendo traccia di quanto gli allenamenti stiano dando frutti. Il tutto con una grafica semplice e colorata, che facilita il gioco anche ai più piccoli.

Big Brain Academy: Sfida tra menti in famiglia e non solo

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La feature chiave è poi la modalità Party. Qui possiamo organizzare partite in locale tra fino a quattro giocatori sulla TV o due sullo schermo della console in modalità portatile. Il tutto è attentamente studiato per renderle perfettamente equilibrate, sotto tanti punti di vista.

Ad esempio, ciascuno dei giocatori può selezionare una difficoltà specifica per i minigiochi. In questo modo adulti e bambini, ma anche esperti di Big Brain Academy: Sfida tra menti e neofiti, possono giocare totalmente alla pari. Non solo, ma anche nel corso della partita interverranno diversi espedienti per permettere di mantenere un bilanciamento nell’andamento.

Per esempio, la scelta del minigioco è affidata di volta in volta al giocatore con meno punti sul totale. In questo modo può cercare di avvantaggiarsi, selezionando una sfida in cui è più portato rispetto agli avversari. Inoltre, quando c’è un distacco troppo sensibile tra gli sfidanti, il gioco offre la possibilità di ottenere un bonus consistente a chi è a fondo classifica. Un sistema che permette di evitare il “Va beh, ormai ho perso non ha senso continuare” e di fare anche emozionanti recuperi al fotofinish.

Big Brain Academy: Sfida tra menti è quindi un titolo assolutamente valido, che offre spunti didattici ed educativi e al contempo diverte tantissimo. Siamo certi che sotto l’albero saprà fare un figurone, aprendo la porta a sfide accese tra familiari e amici, all’ultimo rompicapo.

Big Brain Academy: Sfida tra menti - Standard | Nintendo...
  • Precarica ora, gioca il 03/12 alle 00:00
  • Allena la mente divertendoti con famiglia e amici!
  • Fino a quattro giocatori possono giocare contemporaneamente, oppure puoi confrontare il tuo punteggio cervellone con...

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

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