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Curtiss Psyche, la moto elettrica che sfida la Harley-Davidson Livewire


Curtiss Motorcycles, marchio Full-Eletric nato dalla Confederate Motors, ha presentato il suo ultimo concept, la Psyche.

A differenza degli altri modelli del marchio, la Zeus e la Hades, che saranno proposti a cifre superiori agli 80.000$, la Psyche promette un prezzo di partenza di circa 30.000 dollari. Un prezzo che la mette in diretta competizione con l’ultima moto elettrica dell’iconico marchio di Milwaukee, la Harley-Davidson Livewire. E la Psyche, chiamata come la dea greca dell’anima gemella e dell’amore, nelle intenzioni del suo proprietario è l’arma con cui distruggere la divisione elettrica di Harley-Davidson.

Un’estetica estrema e futuristica

Curtiss non ha mai avuto intenzione di mantenere un’estetica classica nei suoi concept, e questa Psyche non fa eccezione.
Il termine “essenziale” è quasi riduttivo parlando della Curtiss Psyche. Il telaio è completamente a vista e verniciato in nero lucido, con nella parte posteriore tutti gli organi meccanici totalmente esposti, collegati alla forcella posteriore di ispirazione Zeus e Hades.

Dove non riprende le sorelle più costose è nella soluzione della batteria. Infatti, la Psyche adotta per la prima volta nella line-up Curtiss una batteria cilindrica montata trasversalmente, con delle sporgenze che ricordano i boxer BMW delle GS meno recenti.

È un’estetica forte che sicuramente divide gli acquirenti, ma i designer del marchio hanno dichiarato che “stanno lavorando a una serie di parti di carrozzeria aggiuntive che possano rendere l’estetica più tradizionalmente bella, e sarà il cliente a scegliere che estetica volere!

Meccanica non ancora annunciata ufficialmente

La rivale Livewire è ormai pronta e sul mercato, mentre la Curtiss Psyche è ancora allo stato, avanzato a dirla tutta, di concept.
Questo infatti è chiaro vedendo la scheda tecnica, dove solo pochi dati sono stati annunciati, e nessuno di questi è stato confermato ufficialmente.
Ciò che si sa di certo è che ci saranno due versioni: la versione base da circa 30’000 dollari avrà un motore da 48 CV, con un peso di 170kg e un’autonomia di circa 260km.
Peso e autonomia invariate per la top di gamma da 96CV, di cui però è ancora sconosciuto il prezzo.

Volendo fare una comparazione tra la Harley-Davidson Livewire e la Curtiss Psyche allineata come prezzo, quella da 48CV, c’è una differenza di potenza di ben 58CV a favore dell’Harley che esprime 106CV. Sia il peso che l’autonomia invece premiano la Curtiss, rispettivamente di 80kg più leggera (la Harley pesa 250kg) e con ben 110km di autonomia in più (la Livewire si ferma a 150km).

Un’altra bella differenza tra le due è la disponibilità: l’Harley è già ordinabile ora, mentre per poter mettere le mani sulla Psyche bisognerà attendere almeno due anni.

Un CEO… convinto dei propri mezzi!

In Curtiss sono convintissimi del loro progetto, che al momento è, insieme alle altre concept della casa, supportabile sulla piattaforma di “crowdfunding delle azioni” Wefunder.com con un nome molto altisonante: Rocky II.

A proposito di Rocky, il CEO di Curtiss, Matt Chambers, è talmente convinto delle potenzialità della sua azienda che pensa che la Psyche sarà “un pugno che metterà al tappeto la Livewire, un pugno che Harley non vedrà arrivare e che la distruggerà”.
Sempre Chambers dichiara che Curtiss “ha battuto Harley nella pianificazione dei prossimi 5 anni, ha disegni, ingegnerizzazione, brand e pubblicità che hanno già mandato al tappeto la divisione elettrica di Harley. Il mercato delle moto elettriche è davvero ristretto, dove noi abbiamo già un nome e delle competenze. Abbiamo le relazioni e le competenze per poter eccellere in questo mercato, mentre Harley no“.

Come direbbe un famoso saggio, Parole dure. Parole dure di un uomo davvero strano. Ma a parte gli scherzi, Curtiss sembra aver fatto davvero le cose per bene, e sembra avere le carte in regola per farcela in un mercato ancora agli inizi, issandosi come Tesla delle moto.

E voi? Cosa ne pensate? Pensate che le moto elettriche possano avere un futuro? E pensate davvero che l’esempio di Tesla sia riproducibile in altri ambiti?

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Giulio Verdiraimo

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Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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