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cruise control che cos'è come funziona

Cruise Control, questo sconosciuto | Auto For Dummies


Dopo il complesso mondo delle auto ibride, oggi ad Auto for Dummies parleremo di un dispositivo tanto diffuso quanto sconosciuto a molte persone ed anzi, da alcuni persino temuto: il Cruise Control.

Nato quasi 70 anni fa, il cruise control si è trasformato da accessorio d’èlite, disponibile solo su auto molto lussuose, a dispositivo di sicurezza ormai immancabile anche sulle auto più piccole e modeste.
Ma voi, lo sapete usare bene? Sapete che non aiuta solo la sicurezza ma è utilissimo anche per consumare meno? Sapete la differenza tra limitatore di velocità, Cruise Control e Cruise Control Adattivo?
Tranquilli, questo è il posto giusto dove fare chiarezza.

La nascita del Cruise Control: inventato negli anni ’40 da… un uomo non vedente!

Siamo alla fine degli anni ’40.
I sistemi per limitare e regolare la velocità di un motore senza dover controllare continuamente i comandi erano presenti nei motori industriali, a carbone o a vapore.
Nessuno, però, aveva pensato di trasferire questi concetti alla “giovane” automobile.
Il primo che ebbe questa idea fu l’inventore americano Ralph Teetor.

Sulla sinistra, l’inventore del Cruise Control Ralph Teetor

Teetor aveva, però, una caratteristica piuttosto sorprendente, considerando la sua invenzione: era cieco.
Come ha potuto un uomo che non aveva la possibilità di guidare ad inventare questo sistema?
Proprio per questa sua condizione, doveva avvalersi di un autista, il quale aveva però un brutto difetto.
Quando parlava con Teetor, l’autista rallentava, mentre quando ascoltava il suo passeggero ricominciava ad accelerare.
Queste continue accelerazioni e frenate, ovviamente, davano vita ad una guida molto “scattosa” e molto poco confortevole, creando un certo fastidio in Teetor.
Questo però al posto di licenziare il suo autista, ebbe l’intuizione di inventare un sistema che potesse mantenere l’acceleratore premuto (tramite l’ok del guidatore) e quindi una velocità costante.

Il meccanismo di funzionamento si basava su un motorino elettrico collegato ad una vite attorno alla quale si arrotolava il cavo dell’acceleratore.
Questa vite era bi-direzionale, così da poter accelerare e decelerare, e scollegabile dal motorino elettrico, così da poter utilizzare l’auto anche senza il sistema attivo.
A seconda dell’impostazione scelta dal guidatore, la vite tendeva il cavo dell’acceleratore, riuscendo a mantenere la velocità costante senza che il conducente dovesse fare nulla.

Il primo nome del sistema fu Speedostat, e dopo il primo brevetto del 1948 ci vollero altri 10 anni di studi e affinamenti per vederlo finalmente su un’auto di serie.
Nel 1958, infatti, fu la Imperial, il modello del brand di lusso della casa americana Chrysler, a montare per prima l'”Auto-Pilot”, primo nome commerciale del sistema.
Pochi anni dopo, la stessa Chrysler rinominò il sistema, dandogli il nome che tutti noi oggi conosciamo: Cruise Control, in italiano “Controllo (della velocità di) Crociera”.

L’evoluzione, dalla vite al radar

Ovviamente, nel corso dei decenni, questo sistema ha fatto letteralmente passi da gigante.
Dopo anni di onorato servizio “elettromeccanico” su alcune delle più lussuose auto del mondo, come Mercedes Classe S, Rolls-Royce e Bentley degli anni ’60, ’70 e ’80, con l’avvento delle centraline elettroniche il Cruise Control è diventato parte integrante delle centraline motore, diventando molto più preciso e sicuro da usare.
Anche il suo comando è diventato sempre più intuitivo, spostato sul volante per minimizzare le distrazioni.

Negli anni ’90, però, c’è stata una svolta.
Uno dei problemi del Cruise Control è sempre stato quello che se si fosse incontrata sulla propria strada un’auto più lenta, stava al conducente frenare. In caso di distrazione si era di fronte ad un proiettile a quattro ruote lanciato a 130 km/h.

Nel 1991, infatti, Mitsubishi fu la prima che, sulla Debonair (modello per il mercato giapponese), introdusse il primo Cruise Control dotato di Radar.
In questo caso, però, non era un radar attivo. Se davanti alla nostra “bellissima” Debonair avessimo trovato un auto più lenta con il Cruise inserito, l’auto avrebbe attivato un cicalino per allertarci dell’auto davanti a noi.
Seppur semplice, questa incredibile innovazione è stata il primo passo per il debutto del Cruise Control Adattivo.

Dopo alcuni tentativi di Mitsubishi e Toyota per affinare questa tecnologia, la vera svolta arrivò nel 1999, con il debutto della Mercedes-Benz Classe S (W220).

Questa berlina tedesca era infatti dotata di un dispositivo inedito, chiamato “Distronic”, ovvero il primo Cruise Control Adattivo della storia.
Questo sistema permetteva alla Classe S (e alla sorella coupè Classe CL) di mantenere la distanza di sicurezza dall’auto davanti, agendo su freni, acceleratore e cambio.
Una volta impostata una velocità con il Cruise Control la Classe S, al rilevamento di altre auto davanti, avrebbe rallentato da sola e mantenuto la velocità dell’auto di fronte e la distanza di sicurezza, settabile dal guidatore su 3 livelli di distanza.

Questa “magia” era possibile tramite l’uso di un radar, montato dietro la griglia frontale, capace di rilevare la presenza di auto davanti a sé.
In caso si trovino delle auto davanti, il radar comunica alla centralina le informazioni utili per rallentare o accelerare l’auto.

Dopo il lancio nel 1999, il Cruise Control Adattivo (conosciuto anche come ACC, oltre che con gli oltre 20 nomi commerciali con cui è usato) ha visto una importante diffusione.
Una delle Case che usò per prima questa nuova tecnologia fu infatti la FIAT, che su  FIAT Stilo Abarth 2.4 (2001) e Lancia Thesis (2002) proponeva la sua versione di Cruise Control Adattivo.

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  • Permette di mantenere una velocità costante lasciando il polso in posizione di riposo.
  • Aiuta a ridurre l'affaticamento durante i viaggi e i lunghi percorsi; universale; facile da installare e da utilizzare

Ma quanti e quali sono i diversi regolatori di velocità?

Ad oggi, i sistemi che permettono di regolare la velocità di crociera sono tre: il Limitatore di Velocità, il Cruise Control e l’ACC, o Cruise Control Adattivo.
Vi racconterò le perle salienti di ognuno di loro, con anche una piccola spiegazione di come si usano!

Il Limitatore di Velocità: il più semplice di tutti

Il Limitatore di Velocità, che non ho menzionato prima, è una versione semplificata del Cruise Control.
Questo infatti, permette solo di settare una velocità limite da dei comandi sul volante. Questa velocità, una volta selezionata, sarà la nuova “top speed” dell’auto.
L’auto infatti agirà sull’erogazione del motore solo per non far superare questa velocità limite all’auto, ma il compito di accelerare è ancora del conducente.
Questo sistema è utile per evitare di prendere multe e non dover continuamente correggere la velocità in autostrada o nei lunghi tragitti, ma di certo non è il sistema più sicuro e rilassante di tutti.

Ma come si usa nella pratica?

Solitamente, il limitatore di velocità è affiancato al Cruise Control, di solito posizionato o su una delle razze del volante o su un piccolo satellite sempre ubicato sul volante.

Cruise Control Limitatore di Velocità

Si clicca il tasto LIM sul volante o sul satellite, e a quel punto si sarà già impostato il limite sulla velocità che state tenendo. Più semplice di così non c’è nulla!
Tramite una levetta o due tasti marcati + o – potrete poi regolare la velocità, solitamente da 30 fino a… beh, anche oltre la velocità massima della vostra auto (quest’ultima cosa però non è particolarmente furba :D).

A cosa serve il Limitatore di Velocità?

Molti di voi si chiederanno a questo punto se serve davvero a qualcosa (oltre ad evitare multe) questo dispositivo così semplice.
La risposta è, incredibilmente, si!
Sulla mia auto, ad esempio, ho installato solamente questo dispositivo (e non il Cruise completo), e nel corso degli anni l’ho trovato sempre più furbo, trovandogli molti utilizzi.
Il più banale di tutti è, ovviamente, l’evitare di superare i limiti di velocità, salvandovi centinaia di euro in multe.

Cruise control Limitatore di velocità

Inoltre, in lunghi viaggi autostradali, se non doveste avere il Cruise Control ma solo lui, beh renderà i viaggi molto meno faticosi, potendo andare a premere il pedale dell’acceleratore nella maniera più comoda possibile senza andare a modificare la velocità finale dell’auto!
C’è, però, un vantaggio nascosto: il contenimento dei consumi.

Cruise Control Limitatore di velocità 2

Al contrario del Cruise Control, infatti, con il Limitatore di Velocità siete voi che decidete quanto accelerare e quanto frenare.
Potete quindi sfruttare l’inerzia dell’auto nelle fermate, accelerare con delicatezza nelle ripartenze e, soprattutto, usare esattamente la quantità minima di potenza per poter viaggiare alla velocità desiderata, con dei notevolissimi risparmi di carburante!
Su una strada statale con limite di 90 km/h, con la mia auto, una compatta diesel, senza Limitatore inserito percorro tra i 17 e i 18 km/l, mentre con l’aiuto del Limitatore riesco a raggiungere anche i 23, persino i 25 km/l!

Il Cruise Control: una manna per i lunghi viaggi

Il secondo sistema è, ovviamente, il Cruise Control.
Della teoria abbiamo già parlato prima, ora affrontiamo la questione pratica.
Come si usa? E quando ha senso usarlo?

Così come il Limitatore di Velocità, ogni Casa ha il suo tipo di comando per il Cruise Control, che varia anche a seconda dell’età della vettura.
Fino a una decina di anni fa, il Cruise Control era sempre del tipo a satellite, con appunto un piccolo satellite sotto le razze del volante, comodo da aggiungere su ogni volante preesistente.
Con l’avvento dei volanti multifunzione, poi, ogni costruttore ha scelto un layout di tasti differenti.
Da Renault, che mette i comandi del Cruise Control come unici tasti sulle razze del volante, a Toyota che lo mantiene a satellite al più comune, su una delle razze del volante.

Il Cruise Control, quindi, accelera e mantiene per voi la velocità di crociera desiderata, senza che voi dobbiate continuare ad accelerare.
Ma se volete potrete comunque intervenire sulla velocità dell’auto, anche con il Cruise attivo.

È possibile infatti frenare tramite la pressione del pedale, in caso ci sia una curva stretta o un ostacolo davanti a voi.
Ma è anche possibile accelerare: basta infatti accelerare a fondo per far capire all’auto che volete effettuare un sorpasso, o per adeguare la vostra velocità al nuovo limite della strada che state percorrendo.

Ma come si usa nella pratica?

Su tutti i Cruise Control è presente un tasto che banalmente “accende” il dispositivo. Questo però può essere declinato con diversi nomi o simboli: i più diffusi sulle auto più moderne sono la parola Cruise, o il simbolo di un tachimetro con una piccola freccia che indica una velocità, come quello in foto.

Cruise Control comandi

Una volta premuto questo pulsante, il sistema sarà attivato, e si disattiverà una volta premuto il pedale del freno.
Per regolare la velocità di crociera, inoltre, basta agire sulle freccette + e -, le stesse usate per il Limitatore.
A questo punto, se si inserisce una velocità superiore a quella precedente, l’auto accelererà da sola. Se, invece, la velocità sarà inferiore, la macchina rallenterà, spesso veleggiando quindi togliendo virtualmente il piede dall’acceleratore.

Cruise Control FIAT Tipo

Ci sono altri due tasti di cui dovete conoscere il significato: RES e SET.
Questi due tasti sono molto utili se avete un utilizzo quotidiano del sistema, e una volta provati non potrete più farne a meno.
Il tasto RES serve a ristabilire la velocità di crociera dopo un rallentamento.
Facciamo caso che abbiate rallentato perchè davanti a voi c’era un’auto lenta. Alla pressione del freno, come detto, il sistema si disattiva automaticamente, lasciando a voi il comando di freno e acceleratore.
Una volta superata l’auto lenta, basterà cliccare il tasto RES per reimpostare l’ultima velocità di crociera utilizzata.

Cruise Control Toyota

Il tasto SET, invece, serve in un altro frangente.
Mettiamo caso che voi siate su un’autostrada con limite a 110 km/h. Appena il limite sale a 130 km/h, voi accelerate con il piede (senza quindi regolare la velocità dal volante) per adeguarvi al nuovo limite.
Una volta raggiunta la velocità desiderata (che può essere anche 128 km/h, non per forza una “cifra tonda”), vi basterà premere il tasto SET per rendere la nuova velocità che state tenendo la nuova velocità di crociera.

A cosa serve il Cruise Control?

Il Cruise Control è una benedizione per i lunghi viaggi autostradali.
Salva infatti quadricipiti, polpacci, postura della schiena e richiede “solo” l’attenzione alla strada, demandando quella ai limiti di velocità all’auto.
Fate un lungo viaggio di centinaia di km con il Cruise Control e scenderete molto meno stanchi rispetto ad un viaggio senza di lui.
Inoltre l’affidabilità di questo sistema è diventata nel corso degli anni pressochè totale: potete farci affidamento senza paura.

Cruise Control Volkswagen

Ma non finisce qui: sulle lunghe distanze, anche il Cruise Control vi aiuta a risparmiare carburante.
In maniera analoga al Limitatore di Velocità, infatti, il sistema modera e limita la potenza erogata dal motore.
Questo vi permette quindi di avanzare a 130 km/h usando il minor numero di Cavalli possibili, limitando molto i consumi.
C’è solo un piccolo dettaglio: a differenza del Limitatore, infatti, il Cruise Control è in grado di accelerare da solo per portarvi alla vostra velocità desiderata.

Cruise Control FordSpesso i Cruise cercano di portarvi alla velocità desiderata il più velocemente o comodamente possibile, senza badare al risparmio di carburante. Questa “negligenza” nei sistemi più bruschi e “sportivi” può aumentare i consumi nel momento in cui si raggiunge la velocità desiderata, ma una volta raggiunta è capace di farvi risparmiare molti km/l. Il tutto togliendovi dall’obbligo di premere il pedale dell’acceleratore per tutto il viaggio, facendovi arrivare a destinazione decisamente più riposati.

Il presente e futuro della mobilità autostradale: il Cruise Control Adattivo

L’ultimo dispositivo di cui parliamo oggi è il Cruise Control Adattivo, conosciuto anche con la sigla ACC, o come Radar Cruise Control.
Questo, come detto, è una evoluzione del “semplice” Cruise Control, a cui aggiunge la possibilità di essere appunto adattivo.

Cruise Control Adattivo VW Golf radar anteriore tondino

Cosa significa?
In pratica sul muso dell’auto sono posizionati (nascosti più o meno bene…) una serie di telecamere, radar e sensori.
Questi sono in grado di “vedere” tutto ciò che si trova davanti all’auto, e di regolare la velocità a seconda delle auto che si trovano davanti a noi. Non solo: è possibile regolare la distanza dall’auto che precede, in modo più o meno preciso a seconda del modello dell’auto e del sistema.

Cruise Control Adattivo grafico

Sia che ci sia molto traffico, sia che siate da soli in autostrada o sulle statali, il Cruise Control Adattivo è capace di mantenere la velocità da voi scelta, rallentare in caso di auto più lente davanti a voi e poi di riprendere velocità dopo il rallentamento, il tutto in maniera totalmente autonoma.
Voi quindi non dovrete fare nulla, se non occuparvi di mantenere la traiettoria con il volante e l’attenzione sulla strada. È poi ovviamente permesso riprendere il controllo dell’auto accelerando o frenando manualmente.

Come si usa il Cruise Control Adattivo?

Il suo utilizzo è pressochè identico al Cruise Control.
Spesso infatti le auto dotate di ACC permettono anche l’utilizzo del sistema più semplice, da cui quindi riprende e a volte condivide tasti e logica di utilizzo.

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L’unica differenza per attivare l’uno o l’altro è nella presenza, il più delle volte, di due tasti distinti.
Il tasto adibito all’ACC, infatti, è caratterizzato dallo stesso simbolo del Cruise Control ma con una piccola auto stilizzata all’interno, come quello in foto di una Ford Fiesta .

Ai tasti classici del Cruise, però, si aggiungono quelli per la regolazione della distanza di sicurezza dall’auto davanti.
Se infatti regolando la velocità l’auto si auto-gestisce senza che voi dobbiate decidere nulla, il conducente ha ancora il controllo sulla distanza di sicurezza da tenere con le auto circostanti.

Cruise Control MINI

Sul volante, infatti, si trovano una serie di tasti che permettono di regolare la distanza secondo un numero prestabilito di distanze. Questo permette, ad esempio, di rendere più fluida la marcia, visto che con una distanza molto ampia l’auto è portata a rallentare anche quando è piuttosto lontana.
Alcuni modelli, inoltre, permettono di scegliere dallo schermo dell’infotainment il modo in cui l’auto riprende velocità. È infatti possibile scegliere da diversi livelli di accelerazione, dai più dolci e fluidi ai più sprintosi e sportivi.
I tasti SET e RES, infine, mantengono la stessa funzione del Cruise Control.

A cosa serve il Cruise Control Adattivo?

Se il Cruise Control è già una manna dal cielo per i lunghi viaggi, la sua versione adattiva è un vero e proprio paradiso.
Questo dispositivo infatti è in grado di togliervi dal peso di dover mantenere sempre la massima attenzione per centinaia di km. Certo, non è assolutamente una guida autonoma e non bisogna mai distrarsi (anche perchè nel malaugurato caso succedesse qualcosa la responsabilità non è dell’auto, ma vostra!), ma alleggerisce la testa, lo sguardo e la fatica, permettendo di arrivare più riposati a destinazione.

Cruise Control Adattivo satellite Audi

Se poi l’auto è dotata anche dei più moderni sistemi di sicurezza come la frenata automatica di emergenza o il mantenitore di corsia attivo, che sterza l’auto per farla rimanere al centro della corsia, sarete di fronte ad un’auto con una guida autonoma di Livello 2. Altro che futuro, è adesso!

Cruise Control Adattivo Audi

C’è anche di più: i più moderni sistemi di Cruise Control Adattivo, infatti, sono in grado di rallentare fino a fermarsi, per poi ripartire dopo un piccolo input sull’acceleratore del guidatore.
Questo sistema poi trova la sua naturale evoluzione nel Traffic Jam Assist, letteralmente “Assistente agli ingorghi”.
È infatti capace di comandare la marcia in fase di coda o di traffico molto intenso, e utilizza frenata automatica e mantenitore di corsia per non farvi pesare per nulla le lunghe code in autostrada… beh, più o meno!

Per quanto riguarda il consumo di carburante, va fatto un piccolo discorso.
Questo sistema infatti è pressochè automatico, e in autonomia accelera e frena quando trova un ostacolo.
Se il sistema è tarato bene, infatti, è possibile risparmiare molto in benzina, poichè l’auto accelera cercando il massimo dell’efficienza.

Cruise Control Adattivo Mazda CX-9

Se invece il sistema è tarato “sportivamente” questo, seppur infinitamente comodo, può essere controproducente.
Quando l’ACC si attiva per farvi raggiungere la velocità desiderata, questo potrebbe farlo molto velocemente, magari scalando qualche marcia del cambio automatico.
Se succede, ovviamente, il vostro tentativo di consumare il meno possibile se ne va a farsi benedire!
Certo, l’auto non comincerà a fare i 3 km al litro, e soprattutto questo non influisce su sicurezza e (di solito) confort. Se però siete in cerca di una economy run per consumare il meno possibile, puntate su Cruise Control e, soprattutto, Limitatore di Velocità!

Il viaggio tra i limitatori e regolatori di velocità: dispositivi collaudati ed affidabili!

Il nostro viaggio tra i diversi tipi di regolazione della velocità finisce qui.
Molti ancora sono spaventati da Cruise o Limitatori.
Un po’ per mancanza di fiducia nella loro affidabilità, un po’ per diffidenza, sono molti coloro che non scelgono questo tipo di sistemi in fase d’acquisto, e anche chi già li ha sulla propria auto non li usa.

Cruise Control Adattivo BMW

Per quanto riguarda la diffidenza, penso di avervi spiegato al massimo tutte le qualità e le capacità di questi dispositivi, rendendoli ormai privi di segreti per voi!
Per quanto riguarda l’affidabilità, invece, fatevi questa domanda. Secondo voi, una Casa automobilistica monterebbe un sistema così invasivo senza essere certi che funzioni e non si rompa?
Sull’affidabilità potete mettere una mano sul fuoco, questi dispositivi commettono meno errori di noi alla guida!

Anche un’altra puntata di Auto For Dummies è arrivata al termine.
Come sempre, vi rinnovo una domanda: ci sono degli argomenti che vorreste che toccassimo nella prossima puntata?
In ogni caso, ci vediamo presto! Dove? Sempre qui, su Tech Princess!

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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